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lunedì 14 novembre 2016

Gli oracoli degli dei

di Giuseppe Brenna (giubren)


Dopo essere sbarcati dall’aereo nell’aeroporto Venizelos di Atene, raggiungiamo il nostro veicolo a noleggio. All’improvviso un nubifragio si abbatte sull’Attica mentre ci avviamo verso Capo Sounion… è ottobre e la Grecia ci accoglie con un tempo inusuale per chi è abituato a recarsi in questo Paese d’estate nelle sue meravigliose isole.

Alcuni tratti della strada sono allagati e le raffiche di vento hanno abbattuto lungo il percorso diversi rami degli alberi, ma riusciamo a raggiugere il nostro albergo situato proprio ai piedi delle rovine mentre la furia degli elementi sembra essersi finalmente placata.

Scorgiamo sul promontorio le colonne illuminate del grande tempio di Poseidone… è ormai notte e l’atmosfera tranquilla lascia già presagire il sole splendente della mattina successiva.
 
Capo Sounion
 
Un breve sentiero in salita dalla spiaggia ci permette di raggiungere il sito archeologico nelle prime ore del mattino e ci ritroviamo soli al cospetto dell’Egeo e delle candide colonne del tempio.
 

Tempio di Poseidone, Capo Sounion
 

Tempio di Athena, Capo Sounion


Capo Sounion, luogo magico di suggestioni e di miti, inaugura il nostro nuovo viaggio in terra ellenica alla riscoperta dei siti storici di epoca classica e di mistiche atmosfere orientaliste.

Le sedici superstiti colonne del tempio in stile dorico, si ergono maestose sul promontorio dal quale spazia una superba vista sul mare e le isole vicine.

Si pensa che il grande tempio di Poseidone sia stato realizzato dallo stesso architetto che in epoca classica costruì il tempio di Efesto nell’agorà Atene, tuttavia gli elementi atmosferici ed i terremoti non hanno garantito al monumento un analogo stato di conservazione: rocchi di colonne sono rotolati giù nella scogliera, altri giacciono ai piedi del grande basamento.
 
Tempio di Poseidone, Capo Sounion
 

Lord Byron rimase talmente affascinato da questo luogo da incidere la propria firma su una colonna, a memoria imperitura del suo passaggio…

Più in basso, rimangono tracce delle fortificazioni e del basamento del tempio di Athena.

Mentre i torpedoni scaricano gruppi sempre più consistenti di turisti, ci dirigiamo a nord verso la regione della Focide.

Nei pressi del Parnaso, sostiamo nella piacevole cittadina di Arahova, stazione sciistica durante la stagione invernale. Gli edifici dai tetti di tegole ricordano in molti casi delle baite di montagna e si affacciano sulla verdeggiante vallata sottostante a quasi 1000 metri di quota; molto caratteristica la torre dell’orologio costruita su uno stretto sperone di roccia e che tutt’ora ricorda agli abitanti lo scorrere delle ore con i suoi puntuali rintocchi.
 
Arahova
 
Nel pomeriggio, eccoci arrivati a Delfi, il leggendario luogo dell’oracolo del dio Apollo.
 
Delfi
 

Il fatto di ritrovarsi quasi del tutto soli in questi luoghi altrimenti affollatissimi e quasi impraticabili nei periodi di alta stagione, amplifica le emozioni mentre si visitano le affascinanti rovine immerse in un paesaggio spettacolare di rara bellezza.
 

Delfi
 

Delfi


Delfi rivestiva un’enorme importanza per gli antichi greci che la consideravano il centro del mondo. Tutti i governanti delle poleis non mancavano di richiedere i vaticini all’oracolo del tempio di Apollo prima di adottare le più importanti decisioni (dalle dichiarazioni di guerra all’individuazione dei luoghi dove fondare nuove colonie) e la sua funzione perdurò anche in epoca romana fino ad estinguersi con l’imperatore Teodosio.

Alessandro Magno, Ciro il Grande, Giulio Cesare e Nerone sono soltanto alcune delle eminenti personalità che si recarono presso l’oracolo, a testimonianza dell’importanza che rivestì il santuario che, caduto in oblio per secoli, venne riportato alla luce grazie agli scavi che ebbero inizio solo alla fine dell’800.
 
Delfi
 

La via Sacra che conduce al tempio di Apollo Pizio era fiancheggiata dai cosiddetti “tesori”, cioè da piccoli templi edificati dalle poleis di tutta la Grecia nei quali si custodivano le offerte votive ed opere d’arte di inestimabile valore. Molto ben conservati sono il grande teatro e lo stadio, nel quale si svolgevano i giochi pitici ogni 4 anni con atleti provenienti da tutta la Grecia.
 

via Sacra, Delfi
 

teatro, Delfi


I resti più impressionanti sono quelli del tempio di Apollo e del suo basamento realizzato con grandi massi poligonali ad incastro. Resistono ancora alcune colonne in stile dorico erose dal tempo di un monumento grandioso, smantellato in gran parte in epoca cristiana quando si era soliti riciclare come materiali da costruzione i resti degli antichi edifici abbandonati. All’interno della sala dove veniva dato il responso dell'oracolo veniva custodito il misterioso “omfalos”, un oggetto a forma di campana accessibile ai soli sacerdoti ed alla pizia.
 
 basamento del tempio di Apollo, Delfi
 

A breve distanza dal complesso principale delle rovine, c’è il tempio di Athena Pronaia con il suo caratteristico Tholos (edificio circolare) dalle perfette ed eleganti proporzioni.

I manufatti conservati all’interno del museo archeologico consentono di farsi una vaga idea dello splendore che un tempo caratterizzava questi luoghi e che si sono salvati da razzie e distruzioni. 
 
Tempio di Athena Pronaia, Delfi
 
La Delfi moderna è un piacevole villaggio a poca distanza dalle rovine, con piccoli alberghi e ristoranti affacciati sulle propaggini del golfo di Corinto che si scorge in lontananza.
 
Golfo di Corinto, Delfi
 
Di buon mattino, riprendiamo il nostro viaggio che ci condurrà nella città di Giannina (Ionànnina), capoluogo dell’Epiro in poco più di 5 ore.

Giannina sorge sulle rive del lago Pamvotis ed improvvisamente ci si ritrova catapultati nelle atmosfere orientali di una cittadella che conserva edifici di epoca turca.
 
Giannina
 
La città visse il periodo di maggior splendore durante l’epoca di Alì Pashà, governatore ottomano di origine albanese. Alì Pashà fu un personaggio controverso, noto ai contemporanei per la sua efferata crudeltà ed i modi brutali, ma si dimostrò anche lungimirante nel circondarsi di valenti personalità, indipendentemente dal credo religioso professato (la moglie prediletta Vassiliki era infatti una greca cristiana ed i suoi generali greci contribuirono in maniera determinante alla lotta d’indipendenza dai turchi). Alì Paha estese il suo dominio in maniera spregiudicata, intrattenendo anche relazioni diplomatiche dirette con gli europei ed entrando così in aperto conflitto con il sultano di Costantinopoli che decise di muovergli guerra e di eliminarlo.

Lord Byron e Dumas fecero visita alla sua corte e rimasero affascinati dall’opulenza e lo splendore esotico del serraglio che descrissero con dovizia di particolari, in linea con il gusto orientalista dell’epoca.

Nella Its Kale (cittadella interna fortificata), le mura si affacciano sugli incantevoli scorci del lago e della catena montuosa del Pindo in lontananza. Svettano i minareti della Fetiye Camii e della moschea di Aslan Pashà, entrambe trasformate in musei, dalla caratteristica foggia ottomana. A breve distanza c’è il museo bizantino, sul luogo dove un tempo sorgeva l’antico serraglio andato distrutto da un furioso incendio, ed il museo dell’argento.
 

Moschea di Aslan Pashà, Giannina
 

Museo Bizantino, Giannina


Al centro del lago si trova l’isola di Giannina dove si concentrò la popolazione cristiana durante la dominazione turca che costruì monasteri riccamente affrescati. In uno di essi, il monastero di San Pantaleone, si asserragliò con i suoi ultimi fedelissimi Alì Pasha assediato dalle truppe del Sultano, che qui l’uccisero e decapitarono.
 
Monastero di San Pantaleone, Isola di Giannina

A breve distanza da Giannina sorge Dodoni, il più importante sito archeologico dell’Epiro.

Il sito è noto per il suo grande teatro, in grado di ospitare 18.000 spettatori, oltre che per l’oracolo di Zeus (secondo per importanza a quello di Delfi), dove i sacerdoti interpretavano la divinità dal fruscio delle foglie di una quercia sacra. Anche questo antichissimo santuario terminò la sua attività con l’imperatore Teodosio, che fece abbattere la grande quercia sacra per facilitare l’estirpazione dei culti pagani (o, come altri sostengono, per ricercare i tesori che si ritenevano custoditi tra le sue radici…).
 

 Teatro, Dodoni
 

Oracolo di Zeus, Dodoni


A nord di Giannina si estende la regione della Zagohoria, un insieme di villaggi costruiti in pietra d’ardesia nelle vicinanze della gola di Vikos, addirittura più profonda del Gran Canion in Arizona. Si tratta di un’area per gli appassionati del treking ma che regala autentici scenari mozzafiato nei punti di osservazione panoramici.
 

 Gole di Vikos, Oxia
 

 Gole di Vikos, Oxia


Ponte di pietra Kokori


Le meraviglie della Zagohoria, con la sua atmosfera sospesa nel tempo, i suoi scoscesi dirupi ed i ponti di pietra, sono ancora lontane dal turismo di massa e costituiscono un luogo prezioso ed imperdibile.

Terminate le visite nell’Epiro, ritorniamo verso sud nella regione della Tessaglia raggiungendo il villaggio di Kastraki ai piedi delle Meteore.
 
Meteora


Meteora
 
Le “rocce del cielo” (questo il significato di meteora) sono giustamente considerate tra i siti più impressionanti della Grecia, per la forma bizzarra delle rocce ed i monasteri costruiti sulle ripide cime, quasi da sembrare sospesi nell’aria.

Meraviglia e stupore sono le sensazioni nel vedere simili edifici in bilico sul vuoto e nel pensare come nei tempi passati i monaci, nel loro ieratico isolamento, fossero capaci di vivere in luoghi così difficili da raggiungere, impiegando scalette e carrucole da vertigine.

Oggi i visitatori accedono agevolmente tramite scale e percorsi scavati nella roccia per ammirare gli affreschi dei katholichon, le chiese interne dei monasteri, ed i panorami fiabeschi dall’alto delle terrazze.
 
 Monastero di Varlaam


Monastero di Agios Stefanos
 
I monasteri sono 6 in tutto, ciascuno merita di essere visitato (dal più piccolo di Agios Nikolaos a quello di maggiori dimensioni della Grande Meteora).

Particolarmente impressionante è il monastero di Agias Triados e la sua teleferica, che non a caso ha costituito lo scenario di un noto film d’azione dell’agente 007 negli anni ’80.
 
 Monastero di Agios Triados
 
Lasciamo a malincuore le Meteore e continuiamo a dirigerci verso sud fino a raggiungere l’antica Corinto in circa sei ore.
 
 Antica Corinto
 
Corinto antica, generalmente luogo di passaggio frettoloso per i visitatori, si è invece rivelata una vera sorpresa: a breve distanza dal nostro alloggio la graziosa platìa ed i ristoranti attorno al sito archeologico la rendono particolarmente vivace e la individuano quale valida base per la visita dei siti circostanti alle porte del Peloponneso.

Corinto prosperò grazie alla sua posizione strategica e centrale per i traffici commerciali dall’omonimo golfo al mar Egeo. Distrutta dai Romani per la sua orgogliosa resistenza, fu da loro riedificata come colonia e a quel periodo risalgono gran parte dei resti oggi visitabili.

Il monumento più impressionante (e che i Romani fortunatamente decisero di risparmiare) è il grande tempio di Apollo con le sue sette colonne superstiti in stile dorico arcaico e costituite da un unico blocco di pietra scolpito. In epoca ottomana sul suo basamento venne costruita una grande villa, poi rimossa successivamente.

Ai piedi del tempio spazia l’agorà, un tempo abbellita con imponenti porticati sotto i quali si trovavano le botteghe.
 
Agorà, Antica Corinto
 
Nei pressi della fontana monumentale di Pirene si diparte la grande strada che collegava la città con il porto di Lecheon.
 
 strada per Lechéon, Antica Corinto
 
Alle spalle delle rovine, si erge maestosa l’acropoli (o Acrocorinto), dove sorgono le fortificazioni più imponenti della Grecia antica.
 
Acrocorinto

Moschea, Acrocorinto
 
Dall’epoca classica fino agli ottomani, i vari dominatori che si sono avvicendati nel corso dei secoli diedero il loro contributo per rafforzare le mura che circondano il sito nel quale si trovano resti di edifici, cappelle cristiane e moschee. Si accede liberamente fino alle ore 15:00 del pomeriggio e la visita può seguire diversi percorsi, alcuni dei quali in salita ed abbastanza faticosi, fino al basamento di un antico tempio di Afrodite risalente all’epoca classica.
Ci spingiamo infine all’antica Micene, ultima tappa del nostro viaggio.


Micene








La cittadella fortificata, riscoperta nell’800 grazie agli scavi dell’archeologo tedesco Schliemann, era già considerata antica dai contemporanei di Pericle.

Resa leggendaria dai racconti dell’Iliade di Omero per le gesta del suo re Agamennone che condusse gli Achei (i Micenei) alla guerra contro Troia, Micene è assolutamente straordinaria per le tecniche costruttive impiegate: le mura fortificate spesse sette metri ed alte originariamente una trentina, sono state realizzate con enormi monoliti ad incastro del peso di diverse tonnellate. Sono particolarmente impressionanti quelle nei pressi della celebre Porta dei Leoni,
 
Porta dei Leoni, Micene


mura ciclopiche, Micene
 
così denominata per le due leonesse rampanti che sovrastano l’architrave dell’ingresso alla cittadella e che probabilmente erano l’emblema del casato reale degli Atreidi. Gli antichi greci raccontavano che a costruire Micene fossero stati i ciclopi, giganti dall’unico occhio sulla fronte. Altrettanto impressionanti i grandi monoliti impiegati per le cisterne oltre che per il grande edificio a tumulo che Schliemann denominò come “tomba di Agamennone” o “Tesoro di Atreo”,
 
 Tesoro di Atreo, Micene


Maschera di Agamennone
 
 
dove fu rinvenuta la maschera d’oro oggi conservata nel Museo Nazionale di Atene. Dopo un ultimo sguardo sui panorami circostanti dall’altro del sito dove gli archeologi ritengono sorgesse il palazzo reale, facciamo ritorno all’antica Corinto e poi il giorno successivo ci dirigiamo verso l’aeroporto per il volo di ritorno.

Mentre diamo un ultimo sguardo all’Itsmo di Corinto, lungo la strada la segnaletica indica le direzioni per Epidauro, l’Antica Nemea, Tirinto, Naupflio… ormai non c’è più tempo da poter dedicare a questi luoghi mitici del Peloponneso, ma che senz’altro costituiranno in un futuro non troppo lontano un altro capitolo di viaggio alla ricerca e riscoperta delle nostre radici culturali.

lunedì 7 settembre 2015

ATENE IMPERDIBILE

di RENATA AURINI (artemisia59) e ORNELLA BACIOCCHI (puccy)

 

A cavallo fra Occidente e Oriente, luccica bianca e sospesa su quel lembo di terra contornato dal mare che fu la culla della civiltà occidentale. Ad Atene si respira la storia: si verifica uno strano fenomeno per cui il viaggiatore sarà portato a sentirsi parte della città, come le foglie appartengono alle radici di un albero.



LA PRIMA VOLTA
Ci sono dei luoghi irrinunciabili che appartengono all’immaginario collettivo e che non possono assolutamente mancare nel programma di un primo viaggio ad Atene.  

-L'ACROPOLI
 Per avere una vista del Partenone improvvisa e strepitosa, conviene salire da Nord-Ovest, seguendo la via Dioskuron dopo i negozietti della Plaka, poi a destra lungo la Theorias, infine a sinistra per l'unico ingresso dell'Acropoli. Si accede attraverso i Propilei, magnifico portico di marmo pentelico, e da qui inizia un viaggio nella storia senza uguali: intorno al Partenone, l'Eretteo, il tempio di Atena Nike, l'Odeon di Erode Attico, il Teatro di Dioniso... Solo la vista dalla cima dell'Acropoli è un'emozione unica.

Acropoli

salendo all'Acropoli

l'Acropoli dalle viuzze di Monastiraki


Propilei

Propilei

Partenone

Partenone

Eretteo

Eretteo

Tempio di Atena Nike

Odeon di Erode Attico

Teatro di Dioniso

uno dei panorami dall'Acropoli

uno dei panorami dall'Acropoli

Dall'Odeon di Erode Attico, si può attraversare la via principale e seguire una qualunque delle strade in salita: si arriverà in cima alla Collina di Filopappo, da cui si gode un altro scenografico panorama.
 
sulla sinistra, la Collina di Filopappo
 
Il biglietto di 12 euro, comprende anche la visita del Museo dell'Acropoli e dell'Antica Agorà con il meravigliosamente conservato Tempio di Efesto (si ammira dalla strada appena percorsa) e la restaurata Stoà di Attalo, che ospita un Museo.
 
Tempio di Efesto
 
la Stoà di Attalo - famoso porticato lungo 116,5 metri...uno dei primi centri commerciali coperti - unico edificio antico greco ristrutturato
 
 
Non si dimentichi però che il vero, storico museo di Atene è il Museo Archeologico Nazionale (zona Omonoia, ingresso 7 euro), uno dei più importanti musei al mondo, e la cui visita difficilmente si riuscirà a completare in una sola volta.
 
 
Museo Archeologico Nazionale di Atene - Maschera di Agamennone
 

-I MUSEI DI ATENE
Oltre al citato e imperdibile Museo Archeologico Nazionale la città è ricchissima di musei di ogni genere, ma ci limiteremo ai più importanti.

Nella zona di Plaka ci sono il Museo dell'Arte Popolare Greca e il Museo Kanelopoulos (dove è raccontata la storia di Atene dal III millennio a.c. Al XIX sec.).

Nella zona di Syntagma abbiamo invece 4 musei importanti il Museo Benaki (dal nome del collezionista che la donò allo Stato), il Museo della Guerra (vi si trovano equipaggiamenti militari, ma anche testimonianze storiche e di vita), la Galleria Nazionale, di recente ampliata, il Museo Bizantino.

Per orari e costi dei siti archeologici, musei e gallerie, è utile questo sito: http://www.fantasticgreece.com/DestinationGuides/it/Atene-it/atene-attrazioni.asp

-CAMBIO DELLA GUARDIA
Gli Evzones in gonnellino davanti al Parlamento in Piazza Syntagma, sono uno dei simboli di Atene. La domenica mattina alle 11, o negli altri giorni ad orari variabili, potrete ammirare questi bei giovanotti con il gonnellino dalle 150 pieghe (gli anni della dominazione turca), darsi il cambio davanti alla tomba del Milite Ignoto.
 
Evzones

Parlamento Greco, piazza Syntagma
 

-COLLINA DEL LICABETTO
Per una serata romantica, è molto particolare salire al tramonto su questa collina che domina Atene (in funicolare o a piedi). La vista spazia fino al mare e, nelle giornate limpide, fino all'isola di Egina. Vedere accendersi le luci della città è molto suggestivo, e si può anche cenare sul posto.

la collina del Licabetto vista dall'Acropoli

Ristorante panoramico al tramonto al Licabetto


CON POCO TEMPO
Se siete di passaggio, se avete pochissimo tempo a disposizione o, semplicemente, vi piace guardarvi intorno ascoltando una guida, ecco cosa fa per voi:

-CITY BUS
Un tour con il pullman turistico a due piani che ferma vicino ai luoghi di interesse turistico. Vengono proposti 2 itinerari diversi, il biglietto costa 18 euro per un solo itinerario e 22 euro per entrambi, dura tutto il giorno, così si può salire e scendere a piacimento: http://www.citysightseeing.gr/

-GUIDE PROFESSIONALI
In poco tempo riescono a farti vedere molto, propongono diversi programmi, anche in italiano. Il prezzo di solito comprende anche il costo degli ingressi, le organizzazioni migliori sono Get Your Guide (www.getyourguide.it) e City Walking Tours (www.athenswalkingtour.gr),.

-GUIDE VOLONTARIE
Esiste anche un nuovo progetto, This is My Athen, cioè la possibilità di girare Atene accompagnati gratuitamente da guide locali volontarie: http://www.thisisathens.org/



SORPRESE CHE NON TI ASPETTERESTI
Atene è una città inaspettatamente verde, a dispetto dei luoghi comuni, e non solo per la bella strada pedonale che sale all'Acropoli tra i pini o il bel sentiero che sale al colle del Licabetto. Il più importante è il polmone verde di Atene, il Pedion Areos (Metro 1, Victoria Station): si passeggia attraverso 100 ettari di spazio verde disseminati di sculture, e vi è anche un teatro all'aperto. Vi sono poi i Giardini Nazionali, vicino Piazza Syntagma, in buona posizione per una sosta dal traffico e dalle visite. Si può ancora salire la collina di Ardittos (tram Zappeio Station) e dal suo parco alberato ammirare la vista sullo stadio Panathinaikon, interamente in marmo, dove si svolsero le prime olimpiadi dell'era moderna nel 1896. Sulla sommità di questa collina si stima la tomba di Erode Attico. Ancora, il variegato Giardino Botanico, il più grande della Grecia, donato all'Università di Atene.

 

VIVERE LA CITTÀ COME GLI ATENIESI
Se già si conosce un po’ la città, si può girovagare senza una meta precisa, facendosi trasportare dal ritmo della vita Ateniese, quella vita che pulsa ancora intorno all’Acropoli come ai tempi di Pericle, quando arrivava gente da tutte le parti del mondo antico sbarcando dalle navi che approdavano al Pireo….ora si arriva con gli aerei e la cosa non cambia poi molto.

-PLAKA
Una volta era il quartiere delle botteghe artigiane dove potevi acquistare oggetti di uso quotidiano e utensili per il lavoro, ora è indubbiamente il quartiere più turistico della città e ci trovi le miniature del Partenone, le magliette con gli dei olimpici e ogni altra horribilia turistica. Le taverne sono graziose e caratteristiche, ma spesso servono moussaka cucinata in fretta e il bouzuki strimpella distratto per i tour organizzati. Il quartiere di Plaka resta comunque meraviglioso, nel suo aspetto e nelle sue vedute con l’Acropoli sullo sfondo, per qualsiasi turista è ancora molto piacevole e suggestivo, direi impagabile, sedersi ad uno dei tavolini disposti sulla scalinata che dalla Plaka sale all’Anafiotiko, la propaggine più elevata del quartiere che sembra un vero e proprio villaggio cicladico trasportato sulle pendici dell’Acropoli. Da 20 anni, però, la Plaka non è più l’epicentro della movida ateniese e nello storico Brettos Bar troverete quasi ed esclusivamente i turisti a contemplare la sua spettacolare esposizione di migliaia di bottilgie di ouzo.
 
Plaka
 

-ERMOU
La via che porta il nome del dio Hermes è l’arteria commerciale per eccellenza e divide come uno spartiacque Plaka da Monastiraki. È una delle più belle vie dove passeggiare, movimentata giorno e notte, tanti negozi e moltissimi ristoranti, locali notturni e lounge bar. Uno dei posti migliori per passare il tempo in modo spensierato fra shopping, divertimento e buona musica.

-MONASTIRAKI
Popolato di bancarelle che vendono mercanzie ai turisti e di negozietti di souvenir, resta ancora un must se cercate qualcosa dal sapore antico. Gli Ateniesi non rinunciano a farvi una passeggiata la domenica mattina, quando in Avyssinias Square si può ancora vivere l’atmosfera di un vero e autentico “mercatino delle pulci”. E dopo aver rovistato fra vecchie mercanzie e polverose chincaglierie, uno spuntino nel fascinoso Cafè Avissinias è il giusto complemento. Nelle sere del fine settimana le piazzette del quartiere si trasformano in un palcoscenico per improvvisati spettacoli all’aperto di artisti di strada. 
 
Monastiraki vista dall'alto


Monastiraki

spettacoli in piazza Monastiraki

Monastiraki

Monastiraki
 

-PSIRRÌ
Un quartiere complesso e articolato che si stende fra Monastiraki e Omoia. Le sue strade circondano il Mercato Centrale e si diramano in modo tentacolare e tentatore. Passeggiare in questo quartiere è come fare il giro del mondo o visitare un immenso centro commerciale con merci e cibi che arrivano da ogni parte del mondo, impossibile non trovare qualcosa di veramente particolare. In via Sofokleous ci sono negozietti cinesi e kebab house, in via Euripidou, Menandrou e Sapfou si respirano i profumi speziati e melensi di India, Pakistan e Bangladesh, in via Gheraniou arrivano gli aromi dell’Africa e in via EolouKotzia Square sembra di fare un salto nella vecchia Europa dell’Est o nelle lande siberiane. Dopo la “turisticizzazione” della Plaka ora è Psirrì il centro e il cuore della movida serale ateniese, una vera Babele di locali diversissimi. A Psirrì si trova di tutto e di più: internet-cafè, sushi-bar, teatri-off, cineforum, gallerie d’arte, ristoranti etnici, vegetariani, fusion e ancora qualche cafè mezedopolio verace.
 
Psirrì
 

-MERCATO CENTRALE
Nel cuore del quartiere di Psirrì, in via Athinas n.42, è irrinunciabile sprofondare in questo gorgo di colori, profumi, sapori e grida. Gli Ateniesi ci vanno a fare la spesa, è il loro mercato alimentare principale, uno dei più belli e autentici che esistano. Dal variopinto assortimento di frutta, verdura e fiori, si passa ai profumi delle spezie e delle erbe aromatiche, noci, nocciole, bacche e olive da ogni parte della Grecia, a profusione. Farete la conoscenza con tutti i tipi possibili e immaginabili di pesci, crostacei e molluschi in bella mostra su lastre di ghiaccio azzurro. E se non siete schizzinosi o impressionabili varcate anche la soglia del meat market, un posto dove nulla, ma proprio nulla è finto. Andateci la mattina quando i banchi sono ancora pieni di merce e le massaie fanno compere.

-GAZI
A ovest di Monastiraki, superato il quartiere Keramikos, si trova questo particolare quartiere che richiama gli Ateniesi per le loro serate più “in”. A Gazi il vecchio polo industriale, stretto fra via Pireos e Ierà Odos, è stato trasformato in modo tale che arte-musica-cucina si possono fondere negli happening più di tendenza della città. Qui si è andati ben oltre il recupero di un’area industriale, e con risultati sorprendenti: le fabbriche e le catapecchie affittate agli immigrati sono state trasformate in sale congressi e gallerie d’arte, i capannoni e le ciminiere sono gli scenari teatrali dove si cena in veri e propri templi della gastronomia più gourmet.

-KOLONAKI
A est di Monastiraki c’è il quartiere più elegante della città, quello dello shopping griffato, steso sotto il “lato nobile” del Licabetto che guarda verso l’Acropoli. Kolonaki è il “quadrilatero della moda” ateniese, un reticolo di vie in saliscendi su cui si allineano showroom di vari stilisti, negozi di antiquariato e oggettistica d’avanguardia, profumerie chic e parrucchieri famosi, palestre e beauty club, negozi bellissimi che espongono scarpe, abiti, accessori e lingerie costosissimi. Il cuore del quartiere è la piccola Kolonaki Square, dove il sabato mattina per un ateniese chic è quasi un rito mostrarsi. Tutti i locali del quartiere sono molto glamour e frequentati da “bella gente”, persino i musei della zona possono definirsi chic, per “palati fini”, come il Museo Benaki, ospitato in una bella dimora ottocentesca, e il Goulandrì con la sua preziosa raccolta di arte cicladica.



LA GENTE
Gli Ateniesi? Gente tosta e solare. Fieri del loro paese e della loro eredità culturale, nelle difficoltà dimostrano sempre il loro antico orgoglio, la loro natura indomita e uno stupefacente senso di concreta solidarietà. Possono essere irascibili, ostinati, polemici, curiosi, rumorosi e logorroici, ma sono gente viva, aperta e di cuore, in fatto di ospitalità non li batte nessuno, sempre pronti a darti una mano e a offrirti qualcosa, la loro disponibilità e generosità riesce sempre a stupire. Gli Ateniesi anche se vivono in una grande città hanno conservato la spontanea allegria e la genuina voglia di vivere della gente di paese e il senso della felicità per loro sta ancora in tre parole magiche: parea (compagnia), lefi (buonumore) e musikì (musica). Per questo gli Ateniesi amano uscire di casa, sempre. Non manca mai il momento di interrompere il lavoro per sorseggiare un lento caffè greco. A volte sembra di vedere gli eredi dei pensatori classici, ancora intenti a dialogare rumorosamente di filosofia, vita e politica. Ogni occasione è buona per ritrovarsi e fare due chiacchiere e sedersi intorno ad un tavolo a condividere allegramente un bicchiere di ouzo e un piatto di mezè, banchettare per ore scambiandosi le numerose vivande ordinate, passare la notte in un bouzoukia ballando musica greca o abbandonandosi alla vita notturna. Gli Ateniesi amano la musica, la sentirete ovunque, nei ristoranti, nei negozi, uscire dai finestrini delle macchine e dalle finestre aperte delle case. Gli Ateniesi amano la notte, sembra che non abbiano mai sonno, li troverete far tardi nei numerosi locali della città e li troverete all’alba dai fornai a mangiare la prima pita del giorno. Si dice che Socrate tirasse l'alba dissertando di filosofia davanti a coppe di vino...



LUOGHI COMUNI VERI

Ci sono cose che tutti dicono e sono vere….

-ARCHEOLOGIA - ARTE
Atene è un incredibile libro di storia a cielo aperto, un paradiso archeologico di ineguagliabile valore e livello artistico, una miniera di chiese e piccoli monasteri bizantini. L’Acropoli varrebbe da sola il viaggio, ma tutti i numerosi siti archeologici circostanti sorprenderanno sia gli appassionati per la squisitezza e il valore dei reperti, sia i meno esperti per la bellezza del contesto urbanistico paesaggistico.

-TRAFFICO
Il traffico di Atene, famoso per essere congestionato e anarchico, per noi italiani non è poi così diverso da quello della nostra capitale. Ma il traffico di Atene è reale e in alcune vie del centro lo smog è una presenza più che concreta. Guidando bisogna poi stare bene attenti a non sbagliare direzione, il centro di Atene è caratterizzato da grandi strade a più corsie e a senso unico che, una volta imboccate, obbligano a proseguire in una sola direzione per lunghi tratti. Da tenere poi presente che il traffico ateniese può diventare una vera trappola per l’esodo domenicale verso le spiagge nei week-end estivi: evitate di mescolarvi al rientro domenicale verso la città, inimmaginabile.

-ATENE NON È BELLA
Secondo i comuni canoni estetici non la si può definire bella, eppure ha un fascino innegabile, uno straordinario potere di avvolgerti nelle sue calde spire. Atene raccoglie metà della popolazione nazionale con tutti i problemi che ne conseguono, aggravati anche dalla crisi congiunturale. Da vicino vedi le sue cicatrici, ma quando la contempli dall’alto, così bianca e luminosa, sembra perfetta.  



LUOGHI COMUNI FALSI

Ci sono cose che tutti dicono e non sono vere….

-MEZZI PUBBLICI 
“I mezzi pubblici non funzionano”: vi sorprenderà il constatare che ad Atene i mezzi pubblici sono ben più che efficienti, comodi e puliti di quelli di casa nostra. Il servizio autobus della KTEL è encomiabile, ottimo, consente di raggiungere ogni località greca in perfetta efficienza e puntualità. Filobus e tram in città hanno corse abbastanza frequenti e coprono ogni zona su corsie preferenziali. Le linee metropolitane costituiscono un efficiente asse di collegamento fra il centro della città, l’aeroporto internazionale, il porto del Pireo e i quartieri esterni. I percorsi del metrò corrono in gran parte all’esterno, i treni sono confortevoli, alcune fermate sembrano proprio piccoli musei con le loro vetrine che espongono i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi.

-HOTEL
“Atene non offre hotel di livello”: scoprirete che Atene non è per nulla una Cenerentola in fatto di hotellerie. La città mette in campo tante strutture, per tutte le tasche e tutte le esigenze, ma per i più esigenti non mancano strutture del tutto in linea con i grandi hotel di Londra, Parigi e Madrid. Le famose “stellette” magari non sempre corrispondono alla classificazione, ma il rapporto qualità-prezzo è spesso ben più che vincente.

-CUCINA
“Si mangiano sempre le stesse cose”: il problema sarà quello di non poter assaggiare tutto. Per il fatto che gli Ateniesi sono gente di mondo, sia per il fatto di amare il convivio fuori casa, sia per il fatto di essere curiosi e aperti a tutte le novità, sia per il fatto che quasi tutti hanno passato almeno un periodo della loro vita all’estero, Atene si presenta oggi come una vera e propria metropoli gastronomica. Accanto ai sapori della cucina tradizionale, riscoperta e valorizzata al meglio, convivono anche sapori di tutto il mondo, sapori fusion e global. Molti chef greci sono ormai ai vertici delle classifiche europee. Se c’è dunque un problema, è l’imbarazzo della scelta. I migliori souvenir che si possano portare a casa da questa città sono i cibi: dal meraviglioso olio d'oliva alle olive in barattolo, dai vini resinati ai dolci mielosi e speziati che sanno d'oriente.

-GIOVANI
“Atene non è una meta giovane”: Atene vi stupirà invece con il suo brio, i suoi innumerevoli locali, i suoi straordinari appuntamenti musicali, con la sua atmosfera easy e friendly. Atene è un luogo dove è facilissimo fare amicizia e divertirsi ancora più facile. La città è piuttosto economica e godibile anche con un budget low-cost. Il suo clima gradevole facilita quella street-life che a noi mediterranei piace moltissimo.



PROMESSE MANTENUTE

Atene mantiene le sue promesse di capitale vincente in fatto di:

-STORIA e ARCHEOLOGIA
Il Partenone, insieme al Colosseo e alla Tour Eiffel, è indubbiamente uno dei monumenti europei più famosi al mondo e regala sicuramente una forte emozione. Chi lo vede apparire davanti a se per la prima volta prova lo stesso colpo al cuore di quando si incontra da ragazzi un amore segreto. La potenza di questa emozione deriva tutta dal fatto che l’Acropoli è indubbiamente il simbolo tangibile di una storia che non appartiene solo alla Grecia ma a tutto il mondo occidentale.

-CULTURA LOCALE e ATMOSFERA
Atene non è stata fagocitata dalla globalizzazione. Gli Ateniesi, per quanto curiosi, accoglienti e affamati di novità, hanno comunque conservato e difeso tradizioni, gusti e abitudini locali che hanno permesso a peripteri, taverne e ouzerie, botteghe tradizionali e storici mercati di sopravvivere. A dispetto delle varie mode importate, e magari rielaborate in chiave ellenika, Atene resta comunque una città greca e ancora carica di quella atmosfera genuina di cui altre mete europee son ormai ben povere.

-NIGHT-LIFE
Atene non dorme mai e i nottambuli saranno accontentati. I locali sono tantissimi e per tutti i gusti, un calidoscopio di colori e ambienti davvero incredibile, un fiume di musica inimmaginabile. Scopriteli girovagando senza meta per i diversi quartieri, da Kolonaki a Psirrì, da Ermou a Gazi, da Syntagma Square al Licabetto, dalle spiagge di Glyfada al Mikrolimano del Pireo. La movida ateniese si chiama glenti e non ha nulla da invidiare a quella spagnola. Se amate la tradizione e volete vivere un'esperienza di pura emozione greca, non dovete farvi mancare una serata in un locale di musica rebetika: tra meze e bicchieri di ouzo ascolterete (e vivrete) la musica buzuki di Atene, nata tra le prostitute e i marinai del Pireo. Una sorta di blues greco con toni orientaleggianti, da noi riportata in auge dal film “Rebetiko” di Capossela.

-SOLE e MARE
Atene è una meta godibile tutto l’anno, l’inverno di solito arriva dopo Natale è più che una stagione sembra quasi un “capriccio” climatico; la primavera arriva prima e l’autunno ritarda sempre rispetto alle altre capitali europee; l’estate è lunga e luminosa. Atene offre la possibilità di soggiornare anche in riva al mare, alternando full immersion cittadine a relax sulla spiaggia: il mare di Glyfada e Vouliagmeni è cristallino come quello delle isole e bastano 45/50 minuti di tram per arrivare ai piedi dell’Acropoli. La città vive in stretta simbiosi con i suoi porti, ne ha ben 3 intorno, Pireo, Lavrio e Rafina, tre ponti gettati sull’Egeo verso le sue innumerevoli isole, cosicché una visita di Atene può essere programmata anche in abbinata a una classica vacanza di mare o una minicrociera alla scoperta delle isole più vicine.


APPUNTAMENTI 2015:

Atene è una città sempre ricca di eventi, mostre e concerti in tutti i periodi dell’anno. Consultando i diversi siti di informazioni prima di partire, potrete approfittare di qualche iniziativa o evento particolare. Ci sono però alcuni appuntamenti fissi, che ricorrono tutti gli anni, di cui si può e si deve tenere conto, per diversi motivi:

-Capodanno: Gennaio. Il Capodanno ad Atene si festeggia ormai come in tutte le capitali europee, ma il primo giorno dell’anno nelle famiglie ateniesi è ancora speciale, si festeggia San Basilio (Agios Vasileios), una sorta di Babbo Natale che porta doni, e si taglia la Vassiliopìta, un dolce in cui viene nascosta una moneta e chi la trova avrà un anno fortunato.

-Carnevale: Febbraio. Il Carnevale (Apokries) dura per tutte le 3 settimane che precedono la quaresima. Non è certo famoso come quello di Venezia o di Rio, ma in città è molto sentito e in tutti i week-end del periodo Atene è in fermento. Troverete animazione per le strade, incontrerete danze di strane creature vestite metà capra e metà uomo a memoria degli antichi satiri, spettacoli, fuochi e feste in maschera. I quartieri più animati in questo periodo sono Plaka e Moschato.

-Giorno dell’Indipendenza: Marzo. Tutti gli anni il 25 marzo si celebra in Grecia la fine del dominio ottomano. Ad Atene c’è una grande e spettacolare parata militare-patriottica in Syntagma Square con profusione di bandiere e Euzoni, tutti hanno libero accesso alla manifestazione.

-Pasqua: Aprile. La Pasqua ortodossa è un vero evento e può diventare una esperienza nell’esperienza. Quest’anno cade dal 10 al 13 aprile. Inizia con la processione delle candele la notte del Venerdì Santo per proseguire con le celebrazioni del Sabato Santo che culminano con i fuochi d’artificio che a mezzanotte in punto annunciano la resurrezione di Cristo. Atene è forse il luogo meno adatto per parteciparvi in quanto, molti ateniesi in questo periodo lasciano la città per andare a festeggiare la Pasqua nei loro paesi di origine, il pranzo in famiglia con l’agnello alla brace è una tradizione, in centro potreste trovare anche ristoranti chiusi.

-Festa del Lavoro: Maggio. Il 1° maggio è festa nazionale e tradizionalmente coincide con la Festa della Primavera. Per gli Ateniesi è tradizione la gita “fuori porta” sul Monte Parnitha (poco a nord della città) per fare un pic-nic e far volare gli aquiloni. In questo giorno vedrete ghirlande di fiori ovunque, appese alle case e alle macchine, che hanno sostituito gli asinelli.

-Festival di Atene: Giugno – Agosto. Dal 1955 è l’evento culturale più importante della città. Concerti, opere liriche, tragedie e drammi classici, tutto ai massimi livelli e nello scenario spettacolare dell’Odeion di Erode Attico sotto l’Acropoli. In questo periodo non mancano anche spettacoli di Suoni & Luci in altre aree archeologiche. Per date e programma consultare il sito www.greekfestival.gr.

-Festa Europea della Musica: Giugno. Dal 1982 l’European Music Day è una manna per i giovani e gli appassionati di musica. Si svolge per 3 giorni e 3 notti ed è l’unico evento europeo dedicato alla musica nella sua globalità. Tutti i generi della Musica, tradizionale, d’orchestra, corale, pop, jazz, rock, rap e techno, si incontrano e invadono le piazze e i parchi di Atene, il punto focale è Kotzia Square, l’ingresso è libero. Per date e programma consultare il sito www.europeanmusicday.gr

-Rockwave Festival: Luglio. Dal 1996 si svolge nel grande stadio a nord di Atene. Nei 3 giorni di kermesse sfilano i migliori nomi del rock e alla musica si affiancano attività e intrattenimenti come bungee-jumping, stilt-walking, skate-park con esibizioni acrobatiche. Per date e programma consultare www.rockwavefestival.gr.

-Festa del Vino: Luglio. In Grecia le Feste del Vino iniziano verso la fine del mese di luglio e continuano fino a settembre, baldorie e bevute di dionisiaca memoria. La più famosa è quella che si tiene a luglio al Monastero di Dafni, solo 11 km da Atene e raggiungibile con la metro. Con pochi euro si possono assaggiare vari tipi di vino spillati direttamente dalle botti.

-Maratona Spartathlon Settembre. Solo per aspiranti eroi c’è la maratona estrema Spartathlon, Atene – Sparta, 246 km, una delle più difficili maratone internazionali, Il tragitto è lo stesso che percorse il soldato Filippide prima della battaglia di Maratona per chiedere aiuto a Sparta. Per data e programma consultare www.spartathlon.gr.

-Maratona: Novembre. Il mitico e leggendario evento sportivo che affonda le sue radici nella storia. Gli atleti percorrono la stessa strada percorsa nel 490 a.C. dal soldato Filippide al termine della epica battaglia di Maratona per annunciare agli Ateniesi la incredibile vittoria sui Persiani. Un percorso di 42,195 km che parte dal villaggio di Maratona e finisce allo stadio marmoreo Panathinaikon, non lontano dall’Acropoli di Atene. Per date e programma consultare www.athensauthenticmarathon.gr.



ZONA STRATEGICA DOVE ALLOGGIARE
La zona di Plaka, confinante con piazza Monastiraki, è movimentata di giorno e di notte. È qui che conviene alloggiare se si vuole anche avere dalla finestra dell'hotel la classica visione del Partenone. Qui è molto semplice fermarsi per la cena o per un ouzo ai piedi dell'Acropoli. E' certamente una zona turistica nel senso che, inevitabilmente, è piena di turisti, ma non c'è da temerne più di tanto le conseguenze, in quanto è frequentata anche dai locali, che amano molto trascorrere le serate fuori casa. Al tavolino di fianco al vostro, facilmente sentirete parlare greco. Buoni anche i quartieri Monastiraki e Syntagma. Se invece, anche per ragioni di budget, troverete un hotel un po' decentrato, niente paura: verificate solo che sia vicino ad una stazione della metropolitana, e potrete spostarvi senza difficoltà. Anche alloggiare sul bel lungomare di Glyfada, con acque inaspettatamente cristalline, potrebbe essere non male.





DOVE MANGIARE
Voglia di menù greco? mamma mia, c’è l’imbarazzo della scelta, ovunque ti giri… impossibile consigliare, ma ecco giusto qualche “taverna per caso”…“Bairaktaris” in Monastiraki Square angolo Mitropoleos (Monastiraki), oppure i classici “Savvas Kebap” in Ermou 91 (Monastiraki) e “O Thanasis” in Mitropoleos 69 (Monastiraki). “Platanos” in posizione suggestiva fra la Torre dei Venti e il Bagno Turco (Plaka), “Bakaliarakia o Damigos” in Kidathineon 41 (Plaka), o l’enoteca “Oinapotiki
- Kallimarmaro
” vicino allo stadio Kallimarmaro, piatti tradizionali e vini eccellenti a buon prezzo. E se andate nel calidoscopico quartiere di Psirri scegliete pure fra le mille segnalate dal sito “To Komboloi Tou Psirri” in base ai vostri gusti… ma non ci sarà problema a scoprirne e provarne 1.000 altre...



I DINTORNI DI ATENE
Se si dispone di un po' di tempo in più, potrebbe essere interessante spostarsi di qualche km, anche con i mezzi pubblici.

-CAPO SOUNION
Il capolinea del bus della Ktel per Capo Sounion è a Plateia Aigyptou (Egyptou Square), vicino alla stazione della metro Victoria (Metro 1 verde, 2 fermate dopo Monastiraki). 70 km da Atene.

Capo Sounion

Capo Sounion

tramonto a Capo Sounion

Un posto bellissimo a tutte le ore:  rocce, rovine, mare blu, vento, c'è tutto quello che si possa amare, ma l'esperienza del tramonto è un'altra cosa, di quelle da provare "almeno una volta nella vita".  Ci si sente in comunione con il mare e i colori del cielo. Sembra che Poseidone sia lì con noi, a soffiarci tra i capelli. Ma curiosamente c'è un altro momento magico: quello in cui  tutto diventa buio, il vento rinforza, e tu scendi, in silenzio, dal promontorio...è il momento del senso di vuoto e di brutale ritorno alla realtà, come quando al cinema si accendono di colpo le luci dopo un film bellissimo...
 


-MARATONA
Terminal Mavromateon: situato a 250 metri a nord del Museo Archeologico, accanto al Areos Park. 150 metri a nord partono gli autobus per Rafina e Maratona.

Non c'è nulla di imperdibile, ma quella piana non deve passare inosservata a chi la sorvola o chi la vede partendo da Rafina: qui la democrazia erompe sulla tirannide, qui la battaglia è finita in gloria, il cuore di ogni occidentale si riempie di orgoglio. E poi c'è la Maratona odierna, che sa ancora contagiare con l'entusiasmo atleti e popolazione. Non è una gara podistica come le altre: è ben altra cosa.


-ISOLE ARGO-SARONICHE
Egina, Idra e Poros sono molto vicine al porto del Pireo e visitabili anche con una gita di un giorno. Esistono molti tour organizzati che partendo dal Pireo toccano tutte e tre le isole, ma forse è consigliabile sceglierne una sola, usufruendo di un traghetto tradizionale, ed esplorarla con più calma.


-VOULA E VOULIAGMENI
Il mare di Atene. Appena superata Glyfada si incontrano questi altri due paesi vacanzieri ma veraci, frequentati soprattutto da ateniesi, con spiagge e mare superlativi.


-MONTE IMETTO E MONASTERI
Percorso per camminatori. Da via Akademia (zona universitaria) si prende l'autobus per Kesariani. Da lì inizia un percorso a piedi di 5 km tra fiori e piante (quelle da cui si ricava il famoso miele di Imetto) e si arriva al primo dei monasteri, vicino ad una sorgente in cui nell'antichità le madri bagnavano i figli malati. Prima della vetta (non accessibile), si incontrano altri due monasteri, a distanza di un paio di km. La vista dal limite dell'area permessa, spazia dalla Piana di Maratona, a Salamina e alle coste del Peloponneso.

monte Imetto

 


-IL PIREO
Il porto per eccellenza. Non è un “bel” luogo, forse non è nemmeno un luogo, ma è il trampolino verso l'Egeo, il mare che porta ovunque. Da lì partivano e tornavano le navi dirette in guerra, da lì partono e tornano i turisti diretti alle isole, che spesso vedono di Atene appunto solo il porto. Può essere affascinante, anziché correre trascinando la valigia, fermarsi in questo luogo enorme e sospeso e guardarlo vivere: pescatori, vagabondi, viaggiatori, prostitute, crocieristi, tutti si incontrano al porto del Pireo. L'affascinante trambusto è ben rappresentato nel film cult “Mai di domenica” del 1959 con Melina Mercouri, indimenticabile la sua colonna sonora “I Ragazzi del Pireo”. Nelle vie dietro la banchina-lungomare Akti Miaouli, dove approdano i traghetti, puoi ancora trovare quella atmosfera perduta nelle caratteristiche ouzerì e skyladika (letteralmente “canili”) dove si ascolta musica rebetika, come il Rakadiko – Stoà Kouvelou in via Karaoli-Dimittriou 5. Anche qui non mancano due pregevoli musei: il Museo Archeologico, che raccoglie i reperti trovati al Pireo e nei porti circostanti, e il Museo Navale della Grecia che si affacciano entrambi sull’altra baia del Pireo, il Pasalimani, il Porto dei Pascià, quello dove sono ancorati gli yacht miliardari e sfilano i ristoranti più eleganti. Continuando a piedi lungo il mare si arriva al terzo bacino del Pireo, il Mikrolimano, il Porticciolo, che i locali continuano a chiamare Tourkolimano, il Porto dei Turchi. Quest’ultimo è il più bello di tutti, raccolto e civettuolo, steso ai piedi di Kastella, un quartiere molto chic e allo stesso tempo un dedalo di scalinate e vicoli con palazzi dalle tinte pastello che al tramonto si specchiano nel mare. Le migliori taverne di pesce della capitale le trovate qui.

Mikrolimano

Mikrolimano di sera

 


-DAFNI
Il più importante monumento bizantino della zona di Atene merita sicuramente una visita, sia per la sua bellissima struttura architettonica che per i magnifici e lucenti mosaici dell’XI secolo. Ma molto bello è anche il luogo che, a soli 11 km da Atene, inaspettatamente profuma ancora di mistico e di mito. Il suo nome, Dafni, rinvia infatti all’antico mito della ninfa Dafni o Dafne che, inseguita da Apollo, pregò di potergli sfuggire e venne trasformata da Zeus in una pianta di profumato alloro proprio in quel luogo. E qualche alberello di alloro è ancora lì a testimoniare la sua storia.

Dafni - monastero