di Fefi e Marci
4 giugno 2025
Anno 1991...gia' dalle ultime note della colonna sonora del film MEDITERRANEO di Gabriele Salvatores io e Marci c'eravamo ripromessi di raggiungere quanto prima quest'isola che ci aveva conquistato, oltre che per la sua bellezza idilliaca, per il fascino di questo film indimenticabile, un sapiente impasto di allegria e malinconia. Nonostante i fermissimi propositi, pero', negli anni a seguire siamo stati distratti da destinazioni piu'remote ed esotiche.
Finche', una mattina di primavera del 2025...
Durante la colazione del mattino, dove il primo sole richiamava Proserpina, si decise che saremmo volati a Kastellorizo. Nel mistero degli uomini si muovono molte cose, qualcuno parla di sinapsi, uno come me di inviti silenziosi che, chissa'da dove,sono partiti....
Per andare a Kastellorizo non ci sono voli diretti. Noi, tra le varie possibilita', abbiamo scelto quella che ci sembrava la piu' veloce: volare su Rodi...e, a questo proposito,abbiamo approfittato dell'occasione per vedere anche quest'isola,considerata una delle piu' storicamente interessanti. Siamo partiti il 4 giugno, prenotando le prime 2 notti all'hotel ATTIKI , un gioiellino situato proprio nel centro storico di Rodi, che ci accoglie in un giardino coloratissimo e profumato da piante di frangipane dove ,al mattino, la proprietaria ci preparava deliziose colazioni. Proprietari gentili e disponibili, unico neo della struttura sono le camere e i bagni piccoli al limite del consentito.
La prima sera andiamo a cena in un ristorante situato sempre nel centro storico, il MARCO POLO MANSION, che avevamo prenotato da casa, segnalato dalla rivista DOVE, e incuriositi dalla cucina innovativa ( troppo) del suo chef ( ogni tanto ci piace fare qualche variazione ardita alla cucina tradizionale). Naturalmente, l'innovazione si fa pagare cara. Comunque onore al merito,si mangia ottimamente e la cena viene servita in un magnifico terrazzo. Per raggiungere il ristorante abbiamo percorso strade molto suggestive, magnificamente illuminate.
Il giorno seguente decidiamo di visitare il museo archeologico, dove si respira veramente l'atmosfera medievale e la storia dei cavalieri di Rodi. Oltre a statue bellissime, come LA VENERE AL BAGNO CHE SI TIENE I CAPELLI, ci ha affascinato il grande salone anticamente adibito ad ospedale, molto suggestivo. Notevoli i mosaici.

Torniamo poi a passeggiare per le vie e le tante piazzette di Rodi antica, illuminate dai raggi del sole che filtrano tra i rami di tanti maestosi alberi. La luce del mattino rende tutto ancora piu' magico.
Ci fermiamo al CAFFE' MEVLANA , un caffe' turco vecchio di 600 anni situato sulla via principale e piu' commerciale di Rodi. L'atmosfera e' strana, sicuramente affascinante, l'arredamento turco rende il tutto molto orientale ed esotico.
Affittiamo un'auto per raggiungere KOSKINOU, un paesino a circa 7 km. da Rodi, di cui avevamo visto diverse immagini accattivanti...pero'e' decisamente fotogenico, non troviamo alcunche' di ammaliante, a parte qualche porta molto pittoresca.Pranziamo pero' in una taverna che ricorderemo con tanta simpatia, il TA MATALA, gestita da ragazzi gentilissimi, hanno aperto solo per noi 2! Mangiamo in cortile dolmades, grilled chicken con patatine, feta e....naturalmente retsina ghiacciato.
E' un posto molto genuino, da provare! Il locale e' aperto anche in inverno e la sala interna e' veramente deliziosa , con tante foto appese alle pareti. La sera fanno concertini di rebetiko.
Tornati a Rodi e restituita l'auto, dopo un riposino, ci facciamo un giretto nel centro storico e ci fermiamo in una delle bellissime piazzette per prendere una macedonia con gelato, per stasera questa sara' la nostra cena, visto il pranzo abbondante. Situazione indubbiamente piacevole ma...quanta gente, TROPPA!!! Che oltre a "graffiare" la bellezza del posto,fa lievitare inevitabilmente i prezzi di ogni struttura ricettiva, causando cosi' un effetto overpricing che mortifica un cincinino il viaggiatore... peccato... ma, anche i primi giorni di giugno??? Avevamo subodorato questa situazione nella turistica Rodi, ma mai avremmo creduto a questi livelli a inizio stagione! Finalmente arriva il 6 giugno, prendiamo il traghetto per Kastellorizo, e come tradizione... aperitivo sul ponte con bottiglietta da 375 di vino bianco freschissimo e patatine...davanti alla scia spumosa che traccia il traghetto e la bandiera greca che sventola orgogliosa come nessun'altra...La Stefi definisce l'aperitivo INDIMENTICABILE
L'impatto con il porto di Kastellorizo e' meraviglioso, cerchiamo la nostra casina rosa prenotata con AIRBNB e la troviamo con il passaparola.

Si trova in un viottolo dietro il porto, quando arriviamo non c'e' nessuno ad aspettarci...telefono scarico, non ci siamo accorti dei messaggi della proprietaria. Ad una passante chiediamo dove si potrebbe trovare Dina, padrona di casa, e lei mi conduce nel bar che di solito frequenta. Infatti e' li' che ci attende, ci accompagna … la casina e’molto accogliente, cortile dove fare colazione e leggere sotto un pergolato di bounganville viola, canto di cicale e profumo intenso di fichi.
Kastellorizo e' meravigliosa, sfoggia una bellezza che seduce e ne nasconde una piu' da trovare.
Non si tratta di fare qualcosa di preciso ma di lasciarcela scivolare addosso...la sua luce, i vicoletti, le sue voci, i suoi profumi…
Andiamo a mangiare un'insalata alla taverna LAZARAKIS, che ha la posizione piu'spettacolare di quelle sul porto. Mangiamo a fianco di tartarughe giganti che si avvicinano a noi, viziate dall'abitudine dei turisti di gettare loro cibo. E'comunque tutto bellissimo.
Il porto di Kastellorizo e' magnifico, fatto a ferro di cavallo, a me ha ricordato un fiordo mediterraneo con case dall'architettura neoclassica dai colori pastello. Abbiamo passeggiato fino alla mitica casa di Vassilissa, all'altro lato del porto.
Ci ha emozionato, pensando al film visto tanti anni prima e rivisto tante volte.
Per cena proviamo finalmente la taverna TA PLATANIA, situazione unica, niente di piu' lontano dal turismo forsennato, piazzetta deliziosa illuminata da file di lucine che accentuano l'atmosfera greca (che adoriamo). Si trova vicino alla chiesetta dove si sono sposati Vassilissa e l'attendente Antonio Farina interpretato dall'attore Giuseppe Cederna, irrimediabilmente innamorato di quest'isola e della Grecia tutta.
L'altra e' la chiesa di SAN GIORGIO, splendidamente illuminata contro un cielo blu Cina.
Piatti nostrani, come cipolle ripiene e capra in umido con patate. Tutto buonissimo.

Il giorno seguente andiamo alla spiaggia (spianata di cemento) di AGIOS GIORGIOS. Non ci piace, caldo infernale, acqua bella ma complessivamente tutto sopravvalutato.Torniamo quindi a Kastellorizo e pranziamo pesce grigliato alla taverna BILLY'S, sul porto.Giudizio nella norma. La sera ceniamo in una piazzetta alle spalle del porto, taverna AGORA', gyros e patatine, deliziosi, prezzi buonissimi... finalmente. Mattina seguente...sveglia presto per fare compere al forno vicino casa.
Le vie retrostanti il porto sono state lasciate alla loro originalita', muretti a secco, tantissimi alberi di fico e bouganville che colorano con allegria questo distillato di Mediterraneo. Mi incammino nel silenzio del primo mattino, quasi stordita dal profumo molto intenso degli alberi di fico, il silenzio e' interrotto solo dal canto di qualche uccellino, tra le pietre della stradina qualche piccolissima raganella nera che saltella... sono proiettata in una situazione mai vissuta finora...sono emozionata...l'odore unico del pane appena sfornato aggiunge bellezza a bellezza...
Sono seduto davanti alla mia casa, voci di bambini, sto aspettando la mia Stefi che e' andata al forno. Luci, e' questione di luci, tutto l'animo umano e' una questione di luci.
...Poi a Kastellorizo si passeggia sul porto, si arriva fino alla moschea che offre informazioni storiche sull'isola. Ci si ferma nei bar vicini che si affacciano sul mare, ci si puo' tuffare per un bagno (ci sono scalette per calarsi agevolmente), qui si' che l'acqua e' meravigliosa.
A pranzo ancora da TA PLATANIA. Arriviamo a locale ancora chiuso, ma si sta talmente bene in questo angolo di Kastellorizo che ci sediamo ad un tavolino. Aspettiamo l'apertura leggendo ognuno il proprio libro, accompagnati dal canto delle cicale e un bicchiere di retsina che una cameriera appena entrata in servizio ci porta con gentilezza squisita. Il mio libro e' MAGNIFICHE MAESTRE di Fabio Genovese ,stupendo... Marci legge L'ORSO BIANCO ERA NERO di Roberto Vecchioni... non voglio piu' andare via da qui...
Oggi quando eravamo alla taverna TA PLATANIA da Maria ogni parola era benedetta dal Mediterraneo, a pochi metri la statua di Despina tutt'intorno un'aria da primo giorno di scuole chiuse.
La sera torniamo da Agora' per una insalata greca, poi l'immancabile passeggiata fino da REMEZZO CAFFE' per un ouzo, a pochi passi dalla costa turca che brilla di tanti luccichini...MAGIA...
Il 9 giugno, purtroppo, lasciamo quest'isola del cuore (ma ci torneremo).
Sto scrivendo mentre il traghetto scivola sull'Egeo, sono nella parte di poppa e mi lascio dietro una scia di spuma, la mano fasciata (sono scivolato) tenta di scrivere parole inutili... quanti pesci spaventeremo con il nostro passare? Sento voci straniere e vedo facce, ognuna racconta di una vita che non ha capito o che sta tentando di capire. Una cosa e' vera, sul mare mentre navighiamo siamo diversi, navigherei ancora per molto.
In 3 ore di traghetto siamo ancora a Rodi, prendiamo un'auto a noleggio e, come programmato, via dal porto verso il villaggio bianco di Lindos, dove soggiorniamo all'hotel LINDOS COMFY SUITES. L'entrata e' strana, da un parcheggio sassoso si entra attraverso un minuscolo cancello malmesso e poi tante scale che scendono fino alle camere (sconsigliato per i non giovani).
L'architettura e' particolare, un po' minimalista ma con fascino. Il bar ha una vista pazzesca, la pulizia e' al Top, gentilezza dei gestori che ci regalano 2 ore al check out .
Lindos cortile interno, atmosfera andalusa, da qualche parte si e' nascosto Federico, cosa sara' venuto a fare qui?
La sera proviamo, dietro suggerimento della receptionist, il ristorante Palestra, situato in una location DA URLO, non ci si stanca mai di guardare davanti a se' lo splendido quadro offerto dalla vista sul villaggio bianco di Lindos. La luna piena aggiunge un fascino quasi onirico a tutto questa bellezza. Mangiamo benissimo: pesce fresco cucinato con maestria, tant'e' che torneremo anche la sera seguente.
Il giorno dopo facciamo una passeggiata nel centro, delizioso, richiama apertamente il fascino delle nostre amate Cicladi. Un po'di shopping nei numerosi negozietti, una spremuta d'arancia appena fatta in un micro bar con micro seggiole dove ci riposiamo per 10 minuti
poi decidiamo di fare un po' di mare a LINDOS beach, bella, comoda e servita, la vista sul villaggio un valore aggiunto, mare trasparente come dappertutto in Grecia ma...TROPPA GENTE, anche piuttosto chiassosa. Peccato!
Il giorno seguente decidiamo di tornare al villaggio per una colazione nelle sue stradine colorate, ne scegliamo uno a caso e veniamo letteralmente SPENNATI: 2 porzioni di pane burro e marmellata, 2 caffe' e 1 spremuta d'arancia, la bellezza di 25 euro! Fra l'altro, comincia ad arrivare tanta gente... Lindos fino alle 9,30 e' tutta tua, poi viene assalita da orde di turisti che scendono a centinaia dai pullmann seguendo le guide con l'immancabile bandierina. SCAPPIAMO!!!
...E andiamo a LACHANIA, piccolo paese bianco delizioso, dicono rifugio di qualche artista, mangiamo al ristorante PLATANOS, splendido cortile mediterraneo. Ordiniamo un ottimo agnello in umido con patate e polpette greche con patatine, prezzi buoni.
Complessivamente trovo l'isola di Rodi meno seducente a livello naturalistico rispetto alle isole greche gia' visitate.
Sicuramente per il fatto di essere piu' grande ha dovuto sviluppare grandi strade ad alto traffico che ricordano la nostra via Emilia, dove ogni tanto " SBUCA" un albergo 4 stelle orribile, kitsch fino al midollo, cattedrale nel deserto. Poi c’e’veramente troppa gente che inquina una situazione gia’ congestionata... ha sicuramente dei siti che meritano tutta la nostra attenzione, tuttavia penso che non le dedicherei mai un’intera vacanza, ma solo una breve tappa per raggiungere destinazioni a noi piu’ congeniali. KASTELLORIZO , INVECE, PER SEMPRE NEL CUORE!

























