mercoledì 17 giugno 2020

CIPRO tra spiagge e musei a cielo aperto


Cipro - tra spiagge e musei a cielo aperto

Dopo aver riflettuto a lungo sulla possibile meta delle vacanze estive, combattuti fra Grecia e Turchia, Fabri ed io abbiamo deciso che la nostra meta sarebbe stata Cipro. Non perché Cipro sia un po' Grecia e un po' Turchia, ma forse proprio perché non è ne l'una, ne l'altra!!!

04/08/2019
Finalmente ci siamo, partenza alle 17.00 da Lamezia Terme, dopo una prima settimana di vacanza dai partenti, scalo a Roma Fiumicino e poi alle 22.50 decollo in direzione Larnaca.
Voliamo con Alitalia, non succedeva da almeno 10 anni (pagato un occhio della testa perché deciso tutto molto tardi!). Sul volo, come sempre, Fabri dorme e io mangio per l'agitazione.

05/08/2019
Atterriamo alle 03.15 (ritardo di mezz'ora), ritiro bagagli molto lento e ci dirigiamo fuori dove dovrebbe aspettarci la navetta di "KEM car rental".
Purtroppo succede che non c'è nessuno, chiediamo agli altri noleggiatori e non sanno aiutarci, quindi telefono al numero indicato sulla loro mail di conferma. Avendo prenotato tramite un broker (Economy Bookings) proviamo a sentire loro, ma ovviamente alle 4 di mattina chi vuoi che risponda… Chiamo KEM direttamente e ci dice che l'orario concordato era alle 03.00, spiego che l'aereo era in ritardo e che la consegna bagagli è stata molto lenta, ma non vuole sentir ragioni, dovevo avvisare (cosa che non potevo fare perché il ritardo è stato annunciato quando eravamo già sull'aereo), perché loro dopo un'ora cancellano la prenotazione e ora hanno dato la nostra auto, pagata ovviamente in anticipo, ad altri.
Non sapendo cosa fare, fermo una qualsiasi navetta e chiedo se hanno auto disponibili, un ragazzo molto gentile di AEARCAR ci carica su e ci consegna immediatamente una bella Toyota a soli 190€ per 13 giorni. Scopriremo poi che KEM è famoso per questo suo agire e riceveremo per fortuna il rimborso da parte di Economy Bookings.
Tutto bene quel che finisce bene!
Partiamo all'alba in direzione Limassol, abbiamo scelto di tenere Larnaca come base per un viaggio futuro e di visitare Limassol e Akrotiri solo in giornata. Cipro è enorme, è impensabile vedere tutto in una sola vacanza.
A Limassol facciamo due passi nella zona portuale, molto carina. In giro ci siamo solo noi due e qualcuno che prepara la sua attività per l'apertura. Troviamo un bar e facciamo una bella colazione a base di nescafè frappè, tiropita e spanakopita.




Torniamo in auto e ci dirigiamo verso la Penisola di Akrotiri, alla Lady's Mile Beach. Bellissima la spiaggia, immensa e di sabbia fine. Purtroppo al primo bagno ci accorgiamo che l'acqua non è pulitissima, si intravedono infatti delle raffinerie che danno sulla costa.
Ci rinfreschiamo soltanto e ripartiamo alla volta di Kourion, facendo il giro della penisola e del suo lago salato.
L'acqua a Kourion è già molto meglio, anche se non limpidissima. Prendiamo comunque sdraio e ombrellone e cadiamo in un sonno profondo di 3 ore!
Ci svegliamo alle 13.00, puntuali come un orologio svizzero, affamati e accaldati. Quindi bagno rinfrescante e primo pranzetto cipriota alla taverna del lido: halloumi alla griglia, tahimi, hoummus e una buonissima pita.
Ci fermiamo ancora un pò in spiaggia e proseguiamo poi il nostro giro in macchina, fino ad arrivare a Petra tou Rominou. Ci rincuoriamo perché finalmente troviamo mare stupendo, acqua cristallina e una cornice scenografica bellissima. Si narra che proprio qui, su uno scoglio, sia nata Afrodite. La spiaggia non è attrezzata ma in qualche angolo qua e la si riesce a trovare un po di frescura sotto le rocce e comunque l'acqua è così bella che passiamo il nostro pomeriggio a fare snorkeling nella baia.
Soddisfatti prendiamo la strada che ci porterà al nostro primo alloggio a Coral Bay, l'hotel Bella Rosa (prenotato su booking.com a 40€ a notte con la prima colazione). Il posto si trova in una stradina molto tranquilla e per il centro è comunque necessario prendere la macchina. L'esterno è molto bello e curato, con una graziosa piscina che ovviamente non utilizzeremo mai! L'interno purtroppo è un po trascurato, ma comunque dignitoso.
Ci riprendiamo con una doccia e andiamo a fare un giro al market di Coral Bay , giretto in macchina per vedere le spiagge e poi ci prepariamo per la cena. Per questa prima cenetta scegliamo la taverna Cousins a Peyia, con la scusa vediamo anche questo piccolo paesino a poca distanza da Coral Bay.
Affrontiamo il nostro primo mezè cipriota, a base di carne e piatti tipici. In tutto 12 portate, tutto squisito, lo consiglierei ad occhi chiusi.
Stasera crolliamo abbastanza presto, abbiamo bisogno di riprenderci un po!

06/08/2019
Ci svegliamo con calma e facciamo colazione nel cortile dell'hotel. Il ragazzo ci comunica che hanno solo quella inglese (uova, fagioli, bacon, funghi...). Bene per Fabri, un po meno per me, così chiedo se è possibile avere dello yogurt e della frutta e vengo subito accontentata, con in aggiunta il pane e la marmellata.
Partiamo subito direzione Penisola di Arkadi e troviamo panorami stupefacenti, rocce a picco sul mare, tanta natura incontanata.
Ci bagniamo qua e la in qualche spiaggetta e dopo pranzo raggiungiamo, subito dopo il paese di Latchi, i Bagni di Afrodite e la bellissima spiaggia di ciottoli con mare cristallino che ricorda tanto quello delle isole greche.
Si parcheggia in uno sterrato e si va a visitare prima una piccola grotta scavata nelle rocce, che, secondo la leggenda, era il luogo in cui avvenivano gli incontri amorosi tra Afrodite e Adone.
Dall'alto si vedono le due baiette divise da uno scoglio e i rispettivi stabilimenti, che però non sono per nulla invadenti e lasciano spazio anche a chi apprezza di più la spiaggia libera. L'affitto di due sdraio e un ombrellone ha un prezzo standard in tutta Cipro, ovvero 7.50. Stare in acqua qui è una goduria, almeno per noi che amiamo l'acqua calda, quindi passiamo quì l'intero pomeriggio.

Aperitivo vista tramonto
e poi doccia e cena a Coral Bay, alla taverna Phidias. Io mi lascio tentare dalla moussaka fatta in casa, Fabri invece ordina le costine. Anche qui tutto ottimo e soprattutto molto abbondante.
Per il dopo cena c'è un bel movimento sulla strada principale, tanti bar e pub con musica, qualcuno anche con spettacoli a volte un po pacchiani! La zona del lungomare e del porto è invece molto carina e tranquilla.
Ci fermiamo in uno dei tanti a bere un cocktail e passare ancora un po di tempo prima della nanna.

07/08/2019
Oggi è il compleanno di Fabri, quindi lascio scegliere a lui cosa fare. Visto che sembra non essere estremamente caldo come ieri, andiamo a Kato Paphos, a vedere il Parco Archeologico e le Tombe dei Re.
Un luogo bellissimo il parco, dove si possono vedere rovine romane e greche e soprattutto dei mosaici da togliere davvero il fiato. Il sito è molto ben conservato, ci sono tra gli altri le case di Dionisio, Teseo e Aion, l'agorà, un fantastico teatro e la chiesa di Agyia Kyria. Il prezzo di 4,50€ per l'ingresso è assolutamente bassissimo rispetto alla bellezza di questo luogo, uno dei posti da non perdersi a Paphos.
Le Tombe dei Re si trovano invece a breve distanza, il biglietto è di 2,50€ e anche queste meritano una visita. Si tratta di una necropoli con tombe scavate all'interno delle rocce. Leggiamo che in realtà sono le tombe di aristocratici, ma chiamate "dei re" per la loro lussuosità. Il sito sembra piccolo, in realtà ci vuole un bel po per fare tutto il giro e soprattutto per vedere quelle sotterranee, alcune davvero enormi.





Bene, dopo tanta cultura il caldo inizia a farsi sentire non poco, per cui decidiamo di andarcene in spiaggia a Chlorakas. Il mare è agitato, le onde e i colori dell'acqua sono bellissimi e noi ci stanchiamo a giocare per ore come dei bambini!

Cena di compleanno a base di pesce alla taverna Caravelle a Chlorakas, che vediamo sulla strada di ritorno dal mare. Scendiamo per dare un'occhiata al menu e Fabri si innamora di una cernia di 1kg e mezzo esposta nella vetrina. Così prenotiamo il pesce e torniamo dopo la doccia. I proprietari del locale sono stati carinissimi, ho parlato con loro quel po di greco che conosco e sono stati molto contenti. Ci hanno consigliato anche un ottimo vino locale, il Santa Marina. Cena stupenda, anche l'antipasto di polpo offerto da loro, così come il dolce a fine serata.
I festeggiamenti continuano poi a Coral Bay, dove beviamo qualche chupito di troppo in giro per i locali.

08/08/2019
Ci svegliamo un po più tardi del solito, dopo aver dormito solo 4 ore e ci godiamo la colazione fronte piscina.
Siamo indecisi se andare alla Blue Lagoon con le jeep che partono da Latchi, ma alla fine decidiamo di passare la giornata sulla spiaggia di Coral Bay, abbastanza affollata ma meravigliosa. Riusciamo anche a fare qualche ora di snorkeling, basta infatti allontanarsi un po dalla massa per vedere la vita nei fondali.
Andiamo a lavarci un po prima perchè vorremmo gironzolare ancora un po per Paphos. Vediamo il castello, la chiesa di Agioi Anargyroi e ceniamo qui alla taverna Mandra, ancora a base di mezè, questa volta di pesce, prima di tornare nella movida di Coral Bay.

09/08/2019
Mattinata di partenza, oggi ci sposteremo infatti alla prossima tappa, Kyrenia.
Affrontiamo il viaggio in modo tranquillo, ci fermiamo sulla strada a fare una passeggiata a Polis, un bagno a Pomos e verso  ora di pranzo arriviamo a Kato Pyrgos, al confine con il lato turco di Cipro. Pranzetto leggero a base di yogurt greco con noci e fichi canditi che fanno i proprietari del Grape by the Sea e poi ci dirigiamo verso il punto di passaggio di Yesilirmak.
Una volta arrivati controllano i nostri passaporti, prima la polizia cipriota e poi quella turco-cipriota. Acquistiamo l'assicurazione integrativa per l'auto (35€ per un mese), che altrimenti non sarebbe coperta nella parte turca, e passiamo il "confine". Fa un po specie vedere dei militari appostati e armati mentre si è in vacanza, ma questa è la situazione e ovviamente non c'è alcun pericolo nel visitare anche la zona occupata abusivamente dai turchi.
Passiamo una parte del Golfo Morfou e poi una strada interna ci porta in circa un'ora a Kyrenia. Andiamo subito in hotel per sistemare le nostre cose. Il Life hotel si trova sulla strada principale, a circa mezz'ora a piedi dal porto e dal castello. Anche qui prenotato tramite booking.com e pagato 40€ a notte con prima colazione.
L'accoglienza è fantastica, si meravigliano tantissimo della nostra nazionalità, dicono che non hanno mai ospiti italiani! Uno dei receptionist parla lo spagnolo e cerca di conversare con Fabri in qualche modo!
La camera è pulitissima, comoda e spaziosa, una vera goduria.
Chiediamo al nostro nuovo amico Alim un consiglio per una spiaggia dove passare le ultime ore di sole e prendere l'aperitivo e ci consiglia di andare al Beach Club del suo amico, l'Ambiance. Un posto molto bello, i lettini sono gratis (basta consumare) e tutti posizionati su una piattaforma. Si accede al mare tramite una scalinata, quindi si entra direttamente in acqua. Mare bellissimo e pulitissimo anche qui, in questo caso di sassi quindi meglio avere con se le scarpette da scoglio.
Prima di tornare in hotel cerchiamo un cambio valuta; anche se volendo si può pagare ovunque in euro è sempre più conveniente avere delle lire turche. Un euro al momento viene cambiato a circa 6,50 lire turche.
Kyrenia alla sera è un incanto. La cittadina è costruita tutta intorno al porticciolo, con ristoranti e bar che si affacciano sulla baia e il magnifico castello che fa da cornice… Ecco, seduta qui desidero proprio che il tempo possa fermarsi, almeno per un attimo!
Per cena ci allontaniamo però dal centro turistico e, addentrandoci in una stradina laterale, scoviamo un posto frequentato esclusivamente da turchi, Halil Ibrahim Sofrasi, tant'è che nessuno dei camerieri parla inglese. Riusciamo a ordinare un piatto di carne e verdure miste con le tipiche spezie turche e una pide buonissima, insieme a due ayran. I prezzi sono molto più economici rispetto alla parte greca, paghiamo meno di 20€ per un piatto che nemmeno in due riusciamo a finire.



Durante la serata non ci stanchiamo di fare su e giù per le strade del porto, ammirando il castello illuminato da ogni angolazione!

10/08/2019
Ci attende il nostro primo çay e una ricchissima colazione a buffet, con tutto quello che si può desiderare. Al tavolo viene addirittura a salutarci con un "buongiorno" la titolare dell'hotel, dice che era curiosa di conoscerci perché non hanno mai dei turisti italiani e lei, avendo vissuto in Toscana per un po, aveva piacere a scambiare due parole.
Stamattina partiamo alla volta di Alagadi, ovvero Turtle Beach. Sono circa 20 minuti da Kyrenia, su strada buona e veloce.
La spiaggia è molto bella, di sabbia dorata finissima e con gli immancabili nidi di tartarughe sparsi un po ovunque. Non è attrezzata con lettini, ma al ristorante sulla spiaggia si può noleggiare l'ombrellone a 3€ per tutta la giornata.
 
Restiamo fino al primo pomeriggio, poi pranziamo a base di Kebab per strada nei pressi di Calalköy e ci spostiamo alla Escape Beach, dove è in atto uno schiuma party! La musica però è abbastanza piacevole, per cui prendiamo posto in spiaggia e restiamo fino a sera.

Per cena scegliamo uno dei tanti locali al porto e mangiamo delle ottime casseruole di agnello (piatto simile allo stifado greco).

11/08/2019
Mattinata dedicata alla visita di Bellapais, una enorme abbazia costruita dai monaci regolari del santo sepolcro, a circa 8km da Kyrenia. Già appena arrivati rimaniamo a bocca aperta davanti a questo spettacolo. Il monastero, in stile gotico, è davvero molto ben tenuto e si respira un'aria d'altri tempi. La chiesta è rimasta quasi intatta, mentre il resto del monastero è crollato, ma le rovine sono suggestive e molto imponenti, sembra di tornare indietro nel tempo.

Anche il panorama su Kyrenia dall'alto è mozzafiato. E' uno di quei posti in cui potrei restare una giornata intera e scoprire sempre angoli nuovi, dare il via all'immaginazione su come fosse la vita li in quell'epoca.
Dopo qualche ora di visita prendiamo un caffè turco nel giardino e ci riprendiamo un po dal sole cocente, poi facciamo ancora una passeggiata tra i vicoli deserti del paesino, acquistiamo un po di frutta fresca al camioncino parcheggiato sotto l'abbazia e ci rimettiamo in viaggio.





Il prezzo dell'ingresso è poco meno di 2 euro, davvero ridicolo per quel che si può ammirare. Andateci!
Finiamo la nostra giornata prima con qualche bagno a Yavuz Cikarma (Five Mile Beach), anche questa di fine sabbia dorata e acqua caldissima, e poi andiamo in centro per visitare il castello che avevamo visto solo di sera: è un labirinto di stanze, scalini, corridoi, giardini...

Dopo un aperitivo al porto torniamo in camera, doccia e cena da Manti Sofrasi, ovviamente a base di manti (tipici ravioli turchi con salsa allo yogurt) e per concludere in bellezza ci portano una pide dolce, con miele e frutta secca. Qui abbiamo pagato il conto più basso di tutta la vacanza, pensate che un piatto molto abbondante di manti costava poco più di 2 euro!
Purtroppo è la nostra ultima serata qui a Kyrenia, così ci godiamo ancora le luci del porto e facciamo qualche acquisto di regalini e spezie da portare a casa.

12/08/2019
Oggi si parte, lasciamo questo posto davvero a malincuore, facciamo colazione, salutiamo i nostri amici dell'hotel e ci incamminiamo. La direzione finale di oggi sarà Famagusta, ma prima si passa per visitare Nicosia, la capitale di Cipro.
Sono circa 40 minuti di strada veloce ma abbastanza trafficata. Per fortuna troviamo subito un parcheggio proprio vicino l'informazione turistica, così ci attrezziamo di mappa e scendiamo verso il centro.
L'intera città è rinchiusa nelle mura veneziane ed è proprio il centro storico dentro le mura la parte più interessante.
Nella parte turca sono molto ben tenute e pulite solo le strade principali, quelle più turistiche diciamo. Appena ci si allontana un po dalla folla si trova parecchia sporcizia e edifici quasi crollati e lasciati abbandonati, un vero peccato.
La città è divisa in due parti, una turca e una greca, dalla Green Line.
La Ledra Street è quella principale, dalla quale si svincolano le viuzze che sbucano nelle piazzette con antiche chiese e moschee. Facciamo un giro anche nel mercato coperto Buyuk Han, all'interno delle antiche mura della basilica romana di Nicosia.


Per passare nella zona greca bisogna invece attraversare il check point, dove vengono controllati i documenti. La cosa più interessante in questa parte è sicuramente il museo di Cipro, che contiene reperti di tutti gli scavi archeologici dell'isola. Incantevole anche la chiesa di Agios Ioannis, così come sembra esserlo Shacolas, una torre dalla quale si può ammirare tutto il centro storico. Noi non saliamo, preferiamo passeggiare ancora un po e ritornare poi nella parte turca per mangiare qualcosa e bere un ayran rinfrescante.
Bellissima città, maestosa e tutto sommato piacevole da visitare, ma devo dire che fa senso e forse anche un po di rabbia questo muro in mezzo.


 

Ci rimettiamo in auto e partiamo direzione Salamis, facciamo la strada interna che passa da Pirhan e Tuzla e arriviamo al sito di Salamis dopo un'ora e mezzo di cammino. Pensiamo a cosa fare, siamo nel primo pomeriggio e il sole scotta parecchio, potremmo andare prima al mare e poi a visitare il sito, ma alla fine il caldo non è insopportabile e, muniti di cappello, crema protettiva, acqua e camicia di lino, prendiamo il biglietto (circa 2 euro) ed entriamo in uno dei siti più importanti e più grandi dell'isola. I principali monumenti sono ancora ben distinguibili: il ginnasio, le piscine, le stupende colonne, le terme, qualche mosaico, il bellissimo teatro che ancora oggi ospita di tanto in tanto degli spettacoli lirici.






Salamis è un luogo magico, da quando avevo prenotato il viaggio a Cipro non facevo altro che leggere di questo sito, vedere le fotografie... E ora mi trovo proprio qui, nel bel mezzo di un pezzo importantissimo di storia.
Anche se qualche personaggio sicuramente più esperto di noi continua a lamentarsi che il posto è mal tenuto e restaurato in modo discutibile, trovo che sia un posto fuori dal mondo, basta forse solo un po di immaginazione e lasciarsi trasportare dal luogo.
Bene, dopo tanta storia ci siamo meritati un bagno e la spiaggia di Salamis è perfetta, sabbia finissima e acqua cristallina che ci invogliano a passare il pomeriggio a mollo.
Raggiungiamo Famagusta prima del tramonto e riusciamo a fare un primo giro che preannuncia un altro posto affascinante come pochi. La città è un vero e proprio museo a cielo aperto, non riesco a fermarmi, mi perdo davanti ad ogni costruzione e faccio fuori mezza memoria della macchina fotografica! Davvero non riuscivamo a credere a ciò che stavamo vedendo e forse sono esagerata se dico che è una delle cose più belle che abbia mai visto, una di quelle da vedere almeno una volta nella vita!






Anche il centro storico di Famagusta è cinto nelle antiche mura veneziane, costellato di edifici storici di rara bellezza. Buona parte dei monumenti è stata danneggiata dalla conquista turca, ma si possono ancora ammirare la chiesa di Agios Georgios, l'imponente ex cattedrale di Agios Nikolaos e la chiesa di S. Pietro e Paolo, divenute moschee, la torre di Otello…
In realtà ogni angolo di questa città offre qualche tesoro nascosto, tantissime le rovine di cappelle e chiesette, sembra di sognare!
Riusciamo ad ammirare anche un bellissimo tramonto dalle mura della città, dimenticandoci completamente che dobbiamo ancora cercare il nostro hotel, Altun Tabya Vintage.
Chiediamo ad un negoziante e fortunatamente lo conosce, si trova all'interno delle mura. E' un posto a dir poco bizzarro, davvero molto "vintage". Per una notte va benissimo, ma la camera è minuscola, non c'è il frigo, è tutto molto "antico" diciamo! Compensano però i proprietari, moglie e marito, dall'aria molto "figli dei fiori" e incredibilmente disponibili.
Per cena scegliamo Othello Meyhanesi, attirati dai tavoli nella piazzetta e da un gruppo che suona musica dal vivo.
Qui ci rimpinziamo con una serie infinita di mezè, praticamente continuano a portare da mangiare finché non gli si dice che si è sazi, poi ovviamente segue la frutta e il dolce. Molto economico per qualità e quantità del cibo, circa 35€ compresi di vino.
Anche di sera è bello passeggiare fra i vicoli di Famagusta, vedere le luci e l'assurdo contrasto tra antico e moderno. Beviamo un ottimo cocktail da Hamam Inn e poi a nanna, oggi abbiamo fatto davvero il pieno e caleremo in un sonno profondo.

13/08/2019
La colazione dell'hotel viene preparata al momento servita all'esterno della struttura ed è una tipica colazione cipriota: halloumi alla griglia, uova, pomodori, olive e funghi, in più pane e marmellate fatte in casa.
Passiamo la mattinata nel centro storico e, una volta saliti in macchina direzione Ayia Napa, passiamo davanti ad un pezzo recintato della cosidetta "ghost town", termine che mi fa rabbrividire solo a sentirlo ma che è il perfetto appellativo per il quartiere di Varosha, abbandonato completamente dopo gli scontri del 1974. Questa era una zona di eccellenza per il turismo, numerosi alberghi, resort di lusso, appartamenti sul mare attraevano tantissimi turisti, fino a quando i greci dovettero scappare per mettersi in salvo e abbandonare così le loro case e le loro attività, non facendovi mai ritorno. La zona infatti è ancora oggi interamente militare, presieduta dall'esercito turco e dall'ONU, ed è vietato l'accesso. Vengono organizzate assurde gite guidate nelle quali si può vedere il quartiere da fuori… Addirittura abbiamo sentito che in un bar è possibile pagare qualche euro per vederla da lontano e fare di nascosto qualche foto. Non ne capiamo il senso, anzi, lasciamo la parte turca di Cipro con una certa rabbia. Vedere tutte quelle costruzioni abbandonate e logorate dalle intemperie è quasi inquietante e fa riflettere sulla sofferenza che devono aver provato le persone costrette ad abbandonare le loro attività per vederle ora quasi crollare.
Chiudo questa parentesi per noi spiacevole, ma importante per capire fino a fondo l'essenza di Cipro e vederla da una prospettiva diversa, perchè di fianco a tutto ciò la vita continua a scorrere normalmente, come se nulla fosse.
Arrivati nei pressi di Dhyrenia passiamo ancora una volta la linea militare per il solito controllo passaporti e, vista l'irrefrenabile voglia di fare un bagno, ci fermiamo a Protaras alla Fig Tree Beach. La spiaggia è talmente affollata che ci passa quasi la voglia, ma siamo accaldati e quindi ci sdraiamo sotto un albero e passiamo qualche ora in relax. La spiaggia è abbastanza grande, ma credo si debba arrivare davvero presto per trovare posto sotto gli ombrelloni e soprattutto per godersi il mare, che è di fatto stupendo, caldo e cristallino.



Dopo esserci riposati un po, proseguiamo in direzione Ayia Napa, con sosta a Capo Greco. Che dire, è un posto meraviglioso. Arriviamo fino alla punta estrema e facciamo un bagno lunghissimo con le maschere. Credo sia il punto migliore di Cipro per fare snorkeling, l'acqua è limpidissima e facciamo amicizia con qualche specie sottomarina!


Al rientro passiamo poi per il punto panoramico da dove si possono ammirare le grotte marine, colori spettacolari e tanta gente che fa addirittura i tuffi da scogli altissimi… Noi ci limitiamo ad ammirare e fotografare il panorama.



Arriviamo ad Ayia Napa giusto per l'ora dell'aperitivo e ci fermiamo in centro prima di raggiungere il nostro hotel. Rimaniamo esterrefatti da quello che vediamo: locali e pub a tema, tipo quello dei Flinstones, la barca dei pirati, una gigantesca rana…!!!


Vabbè, ci fermiamo in quello più sobrio e beviamo un sidro alla mela, facendo due chiacchiere con la proprietaria del locale che si è trasferita dall'Inghilterra a Cipro 20 anni fa.
Prima che diventi buio ci incamminiamo verso il nostro hotel Agrino, in buona posizione perché a due passi dal centro ma comunque abbastanza lontano da riuscire a dormire senza gli assordanti rumori delle discoteche. Prenotato questa volta tramite trip.com, 40€/notte per un appartamentino con cucina.
Seguendo il consiglio della cara amica Ornella, ci incamminiamo verso una delle poche taverne tradizionali sopravvissute qui ad Ayia Napa, Stamna Tavern. Mangiamo benissimo, un piatto di agnello e uno di stifado, accompagnati da verdure e dalle buonissime patate dei villaggi rossi e un vino locale davvero ottimo!
Siamo abbastanza cotti dalla giornata, per cui beviamo un cocktail nel bar dei Flinstones, due passi nel trambusto, nanna.

14/08/2019
Sveglia con calma, caffè sul nostro terrazzino e ci prepariamo per la Nissi Beach. Ci fermiamo per strada a fare colazione alla Zorbas Bakery, consigliatissima sia per i prodotti, sempre freschi, che per la gentilezza e velocità dei ragazzi che vi lavorano.
Al parcheggio della Nissi Beach ci accorgiamo già che sarà una dura giornata, sembra già non esserci più posto. Riusciamo comunque a scendere in spiaggia e a trovare posto con ombrellone e sdraio, spostati verso sinistra guardando il mare, abbastanza lontani dal bar principale che spara musica a palla già a quest'ora!
Resta comunque una delle spiagge più belle, quasi caraibica: sabbia bianca e finissima, acqua che più cristallina non si puo e anche degli angoli per fare un po di snorkeling.
Passiamo la giornata spiaggiati qui e pranziamo al beach bar con yogurt e frutta fresca.
Per l'aperitivo ci trasciniamo al bar sull'altra estremità della spiaggia, prendiamo due birre e andiamo quando la musica diventa assordante!
Per cena andiamo da Isaac, nella zona del lungomare. Ordiniamo le meze di pesce, micidiali anche qui! Ristorante davvero consigliatissimo, sia per il personale che per la qualità e quantità di cibo. Su richiesta mi aggiungono addirittura una prozione di cozze saganaki (non erano comprese nei meze) senza metterle sul conto.
Visto che abbiamo bevuto un po di vino in più del dovuto, ci viene voglia di lanciarci anche noi nella follia della Ayia Napa by night, pensando che già che siamo qui una sera si può anche fare.
Stiamo un po per strada ad osservare bizzarri ragazzi inglesi ubriachi e poi troviamo per caso un locale molto carino, l'unico frequentato da ragazzi della nostra età, così decidiamo di entrare e passiamo un paio d'ore a ballare e divertirci. Il locale si chiama Car Wash, non è certo bello né serve cocktail di qualità, ma per lo meno la musica è molto carina e come detto non è frequentato da ragazzini.

15/08/2019
Ci svegliamo alle 10, completamente frastornati, ma va bene così!
Andiamo da Bakery & Co. per la colazione e scegliamo poi la spiaggia di oggi, che sarà la Konnos Bay. C'è un po di vento (caldissimo) e questa baia è più protetta rispetto alle altre. Si trova in un contesto naturalistico molto bello, fantastica la veduta dall'alto, ed è molto più tranquilla rispetto alla Nissi Beach di ieri. C'è un parcheggio abbastanza ampio e gratuito, un bar al di sopra della baia e la discesa da fare a piedi.
Non è molto grade e lo spazio è limitato, ma, nonostante l'ora, siamo fortunati e troviamo ombrellone e lettini al solito prezzo. L'acqua della baia è incredibilmente limpida e calda, sembra una piscina. Inoltre c'è una zona rocciosa per fare snorkeling e degli sport acquatici disponibili, che però non creano alcun disturbo.
Pranziamo alle 4 al chiosco della spiaggia, caro per la media ma ben fornito di piatti freddi e frutta.
La giornata vola via lentamente, tra bagni e pisolini.
Restiamo in spiaggia fino al tramonto, poi andiamo a prepararci e per cena scegliamo la taverna Hungry Horse. Servono piatti tipici, buonissima la sheftalia (una specie di polpetta di carne) e ottima anche la moussaka, non ho resistito a prenderla dopo averla vista sul tavolo del vicino! A fine cena ci offrono un dolcetto e dello zivania, un distillato tipico.
Stasera passeggiata fuori dal trambusto, scendiamo dalla stradina principale verso il lungomare e scopriamo l'altra faccia di Aya Napa.



16/08/2019
Oggi ci svegliamo presto, torniamo da Zorbas per la colazione e andiamo poi a Landa Beach.
Bella scoperta questa spiaggia, si trova a brevissima distanza da Nissi Beach ma è tranquillissima, niente musica, ombrelloni ben distanziati fra di loro, sabbia bianca e mare da sogno!
Ayia Napa è sicuramente una delle zone con il mare migliore a Cipro, soprattutto per chi ama la sabbia e l'acqua calda.
Passiamo l'intera mattinata qui, poi, nel primo pomeriggio, andiamo a mangiare un pita gyros in centro ad Ayia Napa e poi ritorniamo a Capo Greko per ripetere la bellissima esperienza di snorkeling in quelle acque cristalline. Non c'è posto per stendersi li, per cui passiamo tutto il pomeriggio in acqua come dei pesci!
Stanchi ma felici torniamo poco prima del tramonto, solito giro per l'aperitivo in centro e poi doccia e cena.
Andiamo da Tony's che si trova a poca distanza dal nostro appartamento. Lo avevamo già adocchiato nei giorni precedenti e ci piaceva l'ambiente rustico e familiare. Prendiamo il meze cipriota, con carne e piatti tipici. L'hoummus è stato il migliore mai assaggiato, anche il pastisio buonissimo (io non sono un'amante del genere). Una cena da 10 e lode!
Visto che è l'ultima sera in cui possiamo tirare tardi, andiamo da Mr. Frog a bere un sidro e poi una bella paseggiata digestiva sul lungomare.

17/08/2019
Oggi purtroppo è l'ultimo giorno delle nostre vacanze e ci svegliamo con un po di malinconia.
Decidiamo di andare subito a Makronissos Beach e facciamo colazione direttamente li nel chiosco presente sulla spiaggia principale. La nostra ultima colazione cipriota, con l'immancabile halloumi grigliato!
Credo che tra tutte le spiagge di Ayia Napa, questa sia la mia preferita. Sarà perché amo le baie, sarà perché non c'è ancora gente… Ma questo posto è davvero spettacolare. Sono in realtà due baie, noi infatti facciamo due passi e ci appropriamo di ombrellone e sdraio nella seconda baia, la Small Makronissos Beach.
Sabbia dorata, acqua calda e poco profonda, niente musica e soprattutto dei buoni punti per lo snorkeling. Cosa volere di più?
Per il pranzo scegliamo sempre il chiosco sulla spiaggia grande, un po caro rispetto alla media, ma comodissimo se non si porta il pranzo al sacco.
Pomeriggio passeggiamo un po sulla spiaggia per fare qualche foto, poi ultima lunga nuotata e salutiamo il bellissimo mare di Cipro.
Lasciamo la spiaggia un po prima del solito, passiamo qualche ora a gironzolare nel centro di Ayia Napa per comprare qualche souvenir e regalino da portare a casa.
Ceniamo alla Taverna Napa Est. 1976 con un immenso mezè di pesce, tutto buonissimo e soprattutto molti stuzzichini insoliti che non avevamo trovato negli altri ristoranti.
Stasera nanna presto, alle 4.00 suona la sveglia!
Prendiamo l'aereo a Larnaca alle 06.30 del mattino successivo e lasciamo Cipro dopo un bellissimo viaggio che ci resterà nel cuore.

Sull'aereo e nei giorni seguenti ho come la sensazione di aver dimenticato qualcosa a Cipro, come se mi mancasse un pezzetto. In realtà poi ho capito che Cipro è uno di quei posti in cui non basta andare una sola volta. Sono contenta della nostra scelta di fare varie tappe e anche qualche distanza un po più lunga, rifarei tutto nello stesso modo. Ma penso che sia una di quelle mete in cui ritornare per soffermarsi su alcuni luoghi, oltre ovviamente a vederne di nuovi per completare il puzzle di questa magica isola.
E' importante conoscere la storia di Cipro per capire fino in fondo i luoghi che si visitano e le persone che si incontrano, capire che i ciprioti non hanno un "brutto carattere" come ho spesso sentito, ma che sono stati profondamente segnati dalle vicissitudini del passato.
Cipro non è Grecia e non è nemmeno Turchia, è un mondo a se stante. Cipro non è solo mare, nonostante le bellissime spiagge e l'acqua limpida. L'archeologia esplode letteralmente in quest'isola, sembra di venire catapultati indietro nel tempo e quasi si riesce ad immaginare come tutti quei meravigliosi siti fossero moltissimi anni fa.
Devo dire che sia io che Fabri abbiamo avuto sensazioni non sempre piacevoli visitando la parte occupata di Cipro, soprattutto per il degrado e la trasandatezza. E' triste sapere che in un mondo civile possa ancora esistere una situazione così spiacevole, un'intera isola divisa in due, con filo spinato e militari che presiedono i "confini". Tutto ciò a due passi dalla vita normale, dove i locali vivono e i turisti fanno il bagno e si divertono.
Questo non vuol dire che la parte turca non ci sia piaciuta, anzi. Cipro è tutta bella, come una signora anziana con qualche ruga di troppo, ma una di quelle che ha tante storie da raccontare.