di Iuri Cornacchini
Intro
Per i pigri o per chi volesse solo un'estrema sintesi consiglio di saltare all'ultimo capitolo del diario.
Dopo 8 anni di assenza ritorno in Grecia. La scelta ricade sulle Sporadi, essendoci un volo diretto da Pisa. Con la katy decidiamo di stare 10 giorni, 19-29 Agosto, privilegiando Skopelos e Alonissos, usando invece Skhiathos solo come punto d'appoggio. Volo d'andata alle 6 da Pisa, levataccia strong, ma alle 8:30 siamo già a Skhiatos.
Day 1 Skhiatos-Skopelos
9:30 siamo già a Skhiatos porto, andiamo in biglietteria per la conversione di un biglietto comprato erroneamente e ci mettiamo ad un bar in attesa del traghetto. Io prendo un croissant, pensando ad una misura “normale” e mi arriva praticamente un dolce intero, la katy opta subito per lo yogurt greco. Alle 11 in attesa sulla banchina vedo la massificazione estrema del turismo di Skhatos: orde che arrivano, orde che partono, la speranza è che Skopelos sia meno gettonata.
Meno gettonata direi ni, al porto di Skopelos c'è un discreto casino, comunque ritiriamo il motorino, con annesse ansie e bizze della katy che a tutte le vacanze inizialmente ha paura delle due ruote e andiamo verso l'hotel Prodromina.
Camera carina, personale gentilissimo, direi che possiamo cominciare il tour di skopelos. Ormai svegli dalle 3 di notte non abbiamo obiettivi arditi, quindi decidiamo di andare in uno stabilimento. Anche su consiglio del gentilissimo HOST optiamo per una spiaggia della triade (panormos, Milia, Kastani).
Le passiamo in motorino tutte e 3, ma nessuna, come dire, ci arrapa. Sono simili, caratterizzate da stabilimenti fashion, giochi acquatici, barche e yacht ormeggiati oltre ad una gran ressa. Insomma, direi proprio l'opposto di ciò che in genere cerchiamo. I paesaggi sono molto belli, con tutto il verde che si tuffa in acqua rendendola verde smeraldo, tanto da far sembrare le baie dei veri e propri laghi. Mi sorge il pensiero proibito che 30 anni fa qua sarebbe stato un paradiso, ma essendoci adesso tanto vale non farsi queste pippe mentali. Scegliamo, alla fine, lo stabilimento Green bay a Panormos e finalmente ci stendiamo.
Lo stabilimento è silenzioso, il mare smeraldo e piattissimo, come direbbe Ivan Graziani fermo come il lago, e la giornata scorre liscia tra un pranzo alle 4, molti bagni e qualche ghirata.
Come primo giorno l'esborso economico è stato importante. Decidiamo quindi di bilanciare comprando la cena al supermercato e mangiando in stanza, poi scendiamo in paese per assaggiare la Skopelos by night.
Il paese è molto “figo”, ci sono un sacco di negozi interessanti, mille posti dove cenare e odore di gyros dappertutto. Ciò che mi lascia un po' interdetto è la quantità di persone presenti. Tornando ai ricordi, forse solo a Paros ho ricordo di tutta questa gente riversata in paese su un'isola. Dopo qualche passo siamo cotti e andiamo a letto.
Day 2 Skopelos
Dopo una signora ghirata siamo riposati e pronti per gasare. La colazione in hotel è una bomba: salati, dolci, yogurt e marmellatine fatte in casa, da orgasmo. Mangiamo in maniera veramente poco discreta e ci dirigiamo verso Hovolos.
Hovolos è una spiaggia costeggiata da granito bianco, con sassi cangianti e mare cristallino. Molto molto bella e senza stabilimenti vari, anche perchè per arrivare è necessario fare un piccolo tratto in mare con le scarpette da scoglio. Siamo arrivati ad un orario comodo, ma non per il turismo di Skopelos evidentemente, infatti siamo pochissimi e ci godiamo il posto.
Oggi è proprio come piace a noi e togliamo i dubbi di ieri facendoci prendere bene. Facciamo lunghissimi bagni e prendiamo il sole fin verso le 2, quando lo stellone diventa intollerabile e dobbiamo fare un break, anche perchè l'ombrellone che ci hanno fornito in hotel fa diciamo come il nonno alla nonna, ma a caval donato non si guarda in bocca, ci mancherebbe. Accanto alla spiaggia c'è un locale non male, tutto bio, in cui prendiamo un toast e una limonata homemade molto buona, ottima location per ricaricare un po' le pile fin verso le 3:30.
Riprendiamo lo scooterino 50 e partiamo verso Armenopetra. La strada per la spiaggia è sterrata e un po' a picco, scendiamo molto lentamente, con la katy che si intesisce ad ogni curva o avvallo e mi rende un po' problematica la discesa, ma dopo una ventina di minuti in mezzo ai campi riusciamo ad arrivare.
Il posto lì per lì non è molto wow, è una spiaggia di sasso bianco completamente al sole, non c'è ombra naturale. Piantiamo il nostro ombrello di cui ho già parlato e non ci resta che stare in acqua, visto che il sole greco gliele dà secche.
L'acqua è bella come a Hovolos, il bagno è piacevole, poi verso le 6 fortunatamente dal costone di Roccia inizia a fare un po' d'ombra e la sfrutterò avidamente per dedicarmi alla lettura. Con calma, poi, ci prepariamo, sperando che il 50no rampichi senza problemi, cosa che fortunatamente farà. Ci fermiamo sulla strada del ritorno ad un bar di Panormos per bere due mythos ghiacciate e rincasiamo per le docce. Verso le 10 siamo pronti per cenare e ci buttiamo in mezzo alla bolgia.
Gente dappertutto, tavoli pieni ovunque, di sera, ahimè, siamo per i miei gusti alle soglie dell'overtourism. Arriviamo nella piazzetta con il platano, avevo letto su google di sedersi sui tavoli blu, che ahimè son tutti occupati. Mi guardo un attimo intorno temporeggiando e vengo assalito dai “buttadentro” degli altri ristoranti, cosa che lì per lì mi farà un po' innervosire, ma siamo in vacanza, cerco di stare calmo e il karma mi premia, in quanto si libera un tavolo proprio nei famigerati tavoli azzurri. Per la cronaca il locale si chiama Magali, dove per 15 euro a testa mangiamo di gusto un super piatto di carne di pollo, completo di patate, pita e verdure. Qua mi ritornano in mente i lieti ricordi dei pasti cheap delle vacanze alle cicladi.
Finita la cena, belli zipilli, andiamo a fare due passi nella bolgia, finchè non mi rompo le palle e muoviamo verso l'hotel.
Day 3 Skopelos
La giornata inizia nel migliore dei modi con la supercolazione dell'hotel , dove non ci facciamo mancare veramente nulla.
Il programma prevede di andare nella spaccatura nella roccia di Amarados.
Avevo letto di andare sul presto per evitare la calca e l'inevitabile sporcizia in acqua, il meglio che riusciamo a fare sono le 10:30, ora in cui non c'è sicuramente calca, ma un simpaticone con il gommone gaiamente ancorato proprio nella gola. Per arrivare col motorino ho preso una buca non evitabile, cosa che ha fatto abbastanza incavolare la katy, che per un'oretta sarà un concentrato di rabbia e rancore e manco scende in acqua, preferendo rimanere a fare stretching per il contraccolpo alla schiena.
Per dare a cesare quel che è di cesare il posto è molto bello, trattasi di una specie di fiordo, una spaccatura nella costiera che crea un bel gioco di colori. Anche nei dintorni ci sono piccole aperture e trovo il modo di entrare in acqua (non facile, senza scarpe da scoglio direi da pro). Nuoto fino alla “cava” e c'è sempre quel coglione con il gommone ormeggiato. Lì per lì mi prometto di non mettermi a questionare, poi mi sale il nervoso e gli dico che lì certamente non può stare, oltretutto con la gente che nuota. Lui fa un po' lo gnorri e un po' mi affronta sbruffoneggiando, dicendo che in grecia non c'è nessuna legge che limita gli accessi col gommone. Ora, io non so la regola in grecia, comunque adirato insisto buttandola sulla morale ed esco dalla gola. Il leggero alterco, tuttavia, avrà buoni frutti, infatti la combriccola si toglie e gli altri bagnanti si congratulano per la riuscita della mia arringa. Sfrutto la situazione e rientro nuotando nella gola, ci sono molto pesci piccoli, anche se, ahimè, l'acqua non è limpida. Uscito trovo la katy sempre contrariata e intenta a fare stretching, la fo un po' sbollire, poi, complice anche il fatto che arriva gente a frotte, risaliamo sullo scooter per cercare un posto più tranquillo dove passare la mattinata. Sulla scogliera laterale ci sono 6 o 7 piccoli rientri dove poter stare, ne scegliamo uno con l'ombra, facciamo un bel bagno e ci rilassiamo. Verso le 13 alla katy vengono i rimorsi di coscienza per il mancato bagno al fiordo, e munito di grandissimo cuore la riporto alla location di prima.
La gente è triplicata, le barche ormeggiate non ne parliamo, infatti il bagno sarà buono ma con acqua un po' sudicia per quanto sopra, quindi mi sento di confermare con lode chi consiglia caldamente la levataccia per godersi il posto.
Per il pomeriggio l'idea primaria era brasarsi su uno stabilimento, considerando le zone di isola già visitate, optiamo per Stafilos.
La discesa per arrivare in motorino è da bestemmie, con macchine incastrate, motorino che sgomitano e urli vari. La vista da sopra è molto bella: una larga baia con tanto verde, acqua ferma, ci piace.
Come spesso succede però, l'impatto visivo dall'alto è più suggestivo, infatti da sotto la spiaggia è abbastanza “normale”, inoltre lo stabilimento ha la musica sparata a canna e pochi ombrelloni. Direi che possiamo tranquillamente soprassedere e ci dirigiamo verso il lato destro, dove c'è qualche pino e due ragazzi che liberano precisi un posto. Alla pippo inzaghi prendo il posto e troviamo la nostra base per il pomeriggio. Soliti bagni e nuotate infinite nell'ennesimo “lago”, con un plus per me che sono in fondo un bambinone. Noto delle ragazzine greche che fanno dei tuffi da uno scoglio, un bello scoglio, infatti una volta salito mi rendo conto che saranno 3 o 4 metri di tuffo. Mi gaso e mi concedo questa scarica d'adrenalina per svariate volte poi ritorno a sdraiarmi.
La spiaggia va tutta all'ombra sul presto, verso le 6 andiamo a prendere una mythos al porto e ci prepariamo per cena, dove vogliamo trovare una taverna tipica che non faccia solo gyros o souvlaki. Proviamo Apostolafi , taverna tipica molto carina con tanto di duo greco voce, chitarra e mandolino. Abbiamo una discreta fam e ordiniamo 2 antipasti, 2 piatti principali e 2 contorni. Le quantità sono assurde e pur impegnandoci qualcosa avanza ma il cibo è buono e la serata molto piacevole.
Day 4- Skopelos
Per questa giornata l'itinerario prevedeva un bel giro a nord, comprensivo di Spilia beach, la chiesa di st Ioannise relativa spiaggia. Itinerario che resterà fino all'ultimo momento in sospeso per la durata dello spostamento in motorino (50 minuti), ma alla fine decidiamo per macinare km.
Spilia beach è un'insenatura sulla scogliera, molto suggestiva e dall'acqua celeste. Ci si arriva con un sentiero di circa 15 minuti, al cui termine la vist dall'alto è wow.
Senza dubbio, al momento, l'immagine migliore della vacanza, e direi anche la miglior spiaggia. Posto piccolo, poca gente, un faraglione davanti molto suggestivo che girerò a nuoto, direi una delizia. Siamo a scoppio sotto il sole, l'ombrellone blu ormai arcinoto fa il giusto, ma per fortuna c'è una grotta in cui mi rifugio tra un bagno e l'altro.
Probabilmente con cibo e acqua a sufficienza era da starci tutto il giorno, ma non siamo ahimè attrezzati e verso le 3 risaliamo (all'ora consigliata dal dottore) e dopo 20 minuti, sudati marci, siamo al motorino.
Proseguiamo verso la famosa chiesa di Mamma mia, ma prima di fare la scalinata facciamo un po' di decompressione al bar, poi, tra un mio pianto e un lamento, mi fo convincere e andiamo a scalare. Una sudata epica quella che farò, per vedere probabilmente la chiesa più piccola che ricordi e suonare la campana. Ok, io sono un po' un cinghiale, ma tutto questo hype lo capisco un po' poco.
Di ritorno dalla chiesa decidiamo di fare un bagno alla spiaggia dedicata (Agios Ioannis), zeppa di gente, di barche che fanno spola e, di rimando, con un'acqua non all'altezza. Per me tranquillamente depennabile.
Ci giochiamo, quindi, un ultimo bagno a ovest, zona Panormos, ma anche qua becchiamo un'acqua non molto gasante, boh. Per cena andiamo in una taverna tipica vicina all'hotel, dougia, in cui mangiamo del cibo ottimo ad un prezzo contenuto, assistendo al solito duo sonoro con musica tipica ellenica.
Day 5 Skopelos-Alonissos
Oggi è giorno di ripartenza. In hotel ci regalano un vasettino di miele, molto carini e gentili come sempre. Il traghetto per alonissos pensavo fosse più vuoto, ma è lo specchio di quello che trovo al porto, ovvero più gente di quel che mi aspettassi. Oddio, le orde di Skopelos sono lontane, però ci sono dei segnali che un po' mi fanno rizzare le antenne, tipo nessun motorino disponibile al rent vicino al porto.
Ci rechiamo velocemente a fare check in da studios soula, la katy rimane a mettere un po' a posto e io mi fiondo a fare un giro degli altri rent. Dopo 3 no riesco nella missione e mi aggiudico un 50no un po' scassato, ma che a posteriori farà la sua porca figura.
Per quanto riguarda invece lo studios, la vista dal terrazzo è semplicemente spettacolare. Quella che è la spiaggia del porto ha un'acqua limpidissima e i giochi cromatici tra sabbia e poseidonie creano un dipinto. La camera è essenziale, direi spartana, per me non c'è nessun problema, la katy ha qualche remora inizierà ma poi si abbandonerà alle good vibes di Alonissos.
Abbiamo un pomeriggio da sfruttare, l'idea è quella di andare vicino. Dopo una rapida consultazione decidiamo per Chrisi Milia, ma già dal parcheggio capisco che sarà un'impresa ardua trovare un buco. Infatti lo stabilimento è pieno e la spiaggia libera bella congestionata, nonostante un mare limpido che invita al bagno subito, decidiamo di passare al posto successivo, che questo è saturo e non rientra molto nei nostri canoni.
Posto successivo che è Kokkinokastro.
Anche qua parcheggio bello full ma spiaggia di sasso bianco che che fa un po' di selezione, uno spazio all'ombra naturale ce lo ricaviamo senza troppi problemi.
Il posto è molto bello, c'è un costone di granito rosso ad incorniciare la baia, creando un contrasto con il colore dell'acqua da mozzare il fiato. E' presente un bar con postazioni, ma tutt'altro che invadente come nella precedente spiaggia, molto più easy e in armonia con la natura.
Ci piazziamo, ci rilassiamo facendo molti bagni nell'acqua limpidissima di Alonissosò Al rientro mi godo un po' la terrazza dello studios fumando un bel sigaro e guardando le barche “fluttuanti” al porto, un bell'esercizio di calma. Per cena siamo da taverna Tzitzifia sul porto dove mangiamo dei buoni calamari fritti e alla griglia.
Day 6-Alonissos
Colazione presa al supermarket e mangiata in terrazzo, vista mare, poi siamo pronti ad esplorare Alonissos. Il programma prevede Agios Dimitrios in primis, che raggiungiamo dopo una ventina di minuti di motorino.
La spiaggia è molto particolare: un triangolo di sabbia che avanza sul mare, formando un versante est ed un versante ovest. Il colpo d'occhio dall'alto non è wow ma l'acqua è limpidissima.
Soffia un leggero vento da nord e ci sistemiamo sottovento, nella parte dove ci sono gli alberi a fare ombra e qualche lettino. C'è sole, ombra naturale, si sta comodi e il mare è fantastico. Con queste premesse top tra bagni e relax arriviamo alle 14 senza nemmeno accorgercene.
Se ne accorge però lo stomaco, in quanto senza colazione a buffet non ci sfondiamo al mattino, e mangiamo nella taverna della spiaggia. La taverna è un po' “infighettita”, mangiamo due insalate abbastanza ricercate per un conto un po' sopra la media, ma usciamo comunque soddisfatti.
Torniamo ai lettini (di cui nessuno ci chiederà l'importo), poi piano piano muoviamo verso Glyfa, altra spiaggia in planning giornaliero. Arriviamo piuttosto tardi, con la spiaggia già all'ombra e decidiamo di prendere un drink al porticciolo di Steni Vala, precisamente all' Ikion cafè, un locale nuovo in un complesso di recente costruzione, che strizza l'occhio al bio.
A fine pomeriggio, dopo aver bevuto un'ottima limonata fatta in casa, io fo un bagno a Glyfa con la luce del tramonto, la katy non entra perchè essendo all'ombra poi avrebbe fatto il viaggio in motorino col capello bagnato.
L'acqua è bella, come in tutta Alonissos, ormai è superfluo dirlo, sulla spiaggia non ho molto da dire avendola vista per poco e a fine serata. Per la cena decidiamo di visitare la chora: l'old village è ristrutturato e ritirato a lucido secondo me da non molto, è curato, carino e con i classici colori bianco e blu a regnare. Nelle strade ci sono negozi di vestiti, artigianato e i locali hanno anch'essi una linea, un po' come dire, radical chic: caffè letterali, prodotti bio e via dicendo.
Insomma, si vede che c'è stata una rivalutazione a tavolino e sono stati banditi negozietti di souvenir classici e carabattole varie. Non è male, ci sta, anche se probabilmente manca un po' di autenticità.
Per la cena, cercando di rientrare in budget, optiamo per Krepali, dove mangiamo buoni gyros a prezzi modici.
Day 7- Alonissos
Oggi è il giorno adibito alla gita in barca. Informandoci un po' on line optiamo per il tour Calypso, un peschereccio con al massimo 22 persone con cui visitare il parco marino con 3 soste bagno, pranzo, frutta e caffè.
L'obiettivo è vedere le foche, ma quello della biglietteria già ci aveva avvisato che sarebbe stato come vincere al superenalotto, infatti, ahimè, non riusciremo a vederle.
Tolto ciò, il giro è molto molto bello, atmosfera rilassata greca, buono spazio sulla barca, tre soste bagno nell'azzurro accecante del parco marino.
La gita ci ha portato a two brothers, con la prima sosta bagno e il cocomero, per poi dirigerci a peristera, dove facciamo le altre due soste, una comprensiva di pranzo, una di caffè freddo. Il pranzo è abbondante, con tutte le pietanze greche a buffet, la crew tranquilla e disponibile, in tutto stiamo per circa 6 ore e la gita costerà 65 euro, direi un prezzo onesto per l'esperienza che abbiamo fatto.
I bagni, manco a dirlo, sono eccellenti, ormai non menzionerò più il mare di Alonissos con aggettivi tanto è spettacolare ovunque.
Torniamo al porto verso le 5, il giro mi ha abbastanza sfiancato, e tornato in camera mi doccio e mi fo una ghirata, mentre la katy va a correre. Per cena rimaniamo zona porto, nel dettaglio a To Steki, dove ceniamo al minor prezzo della vacanza, ma con gusto.
Finiamo presto e facciamo un drink al drunk seal, locale specializzato in cocktails, con prezzi un po' sopramedia per la grecia.
Day 8-Alonissos
Alonissos mi è subito piaciuta, dopo un po' di scetticismo è entrata pure nel cuore della katy. E' un'isola che si sta spalancando al turismo, ma nonostante ciò mantiene una sua identità e una sua veracità.
Il programma odierno prevede 2 spiagge ad est, tra quelle mancanti.
Parcheggiamo a Trotzi gialos ma è tutto sole, sulla destra c'è dell'ombra ma occupata, quindi andiamo a Leftos, a 10 minuti di motorino.
La spiaggia di Leftos ha il solito impeccabile impatto cromatico, tuttavia è praticamente tutta della taverna, che ha ombrelloni e una specie di soppalco sulla spiaggia. Siccome non voglio risalire sul motorino chiedo come funziona la permanenza al ragazzo che gestisce. Mi espone 3 possibilità:
-Set rivamare 20 euro
-Set su soppalco 15 euro di consumazione a testa
-Tavolo con ombra, permanenza con consumazione libera.
Optiamo per la terza, prendiamo 2 espressi freddi e io mi fo qualche bagno tipo bustina di tè intervallandolo alla bevuta lenta del caffè al tavolo. La katy regge un po', poi si mette al sole in spiaggia libera e si mette a nuotare. Io reggo un po' alla postazione improvvisata, poi la raggiungo e fo anche io un bagno lungo.
Qua però l'acqua non è il massimo, inoltre ci sono molte meduse.
Per l'ora centrale proviamo a ripassare a Trotzi Gialos, riuscendo a conquistare un po' d'ombra. Mangiamo le cose prese al bakery, ci rilassiamo e facciamo un bagnetto anche se pure qua ci sono delle meduse.
Verso le 4 risaliamo in motorino per cambiare versante ed andare a Megali Ammos, la strada è a tratti sterrata ma fattibilissima. La baia è una chicca: contenuta e con pochi ombrelloni a pagamento.
Riusciamo a trovare un po' di ombra del costone roccioso e ci dedichiamo ad un bagno all'altezza dei giorni scorsi, qua l'acqua è la solita perfetta a cui ci eravamo abituati.
Nota di colore, verso le 17 iniziano ad arrivare e pascolare molte capre, che diventano le star della spiaggia e verranno immortalate in 1000 modi, anche dal sottoscritto.
Per cena torniamo alla Chora, da Pansellinos. Atmosfera molto intima, prendiamo 2 main dish+mezzo litro di vino e due bicchieri di ouzo, spendendo 50 euro.
Day 9- Alonissos
The last day of Alonissos, ahimè. C'è un po' di malinconia perchè l'isola piano piano ci ha conquistato, essendo molto più nelle nostre corde rispetto a Skopelos. Vogliamo sfruttare il motorino fino in fondo, visitando una spiagga a sud. Finiamo a Megalos Mourtias, una baia incorniciata da rocce color arancio, con ciottoli e sasso. Sono presenti due stabilimenti e sul lato sinistro una generosa parte libera, ombreggiata al mattino.
Ce la facciamo andare più che bene e ci facciamo una mattinata di relax tra bagni e letture. L'acqua è fantastica, inoltre zero mare mosso, praticamente una piscina.
Il luogo è molto bello, per me non ha nulla da invidiare alla spiaggia ad ovest, anzi. Verso l'ora di pranzo va tutto al sole, e a malincuore “evadiamo”, facendo una puntata a Giala beach , che pur essendo una bombonierina non ha né ombra né set liberi, quindi, complice anche un po' di stanchezza accumulata, ce ne torniamo da Soula per mangiare qualche cheese pie presa al bakery e riposare.
Verso le 4, riposati, decidiamo di bissare una spiaggia per l'ultimo bagno, e la scelta cade su kokkinokastro. Il simpatico barista ci riconosce e mentre beviamo il solito freddo espresso chiacchieriamo un po'. Rimaniamo di stucco quando ci dice che anni fa le foche arrivavano anche a riva, ma mangiando i pesci, anche nelle reti dei pescatori, quest'ultimi hanno iniziato ad ucciderle. Per me è una follia, anche considerando il parco marino e la specie protetta, ma il barista mi fa capire che è dura controllare, anche se la nascita del MOM, un'associazione di tutela, sta mettendo un po' di argine.
Di kokkinokastro abbiamo già parlato, stiamo fino a che la spiaggia non va tutta all'ombra, poi a cena facciamo un po' di economia e ceniamo sul porto a gyros, dallo snack bar Giorgos, un locale greco vecchio stile, nessun fronzolo e miglior souvlaki della vacanza.
[17]
Day 10 Alonissos------Skhiatos
Arrivare a Skhiatos dopo Alonissos mi ha ricordato quando sbarcai a Santorini da Milos. Da un mezzo paradiso ad un girone dell'inferno. Skhiatos è tutto ciò che in Grecia non vorrei: massificazione del turismo, grate da cui esce odore di fogna, file per cenare, “tiradentro”invadenti per convincerti a mangiare di qua o di là, atmosfera confusionaria e direi anche sciatta. Per me è un mezzo incubo. Il giudizio rimane tronco perchè stiamo solo mezza giornata e vediamo solo l'old village e la spiaggia vicina, in cui non faremo nemmeno il bagno, per dire, e nemmeno una foto.
L'hotel, la pension Margherita, sembra una pensione anni 70 della riviera romagnola, rimasta ovvero a quegli anni come mobilia, infissi ecc.... spartana, quasi monastica. Letti scomodi, cuscini di marmo, pulizia un po' così......Io capisco la pensione, ma per 1 notte a 120 euro direi che si rasenta lo scandaloso.
Insomma, menomale Skhiatos lo abbiamo usato solo per appoggio logistico, perchè a starci più giorni probabilmente sarei impazzito.
Pillole e comparazioni
Per Skhiatos ho scritto abbastanza nell'ultimo giorno del diario, l'analisi sarà pure tronca ma direi per i miei gusti improponibile.
Skopelos è tra le 3 quella con i paesaggi più belli, con le spiagge più da cartolina e con il miglior cibo trovato. A livello di overtourism siamo un po' sul limite, ma con qualche accorgimento e scegliendo bene la strategia giornaliera è godibile anche in Agosto.
Alonissos è indubbiamente l'isola delle 3 con il mare migliore, spettacolare praticamente ovunque e la meno battuta. Vivibilissima e con l'atmosfera più greca, anche se mi aspettavo di trovarci, comunque, meno gente.















