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giovedì 5 dicembre 2013

Peloponneso e Zante

di Dimitri Pierattini

 

Il tour del Peloponneso.......quella grande penisola (o per i più pignoli, isola, dal taglio dello stretto di Corinto) che a ben guardarla dall'alto, pare una mano a quattro dita, poggiata sul Mediterraneo.




Sabato 30/06/2012
Partiamo con la nave della Grimaldi Lines da Brindisi la sera alle 20:00; viaggiando con moglie e due figli di 9 e 12 anni, naturalmente abbiamo prenotato la cabina, così nella tarda mattinata di
 


Domenica 01/07/2012
arriviamo belli riposati a Patrasso, da dove ci dileguiamo rapidamente, imboccando la superstrada che costeggia il golfo di Corinto.
Stasera dobbiamo essere a Nauplia in Argolide (il pollice della mano), in tempo utile per assistere alla finale dell'europeo di calcio Italia - Spagna (che ora sappiamo bene com'è andata), ma prima, vista l'ora, ci fermiamo per un pranzetto veloce e non propriamente greco in autogrill.
Si prosegue per il ponte sul canale di Corinto, proprio nel momento in cui un'enorme nave, sfila 80 metri sotto i nostri piedi.
C'è anche la possibilità di provare un bungee jumping tra le pareti verticali, ma il coraggio manca.











Così proseguiamo passando dalle parti di Epidauro, dove non si può evitare una visita al teatro costruito da Policleto nel 320 a.C., essendo uno fra i meglio conservati, e che ancora oggi ospita festival importantissimi.

Teatro di Epidauro

A Nauplia per la notte, ho prenotato con Booking un monolocale a 35€ che è un pò problematico trovare, ma alla fine, siamo fortunati a quasi sbattere il naso, in un mini cartello formato A4, che ci indirizza all'hotel Vassilis. C'è il bagno e anche la cucina attrezzata! L'ora è abbastanza tarda, tutti sotto la doccia e poi via per le strade di questa simpatica cittadina, con i nostri pargoli che, indossando orgogliosi le magliette di Balotelli,

 
Preparazione alla finale

accendono l'entusiasmo di tanti  greci che tifano per noi. Nauplia è sormontata da una collinetta, su cui si erge una fortezza veneziana, mentre un pò più in basso, un castello domina sulla baia. Sul porticciolo si trova facilmente parcheggio e il lungomare è disseminato di taverne e locali con tavoli e mega schermi all'aperto. Nonostante la stagione sia ormai iniziata, ci stupisce la poca gente in giro, evidenza della crisi che attanaglia la Grecia di questi tempi. Ci sediamo ad una delle ottime postazioni disponibili e ci prepariamo per la finale, gustando il primo piatto greco della vacanza. Alla fine però, a rimanerci indigesto sarà solo il risultato della partita...
 

Lunedi 02/07/2012
Il mattino seguente, pensiamo esclusivamente al viaggio itinerante che ci aspetta. Lasciamo la costa e seguiamo una bella strada, che si snoda salendo attraverso verdi colline, il versante opposto però, è molto più brullo e rapidamente scendiamo a Sparta, dove non è rimasto gran che da vedere; Ma qui la vera attrattiva è Mistra. Vista l'ora, ci fermiamo a pranzo in un quasi deserto ristorantino, proprio sotto la collina su cui sorge l'antica città. Fortunatamente, il servizio è veloce, perchè arriviamo all'ingresso del sito appena in tempo. Con la crisi che morde, hanno tagliato i fondi e alle 15:30 chiude.

Mistra

Così facciamo un giro tra le belle chiese bizantine, visitabili anche internamente, e sparpagliate sulle pendici di questa collinetta che si erge ai margini del massiccio del monte Taiyetos. Di qui si gode di un bel panorama sulla vallata ricoperta di olivi e sparuti cipressi, in cui sorge Sparta. 

Riprendiamo la strada in direzione sud, perchè abbiamo programmato di raggiungere Monemvasia, un'altra importante città bizantina perfettamente conservata, situata sul fianco di un piccolo isolotto, collegato alla terraferma da un ponte. Giungiamo nel tardo pomeriggio a Yefira, il paesino al di qua del ponte, dove troviamo facilmente una quadrupla vista mare con colazione inclusa a 50€.
C'è il tempo di bagnarsi tra le onde di un mare decisamente mosso da un forte meltemi, per poi prepararsi a passare la serata a Monemvasia. Parcheggiamo gratuitamente a pochi metri dalla spettacolare porta d'ingresso, larga si e no un paio di metri. Chiaramente l'accesso è solo pedonale, così vaghiamo indisturbati tra questi vicoli in pietra tra edifici caratteristici dell'epoca bizantina, gatti assonnati e begli affacci su un mare ribollente che lancia schizzi spumeggianti.

Monemvasia


Monemvasia

Non fatichiamo a scegliere dove cenare: una tipica taverna dove parlano italiano e ci sanno consigliare ottimi piatti locali, di cui purtroppo però non ricordo il nome.


Martedi 03/07/2012
Lasciamo Monemvasia in direzione sud. Ci separano soltanto una quarantina di chilometri dal piccolo porto di Pounta. La strada è stupenda e deserta. In tutto incrociamo due auto e un autocarro. Pounta è a sud-ovest della penisola che nella mano rappresenta l'indice. A poche centinaia di metri dalla costa, c'è la piccola isola di Elafonissos (grande quanto il nostro Giglio). Dal porticciolo, piccoli traghetti fanno avanti e indietro ogni mezz'ora. Ci imbarchiamo in compagnia di una decina di persone, non di più. La traversata è veramente breve, e durante il tragitto, l'acqua poco profonda e di un verde smeraldo invitante, permette sempre di vedere il fondo...
Elafonissos, ha un unico piccolo paesino, dove sbarchiamo, e ha lo stesso nome dell'isola. La strada, (in totale 10 Km) non percorre completamente il perimetro. Dal porto 5 chilometri, conducono alla famosa spiaggia di Simos, e altri 5 in direzione opposta, raggiungono quella di Kato Nisi. Ed è proprio qui che siamo diretti. Abbiamo prenotato tre notti all'Elafonissos Daimond Resort, il miglior hotel che l'isola offre. Le altre sistemazioni, sono tutte in paese, ma qui abbiamo a disposizione una spiaggia bellissima e poco frequentata. Il meltemi stà calando di forza, anche il proprietario ci assicura che nei prossimi giorni cesserà.
 
 
Mercoledi 04/07/2012
In effetti l'indomani, regna la pace assoluta. Con il mare calmo, i colori della baia si esaltano.
Siamo quasi soli sui 700 metri di spiaggia. Passeggiare su questa sabbia bianca, disseminata di conchiglie, è incantevole. L'acqua è bassa, quando arriva al ginocchio, ci accorgiamo che ad ogni passo che facciamo, si spostano tante piccole sogliole spaventate. A 500 metri dalla riva, ci sono tre o quattro isolotti, uno dei quali raggiungo  a nuoto, andando involontariamente a disturbare una colonia di gabbiani.
La sera, il paesino di Elafonissos, si "anima", e ogni taverna, apparecchia i tavoli sul molo. Seduti ad uno di questi, assistiamo ad un tramonto infuocato, mentre dalla parte opposta, una luna quasi piena sbuca dalla collina.
Per il resto che dire......La cucina greca è ottima, i prezzi sono bassi e alla fine ci offrono sempre o il dolcino, o il cocomero e il rakì, "tanto", ci dice il cameriere, "no alcool test a Elafonissos", e c'è da credergli...
 
 
Giovedi 05/07/2012
Abbiamo l'obbligo di visitare la più famosa Simos bay, e di buon ora siamo già sul posto, del resto qui le distanze sono minime.


Elafonissos - Simos Bay

Effettivamente, l'ambiente è paradisiaco: un isolotto ricoperto da una grande duna di sabbia, divide la baia in due spiagge. L'acqua è bassissima e celestiale. A cento metri dalla riva è ancora sotto al costume.... Non c'è nemmeno il temuto affollamento, anzi, fino a mezzogiorno, rimane pressochè deserta. Sarà la crisi.
Noi comunque passiamo la serata nella taverna con i tavoli sulla spiaggia, che abbiamo "puntato" ieri sera. Gustare pesce fresco, con i piedi nudi sulla sabbia a mezzo metro dalla battigia, è una di quelle cose tipiche della Grecia, che ti restano nel cuore, che ti legano e ti fanno ritornare, considerando anche la spesa alla portata di tutti.
 
 
Venerdi 06/07/2012
È giunta l'ora di lasciare questo paradiso naturale che è Elafonissos. Raccogliamo un pizzico di sabbia candida che mettiamo insieme alle tante conchiglie che abbiamo trovato in questi giorni, e saltiamo al volo sul traghetto.  Dal mare, lanciamo un ultimo malinconico sguardo alle dolci e brulle colline dell'isola e ci mettiamo in marcia.
Oggi raggiungeremo il Mani, (il dito medio del Peloponneso).
Per strada ci fermiamo a Skala, dove davanti alla spiaggia, arenato in un metro d'acqua, c'è un vecchio mercantile arrugginito. Così facciamo un bel bagno, curiosando nella stiva attraverso gli squarci, che col tempo si sono aperti nello scafo. Riprendiamo la strada e in poche curve siamo a Yithio, un piccolo paese costiero dal passato glorioso, visto che fu il porto di Sparta.
È l'ora di pranzo e percorrendo il lungomare, incorniciato da una fila ininterrotta di taverne,siamo invitati da simpatici imbonitori, a parcheggiare e sederci a tavoli dalle tovaglie a quadretti, sul bordo della banchina. Il pranzo a base di polpo è ottimo, e ce lo gustiamo in un'atmosfera piacevolmente rilassata.
Ripartiamo ed entriamo ufficialmente nella regione del Mani. Il territorio si fa via, via più aspro, marcato da montagne ricoperte di massi e ciuffi di erba secca, il mare è di un blu intenso. E proprio a mezza costa tra mare e montagna, perfettamente inserito nell'ambiente circostante, troviamo facilmente l'Althea, l'hotel prenotato per i prossimi quattro giorni. L'appartamento in pietra e legno, è molto caratteristico e tranquillo, con un bel panorama. Manca solo la piscina (peraltro già in progetto).
Lasciamo i bagagli e decidiamo di scendere subito a visitare le Glyfadha caves, le famose grotte sotterranee di Pirgos Dirou.


Mani - Glyfada Caves

L'aspetto più incredibile dell'escursione, è che si visitano trasportati su piccole barchette in legno, rischiando spesso il cuoio capelluto, tanto sono bassi e angusti alcuni passaggi. Un'esperienza da ricordare!
 
 
Sabato 07/07/2012
All'Althea, questo piccolo hotel, la colazione, ci viene portata direttamente nel nostro appartamento da una timida cameriera, che non parla una parola d'inglese e che per paura di disturbare, nonostante la sera precedente si fissi l'orario, aspetta sempre che sia prima io ad aprire la porta, piuttosto che lei a bussare. La colazione è molto abbondante, con tante cose diverse a seconda della nazionalità, e quindi delle abitudini dei clienti. Soddisfatte le esigenze mattutine, ci mettiamo in marcia verso nord, viaggiando su una strada che scorre quasi sempre ad una certa altezza sul mare, regalando begli scorci panoramici. Ci fermiamo in una piccola baia ciottolosa, con l'acqua verde e limpida. C'è un chioschetto che arrostisce souvlaki, che i miei figli vanno a gustare standosene semi immersi nel mare. Dopo un pò, ci spostiamo nella vicina Stoupa, una cittadina piuttosto animata, con tanti locali affacciati sul lungomare, ideali per assaporare un buon gelato.
 
 
Domenica 08/07/2012
Ieri abbiamo fatto la costa ovest, oggi andiamo ad est del Mani interno. Ci fermiamo sulla bella spiaggia di Skutari, sabbiosa, con il mare calmo e un'immancabile taverna. Fra la sabbia, mio figlio Simone, trova una tartarughina d'acqua dolce, probabilmente allontanatasi dal vicino stagno. Non è chiaramente una Caretta-caretta, anche se i siti di riproduzione, non sono poi così lontani, ma di questo ci sarà modo di riparlarne. La sera andiamo ad Anopoli, il capoluogo del Mani.
È un caratteristico paese, un po' in collina, con bellissimi vicoli lastricati, adornati da tanti stupendi bouganville. Ceniamo in un bel localino, proprio sotto il tipico campanile, a più piani della cattedrale.
 
 
Lunedi 09/07/2012
Oggi ExoMani, ossia Mani esterno, in pratica l'estremità meridionale della penisola centrale del Peloponneso. La strada che si snoda sul versante orientale del Mani, è piuttosto stretta, ma anche deserta. Prima sosta a Yerolimenas, un piccolo porticciolo con una spiaggia ciottolosa, acqua immobile, di un verde limpido in cui è inevitabile farsi un bagno di prima mattina.
Nel parcheggio, ci scambiamo consigli di viaggio con marito e moglie, camperisti milanesi, e ripartiamo. Poco dopo la strada sale in cima ad una collinona, dove domina il panorama Vathia, uno dei paesi più caratteristici della regione.


Mani - Vathia

Molte case torri, le tipiche costruzioni in pietra a più piani, sono state restaurate, e tutto l'insieme si fonde perfettamente col paesaggio circostante.
Scendiamo fino a Marmari, ma le tre spiagge, non sono granchè, quindi continuiamo verso sud e arriviamo alla fine della strada.
Capo Tenaro, il punto più meridionale dell'Europa continentale, dista circa un chilometro da qui, ed è raggiungibile con un facile sentiero, che fra l'altro passa accanto ai resti di un antico mosaico.
Poi da vedere, a parte il faro c'è ben poco. Forse è meglio farsi una bella nuotata nelle acque trasparenti di due piccole baie riparate, proprio sotto al parcheggio. Il contrasto del mare turchese, con il giallo ocra del terreno ondulato che lo circonda, è molto particolare.
Il luogo ha proprio un'aria da fine del mondo...
Si è fatta l'ora di pranzo, così, raggiungiamo la vicina Porto Kayio, dove ci accomodiamo ad un tavolo sulla spiaggia, e nell'attesa del pesce, ci rinfreschiamo tuffandoci in mare. Scendendo verso questo minuscolo villaggio, ho notato, dall'altro lato del promontorio, una piccola e solitaria caletta che vorrei raggiungere, così da un amico del proprietario, di questa rinomata taverna Ippocampos, che parla un pò d'inglese, mi faccio spiegare come arrivarci. Lascio la macchina vicino ad un gruppo di case abbandonate sul culmine di una collina, e m'incammino giù per un sentiero poco battuto.


solitario Capo Tenaro

In dieci minuti mi ritrovo in un posto idilliaco: un piccolo fiordo contornato da lievi promontori tondeggianti, ricoperti di sterpaglie ocra, acqua cristallina e immobile, quiete assoluta. Mi godo un bagno in completa solitudine, e torno a prendere moglie e pargoli, che hanno preferito rimanere sulla spiaggia di Porto Kayio. Soddisfatti delle odierne esplorazioni, rientriamo alla base e ricomponiamo i bagagli, in vista del trasferimento dell'indomani.
 
 

Martedi 10/07/2012
Lasciamo la penisola del Mani; Il percorso ci obbliga ad attraversare la città di Kalamata (la più estesa del Peloponneso meridionale), che dopo i silenzi di questi giorni, è un brusco ritorno alla civiltà moderna...Ma noi proseguiamo per la Messenia (il dito anulare della mano del Peloponneso), uno sguardo a Koroni, con la sua fortezza che comunque non ci conquista, un altro a Methoni, più carina, e siamo a Yialova, affacciata sulla baia di Navarino. Abbiamo prenotato quattro notti al Thanos village, che ha diversi appartamenti fra gli olivi. Il nostro è il più in alto e dalla terrazza, si gode di un meraviglioso panorama sulla baia e le isole che la chiudono.
 
 
Mercoledi 11/07/2012
Oggi è il compleanno di Simone (9 anni), quindi dobbiamo accontentarlo, rimanendo in piscina. Festeggiamo con un pranzo in terrazza che terminiamo con una bella torta artigianale. Nel pomeriggio, ci concediamo un pò di mare, sulla antistante golden beach, una lunga, stretta e tranquilla striscia di sabbia, sul lato nord della baia di Navarino. La sera andiamo a cena a Yialova, che a parte due o tre taverne, non ha molto di più da offrire.
 
 

Giovedi 12/07/2012
Anche stamattina i bambini indugiano in piscina. Al Thanos village (niente in comune con il nostro intendere "village"), ce ne sono due. Una è davvero bella e panoramica, con intorno tanti olivi che ospitano colonie di cicale, il cui canto è ormai diventato la colonna sonora di queste vacanze. Noi insistiamo per andare alla famosa e vicina spiaggia di Voidhokilia. Una striscia di sabbia bianca, fra lo stagno ed il mare, che si arrotola su se stessa, quasi a chiudere un cerchio, che la tiene al riparo dai venti e dalle onde. Questo è anche un luogo di nidificazione delle tartarughe Caretta-caretta, infatti, troviamo le tracce sulla sabbia, e anche il grosso carapace di uno sfortunato di questi rettili. Su uno dei costoni rocciosi che chiudono la baia, sorgono i resti del castello di Navarino; Ci si arriva con un ripido sentiero, ma la fatica è ampiamente ripagata dalle visioni da sogno che il posto offre.
Da quasi duecento metri d'altezza, Voidhokilia, appare in tutta la sua bellezza della sua incredibile forma.


Voidhokilia - Baia di Navarino

Pomeriggio obbligato in piscina, che oltre ad essere stupenda, è quasi a nostro uso esclusivo, davvero molto rilassante. La sera andiamo a Pilo. Il paese affacciato sulla baia, è carino. Il tramonto, con il sole che se ne va dietro l'isola, è proprio bello.
Ceniamo in una taverna vicina al porto, mangiando bene e spendendo poco. Come sempre.
 
 
Venerdi 13/07/2012
Ieri sera abbiamo visto varie agenzie che effettuano escursioni in barca e che affittano imbarcazioni a buon prezzo.
Per 40€, noleggiamo una barca a motore per l'intera giornata!
Dopo un'essenziale scuola nautica in inglese, si parte. Samuele, il figlio più grande, (11 anni) ha un pò di paura, ma non è molto giustificato, perchè il mare nella baia è riparato dalle isole che ne chiudono il perimetro.
Passiamo da un grande arco di roccia e poi ci fermiamo a fare un tuffo, nelle acque verdoline di una piccola cala riparata, piena di grandi stelle marine rosse.
La barca ha la tenda per ripararsi dal sole, così mangiamo i nostri panini in mare.
La giornata prosegue con altri approdi solitari su minuscole spiagge e bagni meravigliosi.
 
 

Sabato 14/07/2012
Dopo un'ultima gustosa colazione servita a bordo piscina, ricevuta in omaggio una bottiglia del loro prezioso olio d'oliva, salutiamo i proprietari e partiamo diretti a nord. Non facciamo fermate per non rischiare di perdere il traghetto. A mezzogiorno siamo a Killini, un piccolo porto a meno di cento chilometri a sud di Patrasso, dove ci imbarchiamo sul traghetto per Zante. La traversata è breve, circa un'ora e mezza. È sabato e la nave è piuttosto affollata.
Sull'isola abbiamo prenotato un appartamento al Therrianos village. Paragonabile ad un nostro agriturismo, ma con solo quattro simpatiche casette indipendenti, con la cameretta in mansarda sotto un tetto spiovente in legno (una gioia per i bimbi), sparse in un frutteto, più o meno al centro dell'isola, in posizione strategica per girarla in indipendenza.
Facciamo conoscenza con la proprietaria, un'arzilla anziana signora che non parla inglese, ma si fa capire bene, soprattutto quando si presenta con gli squisiti dolcetti che prepara lei stessa. Più tardi conosciamo anche Dimitri, il figlio trentenne, mio omonimo come spesso accade in Grecia.
Sono persone molto carine e disponibili. Decidiamo di esplorare i dintorni. A pochi chilometri da qui, ci sono le ampie baie sabbiose di Alykes e Alicanes, luoghi molto turistici e non troppo attraenti, mentre noi ci attendiamo molto di più da Zacinto.
 
 
Domenica 15/07/2012
Oggi andiamo a visitare la penisola di Vasilikos, dove si aprono varie spiagge su cui nidificano le tartarughe Caretta-caretta.
Raggiungiamo con qualche difficoltà non prevista, la spiaggia di Dafni, l'ultimo tratto di strada infatti, non è per niente agevole.
Ci sono molte taverne che offrono gratuitamente sdraio e ombrellone, con la speranza che ciò basti a convincerti a consumare il pranzo da loro, e certamente questo è un ottimo modo anche per noi di prendere due piccioni con una fava, oltretutto mangiamo anche bene...
Sulla sabbia, qua e là, trabiccoli di legno, segnalano la presenza di nidi di tartaruga e su ognuno sventola un cartellino con la data di deposizione.

Zante e le uova di Caretta Caretta

Ogni mattina presto, in questo periodo, squadre di volontari, scandagliano queste spiagge, individuando le nuove tracce che le tartarughe hanno lasciato sulla sabbia nella notte, per scavare le buche dove depositano le uova, e quasi ogni giorno c'è qualche novità. L'acqua è bassa e invitante e c'è anche la speranza di incontrare una "caretta", ma non siamo così fortunati...
Il pomeriggio ci spostiamo sulla più famosa Geraki, che è anche più affollata, ma non più bella. In serata passiamo da Laganas, e ci rendiamo conto che quanto abbiamo letto sul suo riguardo, non era esagerato. È praticamente una colonia inglese, con mandrie di giovani che affollano, spiagge, strade, pub, con musica a tutto volume che risuona in ogni dove! Il tutto naturalmente condito da fiumi di birra...
Facciamo velocemente inversione di marcia e andiamo a cena nel vicino porticciolo di Limni Keri, dove troviamo tutta un'altra atmosfera, calma e rilassata che invita alla contemplazione della grande baia delle tartarughe illuminata dalla luna. Ceniamo in una buona taverna, dove organizziamo la giornata di domani, con un noleggiatore di barche che parla un ottimo italiano e che quindi ci dà tutte le dritte, per andare alla ricerca delle Caretta-caretta, che in questo periodo dell'anno sarebbe un delitto non riuscire a vedere.
 
 
Lunedi 16/07/2012
Siamo impazienti ed euforici pensando alla giornatina che ci attende. Il tempo è perfetto per una bella gita in barca a motore in totale autonomia. Salpiamo presto a bordo di un'ottima barchetta con copertura e volante, il mare è piatto e facciamo subito un giro nel golfo, alla ricerca delle tartarughe, ma non riusciamo a scorgerle, così approdiamo sull'isoletta di Marathonissi, con la sua grande spiaggia  bianca, disseminata di trespoli segna nidi.
Dopo un bel bagno, si riparte e questa volta vediamo, anche se non proprio vicinissima, una testa di tartaruga uscire dall'acqua, ma poi la perdiamo di vista, quindi ci dirigiamo verso capo Keri, costeggiando alte scogliere. Piano, piano, usciamo dal riparato golfo e il mare comincia leggermente a muoversi.
In questa parte dell'isola, la costa è moto bella: passiamo sotto un arco naturale e poi raggiungiamo una scenografica spiaggia ciottolosa ai piedi di una bianca scogliera.


Zante - Capo Marathia

Ci fermiamo qui per il pranzo a sacco, e naturalmente non perdiamo l'occasione per un bagno rinfrescante in queste verdi e limpidissime acque. C'è anche una piccola grotta che ci divertiamo ad esplorare con la maschera. Ripartiamo decisi a sondare bene il golfo di Laganas. Girellando piano, piano, con pazienza, alla fine, proprio quando stavamo ormai rientrando verso il porto, incrociamo una grande tartaruga, mentre alza la testa per prendere aria, a meno di tre metri dalla nostra barca. Rapidamente inverto la marcia e tra l'entusiasmo generale, la seguiamo.



Per un buon quarto d'ora, le stiamo vicini, vicini, e alla fine decido di fare un bagno insieme, solo che invece di entrare in acqua scendendo dalla scaletta, mi tuffo di schianto vicino a lei, che naturalmente si spaventa e in un attimo si immerge in profondità, mettendo fine a quest'incontro straordinario.
Alla fine comunque siamo molto soddisfatti, questa giornata rimarrà impressa a tutti noi, probabilmente per sempre.
 
 
Martedi 17/07/2012
Anche oggi è una giornata perfetta per uscire in mare, e dato che per domani, le previsioni danno vento forte e noi non ci vogliamo perdere l'altra gita "obbligata" a Zante, quella alla baia del naufragio e alle blu caves, di buon mattino, in macchina andiamo a Capo Skinari, dove fra l'altro ci sono un paio di caratteristici mulini a vento. Da qui, parte il barcone per la baia del naufragio, mentre uno più piccolo, fa un giro fra le grotte azzurre.
Mentre saliamo su questa barca, una foca monaca nuota nella piccola baia. Il barcaiolo, la chiama per nome: "Popi, Popi...", e lei ogni tanto esce a farsi vedere...Incredibile, scovare anche la foca, uno dei rari esemplari rimasti nel Mediterraneo!
Nel giro delle grotte, si entra con la barca, in un paio di queste, e si può anche provare il brivido di una nuotata nella poca luce azzurrognola che filtra all'interno.


Capo Skinari

Ritorniamo all'imbarcadero, saliamo su una barca più grande, e partiamo a tutta velocità verso la baia del naufragio. Giriamo intorno alla punta nord dell'isola, da qui in poi, la costa è veramente inaccessibile via terra. Le scogliere sono altissime e a strapiombo. Si aprono alcune insenature che ci fanno credere di essere già arrivati, ma solo quando scorgiamo il navaio, comprendiamo di essere a destinazione.
Com'era prevedibile, la spiaggia è assediata da barconi di ogni sorta che scaricano folle di gitanti.
Il posto è comunque di una bellezza maestosa, con la scogliera alta oltre duecento metri, che gira intorno alla spiaggia, dove nel bel mezzo, c'è questo relitto in cui si può addirittura entrare!
L'acqua è celeste, profonda e non proprio limpida, a causa anche del moto ondoso, che sul lato ovest di Zante, non manca mai. Il tempo di fare il bagno, qualche foto e si riparte più forte di prima. Il mare è mosso e sulla prua della barca si vola per davvero, ma è bello!
Torniamo sulla terraferma e andiamo a mangiare in una  taverna alta sul mare, proprio in cima alle scale che risaliamo dall'imbarcadero. Come sempre, prendiamo cose diverse, così assaggiamo un pò di tutto, e ne vale la pena!
Dopo pranzo Simone, vuole provare le pinne nuove, e la piccola insenatura, dove questa mattina, nuotava la foca, sembra ideale, da quassù poi, ha dei colori veramente invitanti.



Così ci godiamo un bello snorkeling in questo angolo tranquillo. La sera la passiamo a Zante città, precisamente a Bohali, che su una piccola altura, domina il porto e la capitale.
Che bello godersi la luce del tramonto e il lento calare della notte, seduti al tavolo di una taverna panoramica...
 
 
Mercoledi 18/07/2012
Oggi è il nostro ultimo giorno sull'isola, tira vento e il mare è agitato. Mi sà che abbiamo fatto molto bene a fare la gita ieri. Si parte per un giro sulle strade strette e tortuose, della selvaggia e aspra costa ovest dell'isola. Prima meta Kampi. Non c'è molto da vedere, ma sporgendosi dal parapetto dell'immancabile taverna, un mare ribollente, s'infrange con fragore  sulle rocce. Sarebbe stato meglio giungere qui sull'ora del tramonto. Proseguiamo verso nord, sulla strada che si snoda più internamente rispetto alla costa. Con un po' di pazienza nel sopportare le curve, arriviamo alla fine della strada, in un piazzale proprio sopra la baia del naufragio.
Da un balcone, è possibile ammirarla in tutta la sua interezza, ma per i più temerari, ci sono altri vari punti spettacolari, sporgendomi dai quali a mio rischio e pericolo, da un'altezza di oltre duecento metri, senza protezione e con il vento impetuoso alle spalle, ho provato dei brividi,  non  proprio causati dal freddo! Ma l'emozione è veramente grande!


Zante: Baia del Naufragio

Assolutamente non consigliabile a chi soffre minimamente di vertigini! La sera assaporiamo la cucina tipica della proprietaria del Therranios, che ci rimpinza con un po' di tutto, mentre passiamo la serata chiacchierando con suo figlio delle vicende greche e italiane.
Alla fine siamo invitati a lasciare una traccia sul libro dei commenti e noi tutti vi partecipiamo ben volentieri.
 
 
Giovedi 19/07/2012
Una foto con gli ospitali proprietari, un saluto malinconico e presto siamo sul traghetto che ci riporta sulla terra ferma. L'ultimo pranzetto greco lo consumiamo alle porte di Patrasso, dove nel tardo pomeriggio ci imbarchiamo sulla nave della Grimaldi Lines per il ritorno a casa.
È stato davvero un viaggio da ricordare a lungo e un'esperienza nuova soprattutto per i bimbi.
 

 
 

sabato 12 ottobre 2013

Zante, Cefalonia e Lefkada: l'intenso azzurro dello Ionio

di Sandra Gallo (sandy86)




dal 06 al 27 Agosto 2013


Finalmente è arrivata l'estate e, dopo tanti giorni passati a pensare alla meta delle nostre vacanze, arriva il 5 Agosto, giorno della partenza!

I viaggiatori siamo io, Sandra, ed il mio fidanzato Fabrizio e la nostra scelta ricade ancora una volta sulla magnifica Grecia, precisamente le isole dello Ionio!

Prenotiamo dall'Italia soltanto il traghetto di andata, il volo di rientro e l'hotel per le prime 2 notti, decidendo questa volta di organizzare la vacanza man mano che viaggiamo.

Ci troviamo nel Sud Italia perchè siamo andati a trovare i nostri familiari, quindi partiamo con il traghetto diretto Bari-Zante, prenotato tramite internet con Ellade Viaggi per 117€ a testa. Apro una piccola parentesi sul viaggio: Il traghetto che fa questa tratta è piccolissimo e molto “datato”, assolutamente non adatto ad un viaggio di ben 19 ore!

 
 
Noi per fortuna avevamo prenotato due poltrone e siamo riusciti a riposare per lo meno qualche ora.

Il 6 Agosto alle 19.00 arriviamo finalmente a destinazione: Zacinto! E così la vacanza può avere inizio!

Prendiamo subito un taxi per raggiungere il nostro alloggio, gli studios “Anna Maria” a Bochali, una piccola collinetta alle spalle di Zante città. Gli studios sono molto carini e anche la zona è bella e tranquilla.

Devo essere sincera, ero partita con qualche preconcetto, visto che i pareri che avevo trovato su internet riguardo a quest'isola erano molto discordanti...

Ma come dico sempre, ognuno vive ogni luogo a modo suo, e io posso che dire che Zante mi è rimasta veramente nel cuore...assolutamente bellissima!

Ho trovato ZANTE CITTÀ molto maestosa, anche se super affollata, soprattutto di sera.

È stato bello passeggiare nel centro storico e sedersi poi nella stupenda piazza Solomos per gustare un ottimo nescafè frappè!




 
San Dionisio
 
 
Meritano una visita anche la chiesa di San Dionisio, le rovine del castello veneziano sulla collina Strani (splendido panorama su Zacinto) e la piazza San Marco...oltre, ovviamente, a tutte le stradine interne della città, stracolme di negozietti e ristorantini.

Anche il lungomare di Zacinto, la “strada marina”, è molto carino e ben tenuto ed è l'ideale per cenare, visto le numerose taverne a buon prezzo.

Essendo un'isola non troppo grande, abbiamo noleggiato uno scooter a 16€ al giorno, per poter girovagare!

Abbiamo avuto qualche difficoltà nel trovare l'alloggio per i giorni successivi, visto che avevamo prenotato solo per le prime due notti.
 
 
 
 
 
Alla fine ci siamo recati stremati a Laganas (era l'ultimo posto dove pensavamo di finire!), dove abbiamo trovato uno studios molto carino a 20 € a notte.

LAGANAS è una città costruita a misura di turista inglese, piena di pub e discoteche. Di giorno è quasi deserta, ma la notte si anima e si riempie di ragazzi e musica.

Il nostro appartamento era per fortuna spostato rispetto alla via dei locali notturni, quindi siamo riusciti a dormire senza grandi difficoltà...e non vi nego che anche noi, per una sola notte, ci siamo lasciati trascinare in questa follia, festeggiando in giro per i pub di Laganas!!!

...a misura di turista inglese...

Girando in motorino, ci siamo fatti un'idea anche sugli altri paesini dell'isola, dove forse sarebbe stato più tranquillo alloggiare:

VASILIKOS, LIMNI KERI e VOLIMES sono villaggi molto graziosi e tranquilli. A noi è piaciuto soprattutto Vasilikos, con tantissime baie intorno e numerose taverne che cucinano la carne alla griglia direttamente ai lati della strada. Se non fosse un po' fuori mano per girare l'isola, sarebbe l'appoggio ideale.

ALIKES, ALIKANAS, ARGASI, KALAMAKI e TSILIVI sono invece villaggi a misura di turista, abbastanza carini ma anche molto chiassosi in agosto (non ai livelli di Laganas). Hanno tutti il vantaggio di essere molto centrali per girare l'isola (tranne Kalamaki che si trova vicino Laganas, diviso solo da una grande pineta).

L'isola di Zante ha moltissime spiagge e, quel che più mi ha sorpreso, è la grande varietà...veramente per tutti i gusti!

Noi abbiamo adorato il GOLFO DELLE TARTARUGHE:

Da un lato le spiagge tranquille di CAPO MARATHIA e LIMNI KERI, entrambe di ciottoli bianchi con acqua cristallina e la possibilità di godersi una giornata di mare in assoluto relax. Proprio da Limni Keri partono le barche per visitare l'isola di Marathonissi, dove poter avvistare le tartarughe Caretta Caretta.
 
 
Capo Marathia

Limni Keri

L'altra parte del Golfo delle tartarughe è invece caratterizzata da sabbia finissima e acqua incredibilmente calda e che digrada molto dolcemente. Qui abbiamo visto le spiagge di LAGANAS (sicuramente la più giovane e mondana dell'isola, attrezzatissima di stabilimenti balneari e bar per tutti i gusti),
 
Laganas beach
 
 
la spiaggia di KALAMAKI (simile a quella di Laganas ma più tranquilla),
 
Kalamaki beach
 
 
quella di GERAKAS (dove una parte di spiaggia è recintata per la presenza delle uova di tartaruga che vi nidificano di notte) e la fantastica spiaggia di DAFNI. A mio avviso quest'ultima è una delle spiagge sabbiose più belle di Zante, anche se arrivarci in motorino non è semplicissimo, visto che la strada è in discesa e non asfaltata. È una spiaggia protetta, per cui non ci sono strutture..soltanto due taverne a gestione familiare. Noi abbiamo pranzato molto bene nella taverna “Dafni Beach”, dove fanno un'ottima grigliata di pesce accompagnata da salsine varie e, ovviamente, con una vista mozzafiato sulla baia.
 
Gerakas


nidi di tartarughe!!!
 

La COSTA ORIENTALE di Zante vanta invece davvero tantissime spiagge. Quelle in cui ci siamo fermati a fare un bagno e a goderci il mare azzurro sono:

AGHIOS NIKOLAOS a Nord, proprio vicino al porto dove arrivano i traghetti da Cefalonia. L'acqua è molto bella nonostante la presenza di numerose barche e ci sono alberi per la frescura e sdraie gratis sulla spiaggia.
 
AGHIOS NIKOLAOS
 

MAKRIS GIALOS, una vera e propria spiaggia da cartolina. Bellissima per fare snorkeling, vista anche la presenza delle innumerevoli grotte che si trovano in questo tratto di costa. Questa è una di quelle tappe assolutamente da non perdere.
 
MAKRIS GIALOS
 

XIGIA, subito dopo makris gialos. Molto piccolina e intensissimo odore di zolfo, visto la presenza di acqua sulfurea. Il giorno in cui l'abbiamo vista c'era mare mosso, per cui non rendeva a pieno.
 
Xigia
 

ALIKES E ALIKANAS, che in realtà è un unica grande spiaggia, molto turistica con stabilimenti balneari e tante possibilità di sport acquatici. Secondo me meno belle delle altre.
 
ALIKES E ALIKANAS
 

TSILIVI, con acqua limpidissima e calda. Il primo tratto è di sabbia, ma facendo una breve nuotata il fondale diventa roccioso.
 
TSILIVI
 

KRIONERI, dove si incontrano spesso “pescatori di polipi”, visto il fondale roccioso. Non è sicuramente una delle spiagge che più mi è piaciuta, ma vale la pena fermarsi.
 
KRIONERI
 

L'enorme BANANA BEACH, il paradiso per tutti coloro che amano gli sport acquatici. Ci sono bar e taverne direttamente sulla spiaggia e la sera vengono organizzate spesso delle feste.
 
BANANA BEACH
 

AGHIOS NIKOLAOS a Sud, bellissima spiaggia di sabbia fine con una chiesetta sovrastante... Diventa una cornice ideale per scattare delle fotografie!
 
 

È presente anche un piccolo pontile in acqua, del quale molti approfittano per tuffarsi.

Il mare più bello di Zante è però, a mio avviso, quello sulla COSTA OCCIDENTALE. L'unica difficoltà è che la stragrande maggioranza di queste spiagge non è raggiungibile via terra.

Con il nostro scooter siamo riusciti a visitare PORTO ROXA e PORTO LIMNIONA (salendo su per il paese di Aghios Leon da dove scendono poi due stradine). In entrambi i posti non c'è spiaggia, si tratta di piccoli fiordi, per cui ci siamo tuffati direttamente dalle rocce! Ci sono inoltre dei bar che offrono gratuitamente sdraie e ombrelloni sulle terrazze, consumando qualcosa.
 
fiordi greci

Abbiamo tentato anche di trovare la spiaggia di Plakaki, cercando la stradina che dovrebbe scendere dal paese di Agalas... ma purtroppo non ci siamo riusciti, visto che non vi era segnaletica.

Per il resto delle spiagge abbiamo deciso di fare un'escursione, volendo ovviamente vedere anche la spiaggia del naufragio e le blue caves. Dopo aver valutato le offerte di varie agenzie, abbiamo deciso di visitare sia la costa occidentale di Zante che l'isola di Marathonhissi in un unico giorno, pagando 30€ a testa. Vi sconsiglio il giro completo dell'isola, che avviene su dei barconi veramente enormi che non riescono a fermarsi in tutti i punti (soprattutto nelle grotte) e dove si passa la maggior parte del tempo a bordo.

Noi siamo rimasti veramente contenti della nostra piccola gita: siamo partiti alle 9 di mattina dal porticciolo di Laganas in direzione BLUE CAVES, con tuffo fantastico nelle grotte. Poi abbiamo fatto sosta sulla SPIAGGIA DEL NAUFRAGIO per 1 ora e 30 minuti. È un posto fuori dal mondo, con acqua dal turchese a dir poco abbagliante, sovrastata da rocce altissime.....e poi questo relitto che sembra essere stato messo lì di proposito, per rendere questo posto ancora più perfetto. Non nego che la spiaggia è sempre troppo affollata e che è sicuramente troppo commercializzata, ma personalmente non lascerei l'isola senza aver visto questo posto!

Blue Caves
Spiaggia del Relitto

Meraviglioso turchese alla spiaggia del relitto

Il famosissimo Relitto


Sulla strada del rientro abbiamo fatto altri tuffi dalla barca e un'ulteriore sosta in una spiaggia isolata.

La seconda parte dell'escursione prevede l'avvistamento delle tartarughe caretta caretta nel tratto di mare fra Laganas e Marathonissi (e si vedono al 100%) e poi un'ultima sosta di 2 ore sull'isola delle tartarughe, con la sua bellissima spiaggia sabbiosa.
 
 
cucù

l'isola delle tartarughe
 

Zante è un'isola da girare assolutamente in lungo e in largo..è stato stupendo visitare paesi di montagna come Aghios Leon, dove gli abitanti vendono dei coloratissimi tappeti fatti a mano, e Volimes, dove abbiamo acquistato dell'ottimo miele di timo e diversi tipi di mandorle pralinate (che bontà!!).
 
Aghios Leon

Abbiamo assistito ad un tramonto stupendo salendo verso il faro, su per il paesino di Keri.
Qui abbiamo anche visto l'enorme bandiera greca, in confronto alla quale ci sentivamo davvero minuscoli!
 


 

Non contenti della visita alla spiaggia del Naufragio, abbiamo voluto vedere questa meraviglia anche dall'alto: c'è una stradina in montagna tra i villaggi di Volimes e Anafonitria, molto ben segnalata, che ci ha portati direttamente sul punto panoramico.
 
 
Fabrizio e le mille tonalità turchesi di Zante - spiaggia del Naufragio

Sandra e il Relitto! (per chi non soffre di vertigini!)
 



Questa è stata la prima parte della nostra vacanza...ora ci aspetta la seconda tappa: Cefalonia!

Il traghetto che fa la tratta Zante-Cefalonia parte dal porto secondario di Aghios Nikolaos due volte al giorno, alle 9:45 e alle 19:45. La tratta dura 1 ora e 15 minuti e il biglietto si fa direttamente a bordo al prezzo di 8€ a persona.

Purtroppo arriva in un punto un po' sperduto di Cefalonia, al piccolo porticciolo di Pessada. Da qui è necessario prendere un taxi, perchè c'è un solo autobus al giorno che da Pessada va ad Argostoli, ma la fermata è abbastanza lontana dal porto.

Durante la settimana a Zante abbiamo prenotato tramite booking.com il nostro alloggio per Cefalonia a 35€ a notte: Yanni's studios a Lassi, a brevissima distanza dal capoluogo Argostoli.

Il villaggio di Lassi è un ottimo compromesso per dormire tranquilli ed essere allo stesso tempo vicinissimi al capoluogo e alla spiaggia, nonché abbastanza centrali per girare l'isola.

Avendo noleggiato una moto 180cc per 7 giorni (25€ al giorno), abbiamo avuto modo di girare Cefalonia in lungo e in largo (anche se le distanze sono a volte notevoli e, ripensandoci, sarebbe stato meglio noleggiare un'auto). Siamo riusciti comunque a scoprire dei luoghi fantastici, in alcune zone ancora molto intatti e selvaggi.

Cefalonia è un'isola stupenda, verdissima, con spiagge meravigliose ed è molto diversa dalla vicina Zante, forse meno turistica...Il blu profondo delle sue acque dà a volte il senso di perdersi completamente!

L'acqua è bella e pulita ovunque e ci sono posti per tutte le esigenze, da quelli più mondani ed attrezzati, a quelli più intimi e deserti!

Mi è piaciuta moltissimo la cittadina di Argostoli. Sul bel lungomare ci sono tantissime taverne, per tutti i gusti e per tutte le tasche (ma soprattutto di pesce).

lungomare di Argostoli


Nella zona dove si trovano le barchette dei pescatori, siamo riusciti ad avvistare per la seconda volta, dopo averla vista a Zante, una tartaruga caretta caretta. Un pescatore ci spiegava che questa tartaruga è ormai “addomesticata” e si ritrova ogni mattina lì per sfilare davanti ai turisti incuriositi e farsi fotografare da loro. Uno spettacolo che da solo è valso la vacanza, ve lo assicuro!


 

La zona pedonale di Argostoli è invece piena di negozietti e ristorantini e alla sera ci si ritrova nella piazza centrale.

 

Molto carina è anche la zona del faro.

 



Cefalonia però ci ha entusiasmato soprattutto per le sue spiagge. Quelle che ci sono piaciute particolarmente sono:

PLATIS GIALOS-MAKRIS GIALOS, ampie spiagge di sabbia, situate direttamente sotto il villaggio di Lassi. Sono entrambe attrezzate con sdraie e ombrelloni.

PLATIS GIALOS-MAKRIS GIALOS
 

AVITHOS, bellissima spiaggia di sabbia con acqua cristallina. Si trova nelle vicinaze del villaggio di Svoronata. È una spiaggia molto affascinante, circondata da colline verdissime e caratterizzata da sabbia dorata. Alle spalle di questa spiaggia si trova una magnifica taverna, Avithos Preview, che mi sento di consigliare a tutti. Oltre alla vastissima scelta di vini, questa taverna offre piatti freschissimi della tradizione di Cefalonia. Da segnalare sia la carne alla griglia, che i piatti tipici greci (soprattutto i dolmades e le verdure ripiene). Tutto rigorosamente assaggiato da noi!

AVITHOS
 

KAMINIA, a Sud di Cefalonia, scoperta seguendo le tartarughe caretta caretta che qui di notte depositano le uova. Sulla spiaggia ci sono del volontari che indicano i posti in cui le tartarughe sono visibili..Noi purtroppo non abbiamo avuto fortuna e non siamo riusciti ad avvistarle qui!

KAMINIA
 

La stupenda ANTISAMOS, a detta di Fabrizio la spiaggia più bella di Cefalonia! Andateci assolutamente con occhialini e boccale...il fondale è fantastico, pieno di pesci! Si trova poco dopo il villaggio di Sami e, già a vederla da lontano, vi lascerà senza fiato! L'acqua è spettacolare, ha un colore che va dal verde al turchese. Questo perchè è circondata da montagne, il che la fa sembrare una vera e propria cartolina. Nello stabilimento balneare della spiaggia abbiamo mangiato un ottimo yogurt greco con frutta fresca e miele.

ANTISAMOS
 

MYRTHOS, la più fotografata della Grecia e in assoluto la mia spiaggia preferita, anche se in agosto è parecchio affollata. Già la vista dall'alto vi toglierà il fiato! È infatti circondata da due dirupi, che la rendono perfetta per essere fotografata! La spiaggia è formata da sassi bianchi e da acqua che va dal cristallino al blu profondo. Si arriva facilmente in macchina, seguendo una lunga strada di tornanti. Il fondale scende rapidamente e abbiamo trovato l'acqua un po' più fredda rispetto al resto dell'isola.

acque chiare a Myrthos


la meraviglia di Cefalonia: Myrthos
 

Anche qui abbiamo pranzato divinamente in una taverna proprio all'inizio della discesa per Myrthos. Purtroppo non ne ricordo il nome, ma è la prima sulla destra..il piatto tipico di questa taverna sono le melanzane imam, un vero tripudio di sapori per il palato!

La spiaggia di ASSOS si trova invece in una specie di penisola con in cima un castello.



Il paesaggio è particolare e anche il paesino di Assos è molto carino, pieno di casette colorate.

Assos


La baia è molto piccola, con spiaggia di sassi e acqua cristallina, ma purtroppo il fondale era sporco il giorno in cui ci siamo stati noi: c'erano bottiglie di plastica e carte..un vero peccato!

DAFNOUDI, nell'estremo Nord di Cefalonia. Bisogna lasciare la macchina al primo incrocio ad Atipata e proseguire poi per qualche minuto a piedi attraverso un boschetto, che porta direttamente sulla spiaggia. È il luogo dove si rifugiano le foche monache. La spiaggia è di ciottoli bianchi ed è molto piccola e non attrezzata. L'acqua è a dir poco trasparente, molto molto bella...C'è anche una grotta con una piccola spiaggetta, quasi un rifugio romantico.


la riparata Dafnoudi

rifugio romantico
 

FOKI, nell'estremo Nord di Cefalonia. È un' incantevole baia di ghiaia bianca, bagnata da un mare color smeraldo. Veramente stupenda, anche se molto piccola. Le rocce intorno alla baia creano una cornice verde bosco unica. Non è attrezzata e si affolla facilmente, meglio arrivare di mattina (così si può godere anche del fresco che regalano le rocce).

intima Foki

XI, la magnifica spiaggia rossa è tra i must di Cefalonia! Si trova nella penisola di Lixouri, ha sabbia molto fine e acqua nonostante ciò limpidissima. Il gioco di colori è incredibile! È super attrezzata (due sdraie e un ombrellone costano solo 5€) e vi è anche la possibilità di giochi d'acqua gratuiti.

Xi, la spiaggia rossa

PETANI, anche questa nella penisola di Lixouri...potrebbe fare concorrenza alla spiaggia di Myrthos. Purtroppo il giorno in cui l'abbiamo visitata il mare era molto agitato, quindi non abbiamo potuto godere a pieno di questo posto. Comunque spiaggia assolutamente da non perdere!

Petani
 

 
Oltre alle spiagge abbiamo fatto qualche capatina nei principali villaggi di Cefalonia: POROS, SKALA, LIXOURI e FISKARDO.

Fiskardo
Ci è piaciuto soprattutto quest'ultimo, per via dei colori allegri delle casette costruite intorno al porto..tutto molto allegro! Unica nota dolente: molto più caro e chich degli altri villaggi e la presenza di numerosissimi yacht che rovinano un po' l'autenticità del posto.

Lixouri è invece molto simile ad Argostoli ed è il secondo centro per importanza. Ci siamo stati soltanto di giorno, quindi non so valutare se è un centro animato anche alla sera. Secondo me vale comunque la pena prendersi almeno una giornata per vedere tutta la penisola di Paliki con le tante spiagge. Noi abbiamo preso il traghetto che fa la tratta Lixouri-Argostoli, ma volendo si fa anche in auto o in moto.



Abbiamo inoltre visto il bellissimo lago di Melissani, un lago sotterraneo dall'acqua salmastra e dai colori fantastici (soprattutto per gli appassionati di fotografia come me). L'ingresso costa 7€ a persona (forse un po' caro rispetto alla durata della visita) e vi da la possibilità di fare un giro in barca sul laghetto. La guida ci spiegava che l'orario perfetto per la visita è intorno a mezzogiorno, per poter godere al meglio dei colori che si formano quando il sole riflette sull'acqua.

Immagini oniriche nel lago di Melissani


 

E così, dopo Cefalonia, si parte alla volta di Lefkada, denominata la perla dello Ionio!

Il traghetto parte dal porto di Fiskardo e arriva nella parte meridionale di Lefkada, a Vassiliki. Durante l'estate ci sono ben 4 tratte al giorno, la prima alle 10.00 di mattina e l'ultima alle 19.30. Anche qui il costo è di 8€ a persona e la durata della traversata è di circa un'ora.

Abbiamo trovato il nostro alloggio , gli “Amarandos Studios”, a Marandochori, a soli 5 minuti da Vassiliki (25€ a notte). Il Signor Amarandos, proprietario degli appartamenti, si è dimostrato insieme al figlio e alla moglie una persona gentilissima, sempre pronto a darci consigli su cosa vedere e dove mangiare.

Anche se la zona di Vassiliki non è molto strategica per girare bene l'isola, non ci siamo assolutamente pentiti della nostra scelta. Il villaggio è davvero grazioso, uno dei più carini a Lefkada. Ricordiamo con nostalgia le nostre cene “sul mare”, visto che il paesino, pieno di taverne e negozietti, si sviluppa tutto intorno al porticciolo.

porticciolo di Vassiliki
 

Devo dire che Lefkada ci ha sorpreso tantissimo. Tra tutte le isole era quella sulla quale avevamo meno informazioni..diciamo che siamo partiti un po' alla sprovvista, senza ben sapere cosa poteva aspettarci. Ma ciò che abbiamo visto è stato straordinario! Non l'avrei mai pensato, ma è stata forse la mia preferita (anche se le tre isole sono così diverse che è difficile fare un paragone).

Come di consueto abbiamo noleggiato il nostro motorino tramite il Signor Amarandos (solita tariffa 15€)....e via alla ricerca delle spiagge!

Nella parte orientale di Lefkada si trovano le baie più riparate, con acqua calma e mare cristallino. Il lato occidentale è invece una meraviglia per gli occhi: coste selvagge, lunghissime spiagge e mare di un turchese che non avevo mai visto prima..sembra quasi finto!

AMOUSSO, la spiaggia più vicina al nostro alloggio, piccola ma bellissima, di ciottoli bianchi. Ci sono ombrelloni e sdraie ad un prezzo esageratamente economico: 3€! Si è rivelata fantastica per fare l'ultimo bagno della giornata, prima di rientrare a casa. Alle spalle di questa spiaggia c'è una graziosa taverna dove abbiamo mangiato una buonissima frittura di sardine.

Amousso
 

VASSILIKI, una spiaggia molto frequentata soprattutto dai surfisti, visto le condizioni climatiche. Dal porto di Vassiliki abbiamo preso il caicco che porta alla spiaggia di AGHIOFILI, molto più bella e con acqua davvero cristallina.

Aghiofili
 

SIVOTA, un porticciolo davvero carino. Poca spiaggia e molti pescherecci che riforniscono le taverne del paesino. Quindi pesce fresco assicurato!

Sivota
 

La fantastica MIKROS GIALOS, una delle più belle! Ci siamo accorti che nei giorni ventosi è molto riparata, anche se le correnti restano molto forti e l'acqua è abbastanza freddina..Secondo me è una tappa essenziale a Lefkada.

Mikros Gialos: imperdibile per la nostra amica Sandra
 

DESSIMI è una piccola baia naturale..a guardarla sembra quasi un lago. L'acqua è calmissima, qui ci ho fatto delle lunghe nuotate! Alle spalle c'è anche un campeggio.

Dessimi
 

NIDRI è forse l'unica spiaggia che non ci è piaciuta tantissimo, è molto mondana e affollata. Bella è però la vista dalla spiaggia sulle isole di Skorpios, Sparti e Maduri e la vista dall'alto su tutta la “laguna”.

Panorami mozzafiato da Nidri
 




Nikiana

Ligia
 


Non lontano da Nidri si trovano le spiagge sabbiose di NIKIANA e
















LIGIA, con acqua sempre fantastica e mare calmo.

















AGHIOS IOANNIS è il paradiso dei surfisti perchè molto ventilata. Noi non siamo riusciti a fare il bagno, l'acqua era troppo fredda e agitata, ma ci siamo seduti sulla ghiaia e abbiamo osservato ragazzi e ragazze alle prese con il kite surf! Sulla spiaggia ci sono anche 4 mulini a vento.

Kite surf a Aghios Ioannis
 

Sandra ad Aghos Ioannis, tra mulini a vento e kite surf
 

AGHIOS NIKITAS, con un turchese così profondo che mi ha lasciato a bocca aperta! L'unico punto a sfavore di questa spiaggia è che è veramente troppo affollata e piccola, bisogna arrivare di mattina per godersela a pieno.

l'azzurrissima Aghios Nikitas


Facendo una camminata su un sentiero alquanto impervio, siamo arrivati da qui alla stupenda baia di Milos, nascosta tra due rocce. C'è anche la possibilità di arrivarci con un battello veloce.

la stupenda baia di Milos
 

Le spiagge di GIALOS, KATHISMA e KALAMITSI offrono dei panorami mozzafiato, visto che per raggiungerle bisogna scendere lungo dei tornanti per qualche kilometro. Hanno tutte un mare azzurrissimo, non descrivibile a parole! Kathisma è una delle più gettonate e affollate di Lefkada, mentre Kalamitsi è più tranquilla, anche perchè gli ultimi kilometri per raggiungerla sono di strada sterrata. Gialos è la più selvaggia e, credo, anche la più estesa. Quello che mi è rimasto impresso di questa spiaggia, è l'intenso profumo di rosmarino, che io adoro!

la tranquilla Kalamitsi

l'odorosa Gialos
 

Abbiamo trovato molto vento e mare agitato in queste tre spiagge (che è comunque una costante su tutta la costa occidentale), ma ciò non ha influenzato ne cambiato la straordinaria bellezza di questi posti.

La spiaggia di EGREMNI si raggiunge soltanto a piedi tramite circa 300 scalini (o via mare). Noi per ragioni di tempo (e di vento!) purtroppo, non siamo scesi..

Ma ci siamo ripagati con la spiaggia di PORTO KATSIKI. Per noi è stata sicuramente la più bella di Lefkada! Anche qui bisogna scendere (e poi risalire!!) per circa 100 scalini, dopo una strada ricca di tornanti. Si divide in 3 piccole spiagge, tutte di ciottoli bianchi, circondate da rocce altissime. Il colore dell'acqua è anche qui un turchese profondo...da togliere il fiato! Esiste sulla spiaggia anche un servizio delivery da parte di una vicina taverna. Mentre scendevamo gli scalini una ragazza ci ha dato il menù e abbiamo approfittato del servizio per mangiare dei fantastici souvlaki direttamente sulla spiaggia!


i nostri bellissimi Sandra e Fabrizio nella bellissima Porto Katsiki

Porto Katsiki

...scalinata
 



Anche a Lefkada abbiamo deciso di fare un'escursione giornaliera, facendoci convincere da un simpaticissimo ragazzo nel centro di Nidri che promuoveva la barca a vela “Odyssea”, costruita come un antico galeone. Il prezzo è di 33 € a testa e inizialmente non eravamo molto convinti, soprattutto dopo aver visto gli enormi e stracolmi barconi che si avvicinano alle spiagge. Ma l'escursione sull'Odyssea è stata molto piacevole: visita e tuffo in una splendida grotta marina, tappa all'isola di Meganissi con inclusa la visita del frantoio di Spartochori, sosta e bagno in una spiaggia isolata e visita alla bellissima isola di Skorpios. La cosa più bella è stato l'entusiasmo del capitano nel raccontare le leggende più antiche di Lefkada e nel prepararci, insieme all'equipaggio, un delizioso pranzetto a bordo a base di souvlaki, feta, insalata greca e vino!

Sfiga vuole che abbiamo lasciato a casa il marsupio con cellulare e macchina fotografica, quindi non ho nemmeno una foto ricordo di questa bellissima giornata...

Ma Lekfada non è solo spiagge. Per viverla al meglio, abbiamo visitato anche i principali villaggi, fermandoci quando possibile a chiacchierare con la gente del posto.

La CITTÀ DI LEFKADA è molto bella e interessante da vedere. È divisa in due parti: quella che costeggia il porto e quella interna, piena di negozi e antiche chiesette. La sera la città si anima e diventa un centro carino per uscire a cena o per bere qualcosa nei numerosi bar.

Vicino al ponte mobile di Lefkada si trova il castello di Santa Maura che abbiamo visitato l'ultimo giorno della vacanza, prima di partire. Vale la pena entrare e scattare qualche foto ricordo.

castello di Santa Maura a Lefkada
 

NIDRI è, secondo me, il punto più centrale per spostarsi sull'isola. È però un centro molto turistico e affollato, pieno di ristoranti e hotel. È carino per farci una passeggiata alla sera e cenare in una delle tante taverne di pesce sul porto.

AGHIOS NIKITAS, oltre ad avere un mare mozzafiato, è anche un paesino davvero grazioso dove ho visto molti studios a prezzi vantaggiosi.

Abbiamo visitato poi anche il villaggio di montagna KARIA, dove in tutti i negozi si vendono i ricami fatti a mano dalla gente del posto. Vale assolutamente la pena passarci qualche ora a passeggiare e magari, come abbiamo fatto noi, anche fermarsi a mangiare nella taverna Karaboulias che fa ottimi piatti della tradizione greca (ottima moussaka e grigliata di carne).

E proprio per quanto riguarda l'aspetto culinario, devo dire che ci siamo trovati benissimo in tutte 3 le isole (come daltronde sempre nella nostra amata terra ellenica).

Kalì Orexi!!! - Buon appetito!
Alla Prossima!!!

felicità gastronomiche!
 

Abbiamo sempre pranzato con della frutta comprata nei vari supermarket e con i tipici rustici dei forni locali. Su ogni isola è inoltre presente un Lidl dove si può risparmiare qualcosina sulla spesa.

La sera, invece, abbiamo sempre cenato fuori, nelle taverne locali non troppo turistiche, chiedendo spesso anche alla gente del posto.

Mi sento di consigliarvi qualche taverna che ci è piaciuta particolarmente (oltre a quelle già menzionate!):

ZANTE: “Spartakos” a Zante town, fa degli ottimi piatti greci rivisitati (provate il polpo al miele e le dolmades spartakos), “Yamas” a Kalamaki (ottima la carne, soprattutto l'agnello) e “Aris Grill” a Tsilivi (moussaka superlativa).

CEFALONIA: “Sirtaki” a Lassi (qui abbiamo cenato a base di pesce, con tanto di spettacolo di balli greci), “Taka Taka Mami” a Sami (secondo me il miglior pita gyros), “Leonidas Souvlaki” ad Argostoli (come si capisce dal nome fantastici spiedini di carne) e taverna “Odysseas” a Fiskardo (ottime le pietanze greche).

LEFKADA: “Olive Tree” a Nidri (buonissimi gemistà), “Vaggellaras” a Vassiliki (qui abbiamo mangiato il pesce migliore di tutta la vacanza), “Kanioria” a Ligia (io adoro lo stifado e qua è stato ottimo, così come i dolci fatti in casa).



Beh...che altro dire!? Il 27 Agosto la nostra vacanza purtroppo finisce..Prendiamo l'autobus che da Lefkada in 3 ore ci porta a Patrasso e ci dirigiamo verso l'aeroporto dove ci aspetta il nostro Ryanair per Bergamo.

I nostri bagagli sono pieni di souvenir e di prodotti locali, che come sempre compriamo per portare a casa un pezzo di questa terra fantastica...I cellulari e la macchina fotografica sono pieni di video e foto...

Ma quel che più conta è che la nostra mente e i nostri cuori sono pieni di ricordi: panorami, luoghi, persone..tutte le cose che arricchiscono il nostro bagaglio e che trasformano queste 3 settimane da vacanza in viaggio!