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giovedì 4 settembre 2014

RITORNO A SANTORINI

di Diletta Di Marcello

 
 
Dopo tanto cercare io e il mio ragazzo decidiamo di tornare a Santorini (dove siamo già stati 3 anni fa), spinti dall'aver trovato un'offerta (12 notti, studios più viaggio meno di 400 euro a persona) e dalla sincera voglia di tornare in quest'isola meravigliosa, dove inoltre avevamo trascorso la nostra prima vacanza insieme.
29 GIUGNO
La sveglia suona presto perchè il nostro volo Blu Panorama parte alle 6:00 da Roma Fiumicino, quindi alle 3 e 30 siamo già in piedi.
Il volo è tranquillo e alle 9.20 arriviamo all'aeroporto di Santorini dove prendiamo un taxi (la tariffa fissa è 25€) che ci porta nell'albergo prenotato su internet che si trova a Perissa: Ancient Thera, vicinissimo al monte che divide la spiaggia di Perissa da quella di Kamari.
Appena arrivati veniamo fatti accomodare e ci viene offerta dell'acqua e poi veniamo accompagnati dalla figlia del proprietario, Margarita, nella nostra stanza. È piccola perchè abbiamo scelto quella economica, ma la gentile Margarita ci informa che possiamo accomodarci quando vogliamo sulle sedie del ristorante, che si trova nella parte davanti degli studios, e stendere i panni in un'area apposita sul retro.
Dopo esserci sistemati e riposati, partiamo subito alla volta del mare, che dista 5 minuti a piedi, per pranzare e sdraiarci finalmente al sole dopo le fatiche dell'anno passato.
Il lungomare di Perissa è una distesa di vari chilometri di sabbia nera, che al sole diventa bollente e continua in quella di Perivolos.
Ci sono tantissimi locali che offrono lettini sulla spiaggia a prezzi modicissimi, o che li affittano addirittura gratis se si consuma qualcosa.
Ne scegliamo uno a caso, il Jazz, e trascorriamo qui il pomeriggio. Forse proprio per la sua vastità, la spiaggia non è mai affollata come siamo abituati in Italia, tanto che si riesce a godere di una pace assoluta e di un semi-silenzio che ti permette di ascoltare il rumore del mare.


La spiaggia di Perissa


La sera facciamo una passeggiata sul lungomare e ceniamo in un ristorantino davvero carino e accogliente, Ntomatini, e poi ci fermiamo in un localino sempre sulla spiaggia, Aqua, dove non possiamo perderci la partita Grecia-Costa Rica, con poca fortuna però della nostra amata nazione.




30 GIUGNO
Questa mattina ci porta di nuovo sulla spiaggia di Perissa, al Ramaya, dove trascorriamo tutta la mattina e il primo pomeriggio.
inconfondibile Thira
Abbiamo deciso di non girare per le spiagge, ma di fermarci sempre a Perissa che è la più attrezzata: l’obiettivo  primario è di rilassarsi.
Il pomeriggio andiamo ad affittare un motorino, perchè un mezzo è necessario per girare l’isola. Ci fermiamo quindi da Mark's bike sulla strada principale che collega Perissa a Thira e affittiamo un 80cc che per 10 giorni ci viene dato ad 80€.
Col nostro nuovo mezzo la sera ci dirigiamo proprio a Thira, la capitale dell’isola e di tutte le cicladi.
Purtroppo arriviamo quando il sole è già tramontato ma l'impatto con la vista della Caldera, nonostante non fosse la prima volta, è sempre lo stesso: le casette bianche a picco sul mare, che sembrano reggersi per miracolo abbarbicate alla scogliera, il mare blu intenso con l'isola vulcanica al centro, e i colori intensi del sole appena tramontato ci lasciano senza fiato.

Basta poco tempo per riprendere confidenza con la città e ci sentiamo come a casa nostra (ah i miracoli che solo la Grecia, e Santorini in particolare, possono fare!).

 
Ceniamo poi in un ristorante all’inizio della strada pedonale, Mama’s house, e poi ci fiondiamo di nuovo tra le strette stradine della capitale: centinaia di negozietti di tutti i tipi tra i quali, se si è fortunati, si possono trovare anche quelli più particolari, rispetto ai soliti souvenir, locali, gelaterie e ristoranti. Per fortuna non essendo cominciata l’alta stagione possiamo ammirare la città ancora abbastanza vuota (forse sarà anche per il freddo che questa sera si fa sentire di più).
 
 
 
1 LUGLIO
La mattina, come è ormai abitudine, ci dirigiamo al mare e questa volta avendo il motorino andiamo verso la spiaggia di Perivolos, prosecuzione di quella di Perissa.
Il posto si chiama So bar so food e affitta ombrellone e due lettini a 6€ e se si vuole consumare si può scegliere tranquillamente dal piccolo menù posto sotto l’ombrellone e ti viene portato tutto direttamente qui senza sovrapprezzo.
Il mare è come sempre un po’ troppo freddo per i miei gusti, ma l’acqua è davvero meravigliosa e non si può non fare il bagno!
Nel pomeriggio ci dirigiamo invece nell’entroterra, in un paesino che si trova in uno dei punti più alti dell’isola, Pyrgos.
Qui il tempo sembra essersi fermato. Mille stradine bianche popolate dai famosi gatti della Grecia e chiesette dalle cupole blu che spuntano quasi ovunque si volga lo sguardo.
 
Pyrgos – Dietro ogni vicolo può nascondersi una cupola blu
 
 
Ogni tanto, da una stradina, si affiora in un punto con vista sulla caldera che come sempre lascia senza fiato.
La salita fino al punto più alto, il castello, è un po’ sfiancante ma ne vale assolutamente la pena.
Arrivati in cima ci fermiamo al bar Kasteli e rinfrescandoci prendendo da bere e un buonissimo dolce ci godiamo il miglior tramonto che abbiamo potuto ammirare durante la vacanza.
Gli altri giorni ci sarà infatti molta foschia a rovinare il tutto mentre questa sera l’orizzonte è limpido e da quassù ci godiamo abbracciati questo spettacolo della natura, che sembra quasi appartenere solo a quest’isola; a mano a mano che il sole scende sull’orizzonte il bianco delle case vira verso l’oro, l’arancio e poi verso la fine sul rosa.
 
Pyrgos – I colori del tramonto
 


Dopo continuiamo a salire per finire di visitare le rovine del castello e far spaziare tutto intorno lo sguardo, e ci ritroviamo a girare sui tetti!
Per concludere questa giornata all’insegna di un tempo fermo alla tradizione, ci fermiamo ad un ristorantino a gestione familiare, Penelope’s, che conta 6 piccoli tavolini blu sistemati direttamente sulla strada (sono così piccoli che il proprietario ha poggiato olio e sale su un muretto vicino al nostro!). Siamo davvero deliziati dalla gentilezza del marito di Penelope (intenta in cucina) che ci fa tagliare a mano le ultime patate della cucina e ci offre alla fine un dolcetto.
Ci dirigiamo poi di nuovo sul lungomare di Perissa per prendere qualcosa da bere prima di tornare in camera.


 



2 LUGLIO
Questa mattina il mare è molto affollato perchè sono arrivate le crociere e dobbiamo sistemarci al locale Atlantis Beach dove prendiamo una grossa fregatura! Ci fermiamo perchè c’è scritto che i lettini sono gratis se si consuma; ci viene detto però che dobbiamo pagare 7€ che ci verranno tolti dal conto finale al ristorante....ma a pranzo scopriamo che per il rimborso bisogna spendere almeno 10€ a testa, tantissimo per noi che siamo abituati ad un pasto veloce con un’insalata al massimo!
Nel pomeriggio ci dirigiamo a Firostefani, una cittadina che rappresenta la prosecuzione di Thira e alla quale si può giungere anche con un passaggio pedonale.La vista sulla Caldera è anche qui fantastica e ci fermiamo ad ammirarla in un locale ricostruito all’interno di un vecchio mulino (è stato ricostruito molto chic però quindi è decisamente caro!).
Dopo aver ammirato in completo relax questa meraviglia della natura facciamo un giro tra le stradine accorgendoci però che qui dominano decisamente i resort di lusso sui negozietti e localini che si possono trovare invece nella capitale
Ma il bianco delle strade e delle case è quasi accecante e ci si presenta quindi davanti agli occhi una bellezza di tipo diverso.
 
Firostefani – Particolare della vista sulla Caldera
 

La sera torniamo di nuovo a Thira per cenare e per un’ ulteriore passeggiata per i negozietti e facciamo anche un incontro molto molto ravvicinato con i muli, che terminato il loro lavoro si dirigono di nuovo a casa!
Come d’abitudine tornando a Perissa ci fermiamo a prendere da bere in un locale sulla spiaggia, il Waves, dove incontriamo la sorella di Margarita e poi torniamo in albergo.
 
 
 
 
3 LUGLIO
 
Akrotiri – Faro
Come al solito la mattina inizia al mare, sulla spiaggia di Perivolos.
Il pomeriggio decidiamo di recarci ad Akrotiri, una cittadina che si trova nel punto più a sud dell’isola e dove c’è un faro dal quale si dice si goda di una vista meravigliosa. 

Le indicazioni per il faro non sono certo delle migliori, in quanto c’è un unico cartello ad una svolta e poi....dobbiamo fare riferimento solo al nostro intuito!
Arriviamo però a destinazione; il punto è posto molto in alto ma si può raggiungere con il motorino e c’è anche un piccolo parcheggio. Si termina poi la piccola passeggiata fino al faro. 
 
La vista è da togliere il fiato!
Anche qui si ammira la caldera, ma da una posizione diversa rispetto alla solita.
Quello che colpisce sono le enormi scogliere plasmate dal mare e dalla distruttiva e antica eruzione vulcanica del 1600a.C. circa.
Il sole che si riflette sull’acqua completa il tutto.
 
Vista della Caldera dal Faro

 
Vorremmo rimanere per il tramonto, ma siamo arrivati quasi due ore in anticipo e il sole lassù ci avrebbe ustionato.
Riscendiamo quindi ed andiamo nel centro di Akrotiri; ci rendiamo però conto che qui c’è davvero poca vita, nonostante dare una piccola occhiata in giro ci faccia vedere quale possa essere la vita di coloro che si sono un po’ fermati alle tradizioni, come i vecchietti della città che chiaccherano seduti sotto la chiesetta in piazza.
Ci dirigiamo quindi a cena alla piccola baia di Akrotiri, dove c’è solo un piccolo porticciolo, ma che forse proprio per la sua intimità è deliziosa.
 
Baia di Akrotiri – Si respira decisamente relax
 
Ci sono vari ristoranti sul mare ma noi ci fermiamo a Nicola’s cavern taverna, ristorante scavato nella roccia con una grande tradizione familiare e che offre pesce davvero fresco.
Come al solito la sera ci fermiamo sul lungomare di Perissa per bere qualcosa, e qui ci rendiamo conto che le previsioni avevano ragione: inizia a soffiare vento con raffiche anche a 40 km/h che in alcuni casi rendono difficile anche camminare.
 
 
 
4 LUGLIO
Non appena ci svegliamo capiamo che il vento continua anche stamattina è che è impossibile andare al mare. È anche impossibile prendere il motorino perchè alcune raffiche rischiano di buttarlo giù.
Allora ne approfittiamo per fare una passeggiata per Perissa, passare a comprare dei buonissimi biscotti ad una bakery house sulla strada principale, e mangiare un pranzo al volo sui muretti della strada che si trova lungo la spiaggia di Perissa.
Tornati in albergo ci rendiamo conto che il vento così forte è forse eccezionale perfino per Santorini dove il Meltemi è una presenza costante, perchè Margarita ci dice di stare attenti e di non prendere il motorino e un tendone che mettono proprio per riparare dal vento è stato buttato giù!
Il pomeriggio decidiamo di tornare a Thira, ma non potendo prendere il motorino decidiamo di prendere il pullman.
Decisamente rimaniamo dell’idea che noleggiare un mezzo sia la cosa migliore. Nelle ore di punta il pullman è pieno e si rischia di rimanere in piedi con i tizi che chiedono i soldi per il biglietto che ti fanno spostare in continuazione nel piccolo corridoio tra le due file di sedili.
Facciamo la nostra solita passeggiata tra i negozietti, anche se ci accorgiamo di quanto l’isola cominci a riempirsi rispetto al solito.
 
Thira – Una delle tipiche stradine

 
Passiamo il pomeriggio qui e ceniamo. Riprendiamo poi il pullman e ci facciamo qualche risata scoprendo come vengano annunciate le fermate: potenti urli da parte di un tizio vicino al guidatore: “Megalochori!!!!” “Emporìo!!!” e una volta arrivati a Perissa, dal momento che ci sono più stazioni, vengono annunciati i nomi di punti di riferimento che si trovano più vicini “Carrefour!!!” “Meltemi!!!” e così via! I greci sono proprio un popolo unico!!
Prendiamo una birretta (la tipica di Santorini “Yellow donkey”) in un locale sulla spiaggia che ci offre ottima musica dal vivo e una delle tante partite dei mondiali (il “Jazz”).
 
 
5 LUGLIO
Anche oggi il vento è troppo forte per mare e motorino. Risaliamo quindi sul pullman diretti a Oia! Cambiamo alla stazione centrale di Fira e per ora di pranzo siamo arrivati.
Giusto il tempo di un pranzo veloce e subito cominciamo a perderci nelle viuzze di questa città dove all’improvviso si può trovare uno stretto passaggio che ti conduce ad una vista spettacolare sulle scogliere a picco sul mare dove abbarbicate si trovano casette bianche e cupole blu.
 
Oia
 


Oia è una città costruita ad hoc per il turismo, forse è per questo che mi piace di meno. Non voglio dire che sia brutta, anzi è forse la più romantica tra le città dell’isola, quella che ti immagini quando pensi alle cartoline (che infatti nella maggior parte dei casi raffigurano Oia), ma possiede una bellezza diversa e a me spesso piace di più ammirare una bellezza più genuina.
Questo nulla toglie però alla sua inequivocabile bellezza.
Trascorriamo qui l’intera giornata e molto prima che il sole inizi a calare cerchiamo una posizione comoda da dove ammirare il più famoso tramonto dell’isola, perchè purtroppo qui c’è sempre la calca.

Purtroppo c’era molta foschia e non è stata resa giustizia alla sua fama, ma l’applauso finale scatta comunque!
    Oia – Il più famoso tramonto dell’isola

Dopo scendiamo a piedi la ripida scalinata che porta alla baia di Amoudi, dove ci sono ristoranti con tavolini a pochi centimetri dalla banchina sul mare, tanto che per la paura che il vento possa farci cadere dentro decidiamo di metterci più internamente.  Offrono tutti pesce freschissimo che si può ammirare in vasche rifornite direttamente dall’acqua di mare, oppure già sulla griglia. Mangiamo in uno chiamato Sunset.
Risaliamo poi la scalinata (non senza fatica) e appena il tempo di fare un incontro inaspettato con un riccio, e scattare delle foto a questa città che di notte sembra un piccolo presepe, che dobbiamo allontanarci altrimenti perderemo l’ultimo pullman per Thira. Sfioriamo l’ultima coincidenza per Perissa e torniamo in camera.


Oia di notte





6 LUGLIO

 
Finalmente il vento si è calmato e la mattina possiamo trascorrerla al mare.
Il pomeriggio decidiamo di esplorare la parte di spiaggia che è la prosecuzione a nord di Perissa, che si trova dietro il monte che le separa e alla quale si può arrivare solo girando intorno al monte stesso: Kamari.
Nonostante la spiaggia sia molto simile, l’organizzazione è diversa. Qui la strada sulla spiaggia è sempre pedonale (a Perissa lo diventa solo per la sera) e i tavolini dei ristoranti si trovano quasi tutti a ridosso della spiaggia.
 
Passeggiata di Kamari
 
 
È inoltre molto più turistica e frequentata di Perissa, con molte bancarelle sulla spiaggia, e un’infinità maggiore di negozietti; insomma per delle passeggiate o per la vita notturna va bene, ma io preferisco la maggiore intimità della nostra spiaggia e le luci quasi soffuse che si accendono la sera.
Facciamo una bella passeggiata e ci fermiamo ad una terrazza sul mare, lo Sky lounge, per bere champagne con le fragole (buonissimo e con prezzi stranamente contenuti per la media delle bevande a Santorini). Mangiamo in un posto pseudoitaliano abbastanza orribile (Alfresco); ci rituffiamo in mezzo alla marea dei negozietti e trascorriamo il resto della serata a divertirci insieme a una folla di turisti inglesi ad un karaoke!



 

7 LUGLIO
La mattina come sempre la passiamo sulla spiaggia di Perissa.
Il pomeriggio ci dirigiamo in un piccolo paese molto vicino a Perissa e situato sulla strada principale che la collega a Thira: Emporio.
Passandoci di fretta con il motorino non sembra davvero niente di che, solo snack bar, market, farmacie e bancomat; ma salendo nel centro del paesino si rivela essere un fitto intrico di vicoletti, alcuni tanto stretti da passarci a malapena, con case su case delle quali da fuori si notano solo le porte colorate poste in cima a poche scalette di pietra: sembra proprio di essere tornati indietro nel tempo.
 
Emporio – Uno dei classici vicoletti

 
Saliamo fino in cima, dove c’è scritto esserci un castello, anche se in realtà sembrano più rovine di un grosso complesso di case.
Infilandoci in un vicoletto veniamo avvicinati da un signore del posto e inizialmente temiamo di avere imboccato una stradina privata, ma invece è solamente il proprietario di un bar che vuole invitarci a bere qualcosa: insomma qui si procacciano clienti andandoli a cercare in giro!
In ogni caso accettiamo volentieri: il bar è aperto da poco, molto piccolo e ci siamo solo noi, ma è davvero molto grazioso e la vista arriva fino al mare.
Hanno davvero poca scelta (ho chiesto una limonata ma mi ha detto “abbiamo la sprite”), ma sono simpatici e inoltre data l’ora da aperitivo ci offrono anche delle patatine (lo segno perchè non è così scontato dato che la sera prima con lo champagne non ci era stato portato nulla!). Insomma alla fine ce ne andiamo soddisfatti di aver contribuito a far cresce questa piccola attività e soprattutto di non esserci fermati nel bar più grande e meglio segnalato, che ha addirittura modificato le indicazioni per il “castello” a suo vantaggio!

La sera decidiamo di non allontanarci e mangiamo una buonissima grigliata, a prezzi economici sulla spiaggia di Perivolos, e dopo una passeggiata con tappa sui lettini a guardare le stelle torniamo in camera.




8 LUGLIO
Oramai la tappa al mare la mattina è obbligatoria perchè i giorni stanno per finire.
Il pomeriggio invece ritorniamo a Thira per cercare dei regalini per la nostra famiglia e per gli amici da portare quando torneremo.
Poi però andiamo di nuovo a Firostefani, sempre nel locale costruito nel mulino, per guardare il tramonto. Purtroppo, sarà per le navi da crociera che più passano i giorni più aumentano di numero, sarà per l’afa che tende ad aumentare, c’è molta foschia e lo spettacolo non è dei migliori, ma vedere il sole tramontare nella caldera è sempre emozionante.
Torniamo poi a cena a Fira e dopo una piccola passeggiata, andiamo a bere in uno dei locali più rinomati dell’isola (che sul tardi diventa una discoteca a tutti gli effetti), il Koo club, dove dagli urli di esultanza provenienti da un locale vicino ci accorgiamo della disfatta che il Brasile sta subendo contro la Germania!! I prezzi non sono certamente economici, ma i nostri mimoza (una sorta di bellini ma con l’arancia) sono molto buoni, l’ambiente ancora rilassato ma sempre con musica di sottofondo e il cameriere che ci informa ogni minuto di un nuovo gol della Germania davvero simpatico!





9 LUGLIO
Il giorno prima avevamo prenotato al rent dove abbiamo noleggiato il motorino la gita in caicco al vulcano, pagando 23 € a persona.
Ci dirigiamo quindi qui dove il pullman passa a prenderci alle 10.30 e ci porta insieme agli altri al porto di Athinios dove ci aspetta il nostro caicco, l’Agios Nicolas, con la nostra guida che parla perfettamente italiano (e almeno altre 4 lingue), Eugenio.
La prima tappa è al porto di Thira, dove imbarchiamo gli ultimi rimasti e ci dirigiamo al vulcano di Nea Kameni.
Il caldo è quasi soffocante e la salita per arrivare alle bocche del vulcano (ancora attivo) è estenuante.
Veniamo però ripagati dalla vista di un paesaggio quasi lunare, con rocce di vari colori a seconda di quali gas sono penetrati durante il raffreddamento; possiamo osservare anche dei punti da dove fuoriescono esalazioni di zolfo e Eugenio ci spiega molto bene come si è creata l’attuale isola di Santorini e il tipo di vulcano dove stiamo camminando e anche come l’architettura cicladica che conosciamo sia stata influenzata dall’attività vulcanica e dai terremoti che ne conseguono.



Vulcano – Un paesaggio quasi lunare

 

Nel punto più alto del vulcano girando a 360° si può ammirare tutta l’isola con la sua forma a semiluna; uno spettacolo fantastico e questo è l’unico punto dove si può vedere.
La seconda tappa sono le cosidette hot springs, acque ferrose dal colore arancione-marroncino più calde dell’acqua circostante, rese tali dall’attività vulcanica.
Ci tuffiamo dalla barce e il cambiamento di temperatura, sebbene non così brusco, è davvero piacevole dopo il freddo dell’impatto con l’acqua intorno alla barca. Non credo che ci sia un’esperienza uguale altrove!! Si può sentire anche l’odore del ferro in alcuni punti e volendo si possono fare dei fanghi fai da te!



Le acque ferrose



Terza tappa è l’isoletta di Thirasia, dove abbiamo 2 ore libere per fare il bagno in un’acqua più che cristallina, la migliore di tutta Santorini, e rifocillarci in uno dei ristoranti sulla spiaggia.
È una piccola isola costituita da questa piccola baia e da un piccolo paesino in alto, che però non abbiamo visitato in quanto avremmo dovuto percorrere a piedi una salita molto lunga (o in alternativa in groppa ai muli).
L’ultima tappa è la baia di Armeni ad Oia dove lasciamo coloro che hanno prenotato un tipo di gita più lunga che comprende anche il tramonto di Oia. Io personalmente non la consiglio perchè la risalita dalla baia è tutta sotto il sole e a piedi (o sempre in groppa agli infaticabili muletti) e dopo una giornata sotto il sole e la salita al vulcano è tutt’altro che facile, inoltre i pullman tornano a prenderti alle 21 in una piazza nella parte bassa e il sole finisce di tramontare proprio per quell’ora quindi si rischia di dover fare una corsa inutile.
Noi ci accontentiamo di guardare dalla barca, meravigliati da come l’uomo si sia adattato alla natura e non il contrario, costruendo a picco sulla scogliera; io ovviamente scatto come mio solito migliaia di foto.
Torniamo poi al porto di Thira dove lasciamo quelli che si sono imbarcati da qui e anche in questo caso possiamo ammirare dal basso questo spettacolo fantastico non solo di Thira ma anche di Firostefani e Imerovigli che si trovano subito dopo, oltre a delle piccole casine scavate direttamente nella roccia che si trovano giù al porto e delle quali si vede solo la porta incastrata nella scogliera. Ultima tappa il porto di Athinios dove salutiamo il gentilissimo Eugenio e saliamo sul pullman che ci riporta a Perissa per le 18.30.
Torniamo in camera per rilassarci dopo questa giornata stancante ma davvero meravigliosa, e farci una doccia, quando il mio ragazzo ha una piacevole sorpresa: mentre si sta lavando va via la luce e l’acqua (che funziona a corrente). Salgo da Margarita che ci dice che probabilmente la luce è andata via in tutta l’isola!
Per fortuna il blackout dura solo una ventina di minuti, giusto il tempo di far lavare il mio ragazzo con l’acqua della bottiglia fredda di frigo!!
Ceniamo poi sul lungomare di Perissa quando oramai sono quasi le dieci e poi torniamo in stanza perchè la giornata stancante sotto il sole mi ha fatto venire delle piccole vertigini.



 

10 LUGLIO
Un saluto Thira, ci mancherai!
Cotti dal sole preso il giorno prima, decidiamo di passare la mattina e il primo pomeriggio a Thira per dare un ultimo saluto alla città, un’ultima fantastica vista della caldera e per portare con noi gli ultimi ricordini.
 

 
Tornati indietro riconsegniamo il motorino e andiamo in camera per fare le valigie.
Prima di cena facciamo una passeggiatina per le viuzze interne di Perissa dove tutti gli studios uno vicino all’altro la fanno sembrare un piccolo villaggetto, e dove passeggiare ti fa davvero perdere la cognizione del tempo, e scattiamo le ultime foto. (18) Ceniamo qui e prendiamo un ultimo cocktail con dolcetto sulla spiaggia.
Tornati in camera qualcosa ci dice che non è ancora ora di salutare questo fantastico lungomare: mi sono scordata la felpa al locale! Beh ora possiamo davvero fare l’ultimo saluto.
 
 
 
 
11 LUGLIO
Il nostro aereo parte presto e alle 7.45 siamo già in aereoporto a prendere il volo che alle 11.00 ci lascerà di nuovo a Roma.

Che dire Santorini si è confermata l’isola meravigliosa che avevamo lasciato: le viste mozzafiato, la classica architettura cicladica che non mi stancherò mai di ammirare, i vicoletti delle cittadine, il mare con la sua acqua turchese.
Offre davvero tutto quello di cui si ha bisogno e si adatta a viaggi di gruppi di amici per i giovani, di coppia, per tutta la famiglia.
Mentre scrivo questo diario ho già voglia di tornare! Penso che nonostante il nostro immenso amore per tutta la Grecia, nulla può superare la bellezza di quest’isola.
Qualche consiglio che può risultare utile:
- Affittate un mezzo perchè gli autobus, che pure ci sono e che coprono tutte le principali mete, nelle ore principali sono affollati e fanno tutti capo alla stazione di Thira e, a meno che non abbiate l’hotel qua, dovrete cambiarne più di uno e il prezzo alla fine della giornata non sarà molto diverso da quello di un motorino.
- Attenti al sole che picchia anche quando non lo sentite per via del vento: al mare sempre la protezione e in giro è meglio portare un cappello (vento permettendo).
- Se volete fare la gita al vulcano ricordatevi di coprirvi anche qui dal sole con la protezione e di portare un cappello o una bandana, munitevi di tanta tanta acqua e di scarpe chiuse perchè la terra raggiunge temperature elevate e perchè in alcuni punti può essere difficile camminare; portate un costume nero o di cui non vi interessa per il bagno nelle hot springs perchè altrimenti il ferro lo macchia di arancione.
- Non importa quanto caldo può fare il giorno, la sera può fare anche parecchio freddino, è meglio portare sempre con sè una felpa o un giacchino.
- Anche i ristoranti più cari sono meno cari di quelli a cui siamo abituati in Italia, ma un piccolo segreto per trovare i meno cari è quello di leggere il prezzo dell’insalata greca nei tanti menù che trovate fuori dal ristorante: tra 4,50 e 7€ il prezzo è conveniente!
- Non fermatevi solo alle spiaggie ma girate più che potete perchè l’isola offre posti meravigliosi nascosti ovunque. Secondo me come punto d’appoggio dal quale muoversi vanno benissimo Perissa/Perivolos o Kamari, posti a metà dell’isola, con le spiaggie più attrezzate e gli alberghi e studios per tutte le tasche, non che anche una allegra vita sia diurna che notturna se una volta non si ha voglia di allontanarsi troppo.



giovedì 30 gennaio 2014

Sei la più bella del mondo.......sei la più bella per me........sei CRETA.....

 
di Stefano e Maria Concetta
 
 
Da dove iniziare?? Ecco si da quel Settembre 2010 che per la prima volta ci portò a Creta...decidemmo a caso, volevamo la Grecia e scegliemmo Creta. Da quella volta quest'isola è rimasta nei nostri cuori e così il 2013 anno delle nostre nozze non poteva che ripartire da Creta...
Il nostro viaggio è iniziato il 09 Settembre 2013 con un volo Ryanair da Bologna con atterraggio a Chania Airport. Qui avevamo prenotato dall'Italia l'auto a noleggio, una Daewoo Matiz sufficiente per i nostri spostamenti. Avevamo deciso di dividere la nostra vacanza in due parti: la prima settimana pernottamento presso l'ALCANEA BOUTIQUE HOTEL di Chania con visita dell'area ovest di Creta, la seconda settimana spostamento in aliscafo a Santorini e la terza settimana rientro a Creta con pernottamento vicino Agios Nikolaos presso il Daios Cove.
La prima settimana abbiamo girato tutta la parte ovest iniziando la nostra avventura dalla splendida Balos Lagoon. Nel 2010 avevamo raggiunto questa splendida spiaggia via auto (percorso di oltre 10km in strada dissestata ma percorribile con annessa camminata di un ora), stavolta optiamo per la gita in barca e restiamo ancor più felici. É un opzione più costosa naturalmente (25 euro a persona) ma permette di ammirare l'isola di Gramvousa che è uno spettacolo. La nave infatti percorre tutta la costa e poi approda a Gramvousa dove staziona per circa 1ora e mezza; qui si può scegliere se farsi un bagno in un mare clamoroso o se salire fino in cima al colle dove c'è la fortezza veneziana. Optiamo per la salita fino in cima al colle che è massacrante (non c'è un albero) ma ripaga. Arrivati in cima si ammira un panorama da favola. Ripartiamo e raggiungiamo Balos che troviamo bellissima come l'avevamo lasciata anche se purtroppo con troppi turisti che ormai conoscono la sua bellezza e non se la fanno sfuggire.
 
 
Panorama mozzafiato dalla cima dell'isola di Gramvousa
 

 
 
I partecipanti sbarcati nel paradiso di Balos


Il giorno successivo ci spostiamo a Falasarna, spiaggia di sabbia chiara e fine che sorge sul lato opposto di Balos. La località si raggiunge facilmente e si parcheggia a pochi metri dall'arenile. A Falasarna consigliamo di spostarsi un po' più avanti e di fermarsi sulla parte più a Nord della spiaggia (c'è meno gente e il mare è ancora più bello).
Pranziamo presso la taverna sulla spiaggia e ci troviamo molto bene spendendo poco.
 
Baia di Falasarna vista dalla strada
 
 
Il terzo giorno non può mancare la gita fino ad Elafonissi...per raggiungerla dobbiamo variare il nostro itinerario perchè la strada più veloce che passa per la gola di Topolia è interrotta...ci ritroviamo quindi a percorrere una strada di montagna strettissima e priva di protezioni, che normalmente è utilizzata dai pastori della zona, che faticosamente ci porta a ritrovare la strada principale nei dintorni di Elos.
Arrivati ad Elafonissi è sempre il solito paradiso ma anche qui il turismo di massa si fa sentire purtroppo. Prendiamo un ombrello e due sdraio a noleggio per 5 euro e passiamo tutta la giornata in uno scenario da favola. Decidiamo di rimanere fino al tramonto per goderci la spiaggia quasi deserta e in effetti dopo le 17 la gente inizia ad andarsene e terminiamo la nostra giornata con un bagno splendido al tramonto con sole poche persone rimaste. Rimaniamo a cena presso la taverna che si trova sulla destra appena usciti dal parcheggio e ceniamo con un bel Dakos e una bella frittura di pesciolini fresca che ci lascia molto soddisfatti. Molto meno contenti rimaniamo quando nel locale si presentano un gruppo di italiani presuntuosi che prima chiedono di vedere il pesce del giorno, poi se ne vanno stizziti perchè a loro parere era pesce piccolo senza valore. Era troppo difficile da capire che è un ristorante a gestione familiare che offre il pescato fresco del giorno e che non si può pretendere chissà cosa??!!!
 
Caraibi??? no Elafonissi...
 
 
Tramonto sulla spiaggia di Elafonissi
 
Il giorno seguente decidiamo di esplorare tutta la parte sud da Chora Sfakion fino a Plakias ritornando da Rethymno.
Partiamo di buon ora e percorriamo la strada che taglia in due l'isola fino a raggiungere Chora Sfakion......oggi è una giornata di caldo infernale, e al piccolo porticciolo la temperatura è di 41 gradi. Decidiamo così di percorrere la strada costiera verso est, raggiungiamo Frangokastello passiamo Plakias e andiamo a rinfrescarci nelle splendide acque di Damnoni Beach. Ci voleva proprio!! Pranziamo alla taverna Damnoni e qui abbiamo assaggiato la migliore cucina del viaggio; ci portano una antipastino di benvenuto gratis, prendiamo un Dakos fantastico e un Souvlaki enorme e buonissimo. Alla fine ci portano anche due grappoli di uva locale (sensazionale). Ci torneremo di sicuro! Nel pomeriggio visitiamo il monastero di Preveli che merita davvero e poi prendiamo la via del ritorno tramite la strada veloce che ci porta a Rethymno in mezz'ora.
 


Orgoglio Greco presso monastero di Preveli...
 
 
Nei rimanenti giorni della prima settimana siamo obbligati a tornare un'altra volta ad Elafonissi dove ci sentiamo in paradiso ma un giorno merita di essere segnalata la visita alla spiaggia di Georgiopouli che si trova sulla strada che va a Rethymno. Qua attraverso una camminata di 300 mt in mezzo al mare si raggiunge una piccola chiesetta davvero suggestiva. Consigliamo però di andarci con le scarpe perchè si raggiunge attraverso un sentiero sul mare fatto da massi appuntiti.
Un altro giorno decidiamo di spingerci all'avventura esplorando la penisola di Rodopos; essa si trova ad ovest di Chania ed è quasi completamente disabitata: ci addentriamo su una strada sterrata che ci porta ad attraversare paesaggi lunari dove troviamo solo caprette al pascolo e ad un certo punto arriva il bello...la strada dalla cima della montagna scende stretta e tortuosa fino al livello del mare senza protezioni...è emozionante...si giunge in fondo dove c'è un piccolo monastero circondato da alcuni alberi (l'unico verde presente nella zona).

Vogliamo proseguire e arrivare fino ai resti degli scavi di Diktinna, ma il pomeriggio avanza
e dobbiamo rientrare. Peccato perchè la baia di Diktinna è un posto incantevole senza turisti e con un mare da favola.
Al termine della nostra prima settimana ci attende l'aliscafo che da Heraklion ci porta a Santorini. Al porto noleggiamo una Toyota Yaris e ci dirigiamo presso Oia dove alloggeremo per i prossimi 6 giorni.
Purtroppo notiamo subito la grande pecca di questa splendida isola; enormi navi da crociera tutti i giorni raggiungono l'isola e migliaia di turisti mordi e fuggi invadono questo paradiso rovinando un'atmosfera incantevole.

Qui sembra di volare........panorama da Oia
 
La sera all'ora del tramonto centinaia di persone gareggiano nelle piccole viuzze per raggiungere rapidamente l'estrema punta ovest dell'isola per ammirare il sole che lentamente si spegne all'orizzonte. Il tramonto è mozzafiato, ma in mezzo alla calca purtroppo non si apprezza come si dovrebbe.
Due cose vale la pena di menzionare a Santorini: il bellissimo negozio sulla strada principale di Oia dove vendono dipinti su tavole di legno, pezzi di botte o ante di finestre (davvero splendidi, ne acquistiamo uno al “modico” prezzo di 70 euro) e la cena che ci concediamo al ristorante 1800, il più IN di Santorini dove spendiamo non molto di più che negli altri ma le portate sono divine.
Una sera abbiamo provato anche i ristoranti della baia di Ammoudi ma onestamente siamo rimasti abbastanza delusi...niente di particolare...
La località che più ci ha colpito di Santorini è stata sicuramente Pirgos; paesino che si trova al centro dell'isola è meno raggiunto dal turismo di massa e ha mantenuto alcune peculiarità greche: viuzze strette, tipiche case bianche e blu, campanili che svettano dappertutto e splendida vista su tutta l'isola. Davvero merita una visita.
A Pirgos sul tetto della chiesa...
Nei giorni finali abbiamo visitato anche la zona sud raggiungendo Emborio, caratteristico centro rurale rimasto come una volta e il faro di Akrotiri da dove si può ammirare il tramonto senza la folla di Oia.
Meritevole di menzione anche la visita all'area archeologica di Thera antica; si trova sopra Kamari in posizione splendida a picco sul mare.
Passeggiando tra le rovine ci si immagina cosa debba essere stato quando la città era in piedi...davvero consigliato!!
E così anche la seconda settimana è finita. Alle 17 ci attende l'aliscafo che ci riporterà a Creta...c'è un po' di amarezza perchè la vacanza inizia a volgere al termine ma c'è ancora tutta l'ultima settimana...mentre sono in viaggio in mezzo al mare penso "cosa avrà di cosi particolare la Grecia per cui ne sono cosi innamorato...?” 
Ad un certo punto, poi, in lontananza vedo le luci di Heraklion...e allora mi do la risposta... "si mi sento a casa mia”, ecco cosa...sento una sensazione di tranquillità, di pace, di appagatezza...quando sono in Grecia sento che ho tutto e che non mi manca niente!
Così appena attraccati prendiamo la nostra auto a noleggio e partiamo in direzione Agios Nikolaos dove pernotteremo in località Vathi presso il lussuoso DAIOS COVE LUXURY RESORT. Questa struttura si trova in un golfo a picco sul mare da dove la vista è magnifica.
E qui scatta la piccola delusione; il posto è incantevole ma non è quello che vogliamo...la mattina a colazione ti accompagnano al tavolo, ti seguono dappertutto, è pieno di ricconi che passano le giornate in hotel e nemmeno sanno che meraviglie ci sono intorno.
Ci mancano le colazioni “fatte in casa” e la cordialità ricevuta sia a Chania che a Santorini.
Abbiamo sbagliato posto... per carità tutto è ottimo ma non è quello che vogliamo...
Cmq come primo giorno decidiamo di tornare ad un vecchio amore...la spiaggetta di Kolokithia vicino Elounda. Qui abbiamo un'altra delusione; eravamo stati qui 3 anni prima e la piccola spiaggetta bianca era frequentata da poche persone invece ora appena arrivati vediamo centinaia di turisti portati su questo piccolo lembo di spiaggia dalle solite navi che fanno la spola da Agios Nikolaos...sostiamo solo per un breve bagno giurandoci però che saremmo tornati in altri orari in modo da goderci questo splendore senza la calca.
Visitiamo cosi la vicina isola di Spinalonga con il suo ex forte veneziano convertito poi in lebbrosario. La visita dura più di 2 ore, vista la vastezza dell'isolotto, e ci lascia veramente soddisfatti.

Sull'isola di Spinalonga...
 
La sera visitiamo Agios Nikolaos che già conoscevamo e ci fermiamo a cena su uno dei ristoranti che si affacciano sul lago interno. Rimaniamo soddisfatti.
Il giorno seguente partiamo alla volta della splendida Vai. La strada è tortuosa nel suo primo tratto, soprattutto prima di giungere a Sitia, poi diviene più larga e scorrevole. Lungo la strada ci fermiamo a vedere il monastero di Moni Toplou, carino ma non esaltante e poi ripartiamo alla volta di Itanos. E qui viene il bello...casualmente scopriamo piccole insenature con spiagge paradisiache: splendido! Ci fermiamo...un bagno è d'obbligo, ma la sorpresa più bella ci attende sulla strada che va verso Kiryamadi ovvero l'estremo lembo nord est dell'isola. Ad un certo punto la strada attraversa un lembo di terra conteso tra il mare su entrambi i lati e subito dopo si apre un piccolo golfo dove una minuscola spiaggia ci attende solo per noi. Ecco questo è stato il posto più bello per noi. Certo, Balos ed Elafonissi sono paradisi ma qui non c'è nessuno.....siamo solo noi e il mare.........
 
Lembo di terra tra Itanos e Kyriamadi
 
 
Paradiso tra Itanos e Kiriamadi
 
Non vorremmo mai lasciare questo posto ma vogliamo goderci anche Vai e cosi torniamo indietro e raggiungiamo questa amena località, anch'essa purtroppo affollata di turisti.
Vai è incantevole...saliamo sulla collinetta che la sovrasta e qua notiamo dietro un'altra spiaggia, altrettanto bella ma praticamente deserta.
Ecco è la che vogliamo andare!
 
 
La moglie sulla collina di Vai...e dietro la bellissima spiaggia “ solitaria”
 
Panorama meraviglioso dalla collina di Vai verso la costa di Itanos
 
Torniamo a casa stanchissimi, ma troppo felici per aver scoperto luoghi incontaminati che non ci aspettavamo.
L'indomani vogliamo esplorare il grande sud. Partiamo alla volta di Ierapetra, percorriamo il breve tratto rettilineo che ci porta sulla costa opposta (qui l'isola è larga solo 15km) e passata la città del grande sud (si trova più a sud di Tunisi) ci dirigiamo verso est. Percorriamo diversi km su strade quasi deserte, attraversando lande desolate con piccoli villaggi dove il tempo si è fermato e qui scopriamo la bellezza di Creta...un mondo a parte dove il progresso non sfonda e si vive ancora alla giornata.
Raggiungiamo così la bellissima spiaggia di Votsalaki. Qui sembra di essere sulla luna: territorio desertico senza traccia umana...la spiaggia è splendida e comodissima...
E siamo solo in 5 persone!!!
 
Votsalaki... piccolo grande amore...
 
 
Questo luogo, come Itanos, ci rimarrà nel cuore... davvero fantastico!
La sera torniamo ad Ierapetra e ceniamo con una pizza buonissima a prezzo molto contenuto. Ci fermiamo a conversare con il pizzaiolo che si mostra sorpreso a vedere italiani... qui dice sono tutti nord europei... e invece Ierapetra ci piace molto, graziosa e movimentata...di cretesi però, di giovani del posto che si divertono con il poco che hanno e che dovrebbero insegnare molto ai nostri giovani.
E così ci stiamo avvicinando alla conclusione; manca ancora l'escursione sull'altopiano Lassithi dove visitiamo il Diktea Antron, una grotta dove si trovano stalattiti e stalagmiti e dove la leggenda vuole sia stato allevato Zeus.
Giungiamo al “maledetto 30/09” e a quell'aereo che ci porta via, lontani dalla “nostra” isola, da quel mondo che sentiamo nostro e che ci fa commuovere, esattamente come avvenne 3 anni fa, quando non volevamo più andar via.
Ma noi torneremo.........torneremo prestissimo................
GRECIA TI AMIAMO! CRETA TI AMIAMO!!!


Stefano e Maria Concetta